Il calciomercato della Roma non si ferma alle fasce di Nahuel Molina, atteso a Ciampino nel pomeriggio di lunedì 10 agosto. Nel mirino di Tony D'Amico, arrivato dall'Atalanta e operativo a Trigoria dal 1° luglio, c'è anche Destiny Udogie: secondo quanto raccontato a TeleRadioStereo, l'affondo per il terzino del Tottenham passerebbe da una cessione in difesa tra Daniele Ghilardi e Jan Ziolkowski. Il classe 2002 nato a Verona conta 97 presenze con gli Spurs e 68 con l'Udinese.
Il quarto esterno che manca nel 3-4-2-1 di Gasperini
Con Molina – operazione chiusa a titolo definitivo con l'Atletico Madrid sulla base di 13 milioni più 4 di bonus – la corsia destra risulta coperta: l'argentino davanti, Devyne Rensch alternativa e jolly nella difesa a tre. A sinistra resta solo Wesley, spostato su quella fascia durante l'assenza di Angeliño, ora passato al Deportivo La Coruña in prestito con diritto fissato a 2,5 milioni. Udogie riempirebbe quella casella, da esterno a tutta fascia oppure da centrale di sinistra nella difesa a tre.
Ziolkowski verso l'Arabia e il 10% che spetta al Legia
Prima si vende, poi si compra. Dall'Arabia Saudita è attesa la proposta ufficiale per Ziolkowski, pagato al Legia Varsavia nell'agosto 2025 sei milioni più uno di bonus, con il club polacco che trattiene il 10% sulla futura rivendita: una cifra intorno ai 20 milioni resterebbe una plusvalenza pesante, ma non tutta da incassare. Ghilardi è l'altra pedina in grado di liberare spazio in lista, mentre il primo obiettivo per la sinistra resta Alessio Cacciamani: offerta da 12 milioni più 3 di bonus, il Torino ne chiede 20.
Cinquanta milioni e due soli mancini a Londra
Il nodo non riguarda soltanto Trigoria. Dall'Inghilterra la richiesta degli Spurs per Udogie si aggirerebbe sui 50 milioni, quattro volte l'offerta messa sul tavolo per Cacciamani. Il giocatore resta legato al Tottenham fino al 30 giugno 2030 dopo il rinnovo del dicembre 2023, e Roberto De Zerbi lo considera un pilastro insieme a Micky van de Ven e Pedro Porro. Dietro di lui, in quel ruolo, c'è soltanto Andy Robertson, arrivato svincolato dal Liverpool il 1° luglio.
Il playoff perso e il nuovo ciclo di Mancini
Per il giocatore la Serie A ha un significato preciso. Il 2025/26 gli è costato quattro infortuni, due muscolari: lo stop al bicipite femorale di febbraio lo ha lasciato fuori dai convocati per i playoff Mondiali, dove Gattuso ha scelto Palestra e Spinazzola e l'Italia è uscita ai rigori contro la Bosnia a Zenica. Dodici presenze in azzurro, l'ultima chiamata nel maggio 2025 con Spalletti: con Roberto Mancini nuovo selezionatore dal 28 luglio, il ciclo riparte da zero.
Venti presenze e 1.339 minuti in Premier League nella stagione chiusa con la salvezza conquistata all'Everton, un anno dopo la finale di Europa League giocata dal primo minuto a Bilbao. Otto gol e otto assist nei due anni all'Udinese completano un profilo che i tifosi giallorossi osservano con interesse, nell'anno del ritorno in Champions League. Le prossime settimane diranno se la pista Udogie troverà i margini economici per trasformarsi in trattativa vera.






