Il Modena è terzo in classifica, a soli tre punti dal Palermo capolista, grazie a un collettivo che sta trovando convinzione, qualità e nuove soluzioni. E dietro la partenza lanciata c’è soprattutto il lavoro di Daniele Galloppa, uno degli allenatori esordienti che si stanno mettendo maggiormente in evidenza in questa Serie B.
Galloppa, la sorpresa tra gli allenatori esordienti
Tra i sette tecnici al debutto nella categoria, Galloppa è quello che sta convincendo maggiormente per risultati e identità di gioco. Il suo Modena appare più frizzante e imprevedibile rispetto alla squadra della passata stagione, quando in panchina sedeva Andrea Sottil.
Il tecnico sta cercando di valorizzare le qualità dei propri interpreti, costruendo una squadra capace di trovare protagonisti differenti. Una caratteristica importante per chi vuole restare nelle zone alte della classifica e affrontare un campionato lungo e impegnativo.
Dalla gestione Sottil alla svolta della famiglia Rivetti
Anche nella passata stagione il Modena era riuscito a portarsi in testa alla classifica nelle prime giornate. Con il passare del tempo, però, erano emersi limiti offensivi e difficoltà soprattutto nelle partite casalinghe.
L'eliminazione nei playoff contro la Juve Stabia di Abate ha rappresentato uno dei momenti decisivi. La proprietà, la famiglia Rivetti, ha scelto così di cambiare guida tecnica, affidandosi a Galloppa per aprire un nuovo percorso.
Il paragone con Aquilani e il percorso di Galloppa
L'avvio dell'attuale allenatore ricorda, per certi aspetti, quello di Alberto Aquilani, oggi al Sassuolo in Serie A. Anche lui aveva iniziato a costruire la propria esperienza in panchina attraverso i successi nel settore giovanile della Fiorentina.
Il paragone è ancora prematuro, ma il rendimento del Modena offre indicazioni incoraggianti. Galloppa sta dando alla squadra un'impronta riconoscibile e può contare su giocatori capaci di incidere in modi differenti.
Caso incanta contro il Verona
Se Belotti è stato l'uomo decisivo, Giuseppe Caso è stato probabilmente il protagonista tecnico della serata. Il fantasista ha firmato una prestazione straordinaria, realizzando un gol e servendo gli assist per le altre due reti.
Una prova di grande qualità, nella quale Caso ha mostrato fantasia, capacità di saltare l'uomo e incisività negli ultimi metri. Il suo contributo è stato determinante per costruire il successo contro il Verona.
Tre gol e due assist: i numeri del fantasista
Caso ha dovuto fare i conti anche con i crampi, tanto da essere costretto a fermarsi prima dell'azione che avrebbe portato al secondo gol di Belotti. La sua prestazione, tuttavia, aveva già lasciato il segno.
I numeri stagionali confermano il momento positivo: tre reti e due assist, accompagnati da prestazioni nelle quali sta assumendo un ruolo sempre più centrale. Non è soltanto una questione di statistiche, ma anche di fiducia e continuità all'interno del sistema di gioco di Galloppa.
La rinascita dopo Frosinone e Monza
Caso sembra aver ritrovato quella brillantezza che lo aveva reso protagonista della promozione in Serie A del Frosinone nel 2023, con Fabio Grosso in panchina. In massima serie non era riuscito a mantenere lo stesso rendimento e, a un certo punto, era finito lontano dai riflettori.
Nella scorsa stagione, però, il passaggio al Monza a gennaio aveva contribuito al percorso dei brianzoli verso la promozione. A Modena il fantasista sembra aver trovato un contesto ideale, con maggiore centralità nelle scelte dell'allenatore e la possibilità di incidere con continuità.
Montevago, nove minuti per trovare il primo gol in B
Tra le note positive della vittoria sul Verona c'è anche Daniele Montevago. Il centravanti, 23 anni, è arrivato in estate dal Perugia, in Serie C, ed è cresciuto calcisticamente nella Sampdoria.
Il suo impiego, fino alla sfida del Braglia, era stato limitato: appena quattro presenze per un totale di 17 minuti. Contro il Verona ha avuto nove minuti a disposizione, ma gli sono bastati per trovare il primo gol in Serie B.
Un'alternativa in più per l'attacco di Galloppa
La rete di Montevago può avere un peso importante anche nelle scelte future. Fino a quel momento Galloppa aveva potuto contare su un'identità già definita, con Ambrosino utilizzato da prima punta nel 4-3-3.
L'arrivo di Montevago offre una soluzione differente, grazie alla possibilità di schierare un centravanti più strutturato e con caratteristiche diverse. Per il tecnico si tratta di un'opzione preziosa quando servirà cambiare ritmo o modificare il modo di attaccare le difese avversarie.
Modena, la corsa alla Serie A passa dal gruppo
Belotti garantisce esperienza e gol, Caso accende la fantasia e Montevago aggiunge peso offensivo. Tre profili differenti che raccontano le possibilità di una squadra nella quale il lavoro di Galloppa sta facendo la differenza.
Il successo contro il Verona ha confermato la capacità del Modena di lottare fino all'ultimo e di trovare soluzioni anche nelle situazioni più complicate. La classifica alimenta inevitabilmente le ambizioni: il terzo posto, a tre lunghezze dal Palermo, permette ai Canarini di guardare alle zone altissime senza nascondersi.
Il sogno dei Canarini dopo oltre vent'anni
Il Modena manca dalla Serie A dal 2004 e il desiderio di tornare nel massimo campionato comincia a prendere forma. La strada resta lunga, ma il rendimento mostrato finora offre motivi concreti per crederci.
Non c'è soltanto l'effetto Belotti: dietro la partenza lanciata degli emiliani ci sono un allenatore in crescita, un Caso ritrovato e un Montevago pronto a ritagliarsi spazio. Se queste frecce continueranno a colpire, il campionato potrebbe riservare ai Canarini una stagione davvero speciale.







