L’Inter ha avviato una fase di profonda riflessione per individuare il sostituto ideale di Denzel Dumfries sulla corsia di destra. La dirigenza si trova a gestire un ventaglio di plurime possibilità dopo aver visto sfumare le prime due trattative di questa sessione estiva.
Il mancato tesseramento di Palestra, trasferitosi al Chelsea per via di un inserimento economico prepotente, e il blocco di Khalaili, a cui il Coni non ha concesso l’idoneità sportiva, costringono il club a rimodulare i piani. Le trattative live entrano adesso in una fase cruciale.
La staffetta dirigenziale nel ritiro e il nodo Spence
Nelle prossime ore il direttore sportivo Piero Ausilio raggiungerà il ritiro tedesco di Donaueschingen per dare il cambio al bresciano Dario Baccin. Questo spostamento logistico permetterà di fare direttamente il punto della situazione tecnica con l’allenatore Cristian Chivu, focalizzandosi sulle risposte fornite dal campo.
Il primo nome della lista per la fascia resta Djed Spence, esterno di proprietà del Tottenham valutato circa 35 o 40 milioni di euro dopo il buon Mondiale disputato. La cifra elevata frena però il calciomercato nerazzurro, anche perché il tecnico preferirebbe un profilo con statistiche diverse rispetto alla casellina zero di gol e assist registrata dall’inglese.
Le opzioni low cost e le idee per il player trading
Come riportato dall’approfondimento intitolato Casting a destra: i nomi sul tavolo di Ausilio E Read insidia Spence, una valida alternativa è rappresentata da Givairo Read del Feyenoord. Il giovane olandese ricorda per caratteristiche fisiche il primo Dumfries e potrebbe svolgere un periodo di apprendistato alle spalle di Luis Henrique e Diouf.
Le ultimissime opzioni portano ai profili di Vanderson del Monaco, valutato 30 milioni di euro, e Guela Doué dello Strasburgo, per il quale la richiesta sfiora i 40 milioni. Entrambi i profili stimolano la dirigenza di Viale della Liberazione per un potenziale player trading internazionale di alto livello nei prossimi anni.
Le ultime opzioni low cost e i profili difensivi
Rimangono invece più defilate le candidature di Brooke Norton-Cuffy, già cercato nella sessione di gennaio, e di Rafik Belghali, quest’ultimo offerto dal Verona. Entrambi i profili non sembrano scaldare l’ambiente tecnico, sia per attitudini ritenute troppo difensive rispetto al gioco di Chivu, sia per la recente retrocessione subita dal club veneto.
La necessità di non soffermarsi su un unico profilo guiderà le prossime mosse dell’area tecnica milanese. La scelta finale dovrà garantire un calciatore capace di saltare l’uomo, creare superiorità numerica e integrarsi subito nei meccanismi tattici dei campioni d’Italia.
I prossimi passaggi operativi in vista del campionato
Il confronto interno in Germania servirà a scremare definitivamente la lista dei candidati prima di avviare i contatti ufficiali con i club proprietari dei cartellini. I tempi stringono e lo staff tecnico ha fretta di inserire il nuovo elemento prima delle amichevoli internazionali.
Nelle prossime settimane l’Inter dovrà stringere i tempi per formalizzare l’acquisto ed evitare ulteriori inserimenti da parte delle concorrenti europee. La stabilità della fascia destra resta la priorità assoluta per mantenere la squadra competitiva su tutti i fronti agonistici.







