L’Inter si concentra intensamente sul fronte delle entrate per rinforzare la squadra. Le trattative per Jones e Khalaili continuano senza soste, delineando una strategia societaria focalizzata su profili internazionali in grado di far compiere un salto di qualità immediato.
Al 3 luglio la situazione del reparto mediano nerazzurro evidenzia un dato numerico impressionante. Sono infatti ben dodici i calciatori attualmente a disposizione nel ruolo di centrocampista all’interno della rosa, creando un evidente problema di affollamento.
Il piano strategico per arrivare a Jones
Questo scenario impone alla dirigenza scelte drastiche per sfoltire l’organico prima dell’inizio ufficiale della stagione. Almeno la metà di questi elementi è considerata sacrificabile o in esubero per poter fare cassa.
L’obiettivo principale di queste cessioni definitive o prestiti è massimizzare il profitto e liberare spazio salariale. I fondi raccolti serviranno per rilanciare in modo decisivo l’offerta per Curtis Jones del Liverpool.
Il centrocampista inglese occupa stabilmente il primo posto nella lista dei desideri di mister Chivu. L’allenatore desidera ardentemente inserire nel motore della squadra un elemento con caratteristiche tecniche completamente diverse da quelle attuali.
In precedenza la società aveva visto sfumare l’opzione Palestra e aveva subito lo stop per Solet. Ora tutte le fiches sono puntate sulla mezzala dei Reds per sbloccare la situazione.
La distanza economica con il Liverpool
Le ultimissime sul fronte internazionale registrano una distanza significativa tra la domanda e l’offerta. L’Inter ha messo sul piatto una proposta da 25 milioni di euro, ritenuta insufficiente.
I dirigenti del Liverpool non intendono concedere sconti e chiedono una cifra pari a 40 milioni di euro. Questo nonostante il contratto del giocatore sia in scadenza nel giugno del 2027.
Dal canto suo il calciatore ha già espresso un gradimento totale per la destinazione milanese fin dallo scorso gennaio. Curtis Jones accetterebbe il trasferimento anche subito, avendo messo in secondo piano le alternative in Premier League.
Per sbloccare lo stallo serve però accelerare le uscite nel reparto mediano. La lista dei partenti è lunga e comprende sia giocatori di prima fascia sia giovani promesse.
I pezzi pregiati sul mercato da Frattesi a Stankovic
Il nome principale sulla lista dei sacrificabili per finanziare il calciomercato in entrata è Davide Frattesi. Il centrocampista romano non rientra più nei piani tecnici della società dopo un’annata considerata negativa.
Nonostante le difficoltà recenti la sua valutazione di mercato rimane stabile attorno ai 30 milioni di euro. I nerazzurri attendono una proposta ufficiale da parte del Nottingham Forest nelle prossime ore.
Il giocatore preferirebbe rimanere nel campionato italiano ed è attento ai movimenti di Juventus, Roma e Napoli. Frattesi spera che si possa aprire una porta concreta in una di queste tre big.
L’altro pezzo pregiato della mediana milanese è rappresentato dal giovane Stankovic. Il serbo è stato appena riportato alla base con un investimento di 23 milioni di euro.
Il calciatore vorrebbe fortemente restare a Milano per giocarsi le sue carte sotto la Madonnina. Tuttavia di fronte a una proposta da 40 milioni di euro la società non potrebbe opporre un rifiuto.
Il futuro di Asllani e i giovani dell’Under 23
Un’altra situazione da decifrare con attenzione riguarda il centrocampista albanese Kristjan Asllani. Il calciatore non è stato riscattato dal Besiktas, che ha deciso di non versare gli 11.5 milioni previsti.
Le trattative live indicano però che il club turco potrebbe tornare alla carica chiedendo un forte sconto. Sull’ex giocatore dell’Empoli si registra anche il forte interesse del Cagliari.
I sardi stanno corteggiando contemporaneamente il ventunenne Berenbruch, talento messosi in mostra con l’Under 23. Sul giovane centrocampista italiano ci sono gli occhi di diverse squadre straniere e di Serie A.
Discorso analogo per Akinsanmiro dopo il mancato riscatto da parte del Pisa per la cifra di 7.5 milioni. Per lui si aspettano offerte da 9 o 10 milioni di euro provenienti dalla Germania.
I test in ritiro e le possibili sorprese
Il francese Massolin rappresenta un elemento su cui lo staff tecnico vuole effettuare valutazioni approfondite. Acquistato a gennaio dal Modena per 3.5 milioni, verrà testato da Chivu durante il ritiro estivo.
Il suo destino immediato sarà deciso solo al termine della preparazione, con un prestito in Serie A altamente probabile. Discorso diverso invece per lo sloveno Topalovic, richiesto con insistenza dal Catanzaro.
Il ventenne trequartista si è messo in luce nell’Under 23 fornendo anche un assist a Bologna per Diouf. I calabresi hanno virato su di lui dopo aver perso le opzioni Cissé e Liberali.
Proprio l’ex Lens Diouf non dovrebbe muoversi da Milano nella prossima sessione di mercato. Il giocatore è destinato a ricoprire il ruolo di alternativa affidabile sulla corsia esterna di destra.
Le certezze e la gestione del parco giocatori
Solamente un’offerta fuori mercato da almeno 25 milioni di euro potrebbe far vacillare la dirigenza su Diouf. Per il resto il nucleo storico composto da Barella, Mkhitaryan, Zielinski e Sucic non corre rischi.
Non dovrebbero esserci scossoni nemmeno attorno alla figura del regista turco Hakan Calhanoglu. Resta comunque probabile che dalla Turchia possano riemergere vecchi rumors di mercato nelle prossime settimane.
La gestione di ben dodici centrocampisti costringe la società a un lavoro frenetico e senza sosta. Ridurre il numero dei mediani in rosa è la chiave di volta per l’intera campagna acquisti.
In conclusione la strategia nerazzurra appare chiara sia sul piano economico che su quello tecnico. Sacrificare gli esuberi è la mossa necessaria per regalare a Chivu l’innesto di spessore internazionale tanto atteso.







