A mercato italiano ormai chiuso, il calciomercato della Lazio resta aperto su un solo fronte, quello dei parametri zero. Da Formello filtra un doppio nodo, due slot da over ancora liberi nella lista consegnata alla Lega Serie A e una difesa ridotta a tre centrali, con Diogo Leite, David Alaba e Francesco Acerbi sulla lavagna di Angelo Fabiani. Il portoghese, svincolato dal 30 giugno, resta l'unico dei tre valutato attorno ai dodici milioni: Alaba e Acerbi, quotati tre e due milioni, rappresentano l'esperienza a costo minimo.
Due caselle vuote e il nodo centrali
«Sicuramente bisognerà fare un centrale, è il segreto di Pulcinella», aveva detto Gattuso l'11 luglio: il mercato lo ha lasciato con tre a disposizione. La lista depositata il 2 settembre ha escluso Luca Pellegrini e Patric, mentre il contratto di Samuel Gigot è stato risolto consensualmente il 1° settembre.
Per gli svincolati la finestra non conta: la Federcalcio ne consente il tesseramento fino al 31 marzo 2027, e questo allunga i tempi della riflessione di Fabiani. Al centro restano Sutalo, arrivato in prestito oneroso da tre milioni dall'Ajax con un diritto di riscatto che può trasformarsi in obbligo, Danilho Doekhi e Provstgaard. Marusic è invece fuori per la lesione muscolare rimediata a Bologna.
Il profilo di Diogo Leite
Leite non è un'idea nuova per Formello: era già l'erede designato per Alessio Romagnoli lo scorso gennaio, quando lo stesso Fabiani raccontò in conferenza i contatti avviati, salvo la smentita dell'entourage del giocatore sull'accordo. Doekhi era allora solo l'alternativa, poi diventata l'acquisto vero e proprio.
Il 19 maggio il portoghese ha annunciato l'addio all'Union Berlino, chiudendo l'ultima stagione con ventitré presenze in Bundesliga tutte da titolare, 1.970 minuti, 6,3 respinte e 1,9 intercetti di media, tra i due migliori dati della rosa. Centrale mancino di 190 centimetri, forte sulle palle alte, il giocatore chiederebbe però un ingaggio da due milioni più commissioni. Su di lui risulterebbero vigili anche Milan, Bologna e il Torino di Petrachi.
Alaba, Acerbi e Brozovic: esperienza senza cartellino
Il discorso sul saldo zero è già cominciato: dagli svincolati era arrivato Alfonso Pedraza, prelevato dal Villarreal con un contratto fino al 2029. Alaba, 34 anni, è libero dopo undici trofei al Real Madrid, ma arriva da annate segnate dagli infortuni e valuterebbe le ipotesi MLS o un ritorno in Germania.
Acerbi, 38 anni, ha lasciato l'Inter a scadenza e avrebbe già una fila di proposte italiane: dal Torino un contratto annuale con opzione, dal Sassuolo l'ipotesi di un ritorno a casa, un nome che resta comunque legato all'addio burrascoso del 2022. A centrocampo, con Rovella e Cataldi ai box, il nome segnato è quello di Marcelo Brozovic.
Udinese e Milan, il calendario non aspetta
Il tempo intanto stringe: a punteggio pieno con sei punti e due porte inviolate, i biancocelesti chiudono la terza giornata lunedì 7 settembre a Udine, per poi ospitare il Milan sabato 12 all'Olimpico. Romagnoli, passato all'Al-Sadd fino al 2030 dopo 161 presenze in biancoceleste, lascia un vuoto che l'ambiente vorrebbe veder colmato: almeno uno dei due slot liberi, secondo le attese dei tifosi, dovrebbe andare a un difensore già pronto.






