In casa Juventus il calciomercato dei giovani si muove anche sul fronte dei rinnovi, e tra le situazioni più vicine alla fumata bianca c'è quella di Nicolò Milia. Il mediano classe 2007, nato a Carmagnola e cresciuto alla Continassa, avrebbe bruciato le tappe con rapidità: dalla gavetta in Serie D alla Primavera, fino al primo assaggio di calcio professionistico con la Next Gen. Ora il club vorrebbe legarlo a sé a lungo termine.
Dal contratto 2028 al prolungamento fino al 2029
L'attuale accordo di Milia scade il 30 giugno 2028, frutto del primo contratto da professionista firmato nell'estate 2025 al rientro a Torino. La nuova intesa allungherebbe il vincolo fino al 2029, con un'opzione capace di spingere il rapporto fino al 2030. Resta il cartellino di un prospetto in rampa di lancio, con una valutazione che si aggira intorno ai cento mila euro.
La mossa della dirigenza guarda oltre il presente: assicurarsi un centrocampista ordinato in mezzo al campo prima che l'interesse esterno si traduca in offerte concrete.
Dalla gavetta al Saluzzo al ritorno alla Continassa
La svolta porta la data della stagione 2024/25, quella del prestito al Saluzzo in Serie D. Mandato a farsi le ossa nel campionato dei grandi ancora diciassettenne, Milia sarebbe stato uno dei più giovani del girone e avrebbe lasciato il segno con un gol in Coppa Italia di categoria. Un'esperienza che a Torino avrebbero valutato con attenzione: al rientro i bianconeri lo hanno blindato con un triennale, riportandolo in Primavera come uno dei riferimenti del centrocampo.
La stagione della conferma
Il 2025/26 ha certificato la crescita. Con la maglia numero 6, Milia è diventato un punto fermo della Primavera, superando le venti presenze in campionato e aggiungendo sei gare nella UEFA Youth League. Il salto più significativo è arrivato però tra i professionisti: il mediano ha esordito con la Next Gen in Coppa Italia Serie C, entrando dalla panchina contro il Renate.
Perché blindarlo adesso, e cosa succede dopo
La scelta di accelerare sul rinnovo non nascerebbe nel vuoto. Si sarebbe mossa la curiosità di alcuni club, e allungare il contratto servirebbe a proteggere l'investimento tecnico prima di un'eventuale nuova cessione temporanea. Lo scenario più probabile, una volta apposta la firma, resterebbe quello di un altro prestito di crescita, in una piazza che garantisca minuti e continuità.
Per la Juventus è l'ennesima conferma di una linea chiara: trattenere i migliori talenti del vivaio e accompagnarli con gradualità. Resta da capire se la firma, ormai a un passo, arriverà nei tempi previsti.






