Una notizia scuote l’ambiente nerazzurro in questa calda sessione di Calciomercato. L’Inter è stata infatti costretta a rinunciare ufficialmente all’ingaggio di Anan Khalaili, esterno classe 2004 che sembrava ormai a un passo dalla firma con il club milanese.
Il trasferimento del giocatore è sfumato definitivamente in seguito agli esiti dei controlli medici richiesti. Nonostante l’ottimismo iniziale che aveva accompagnato la trattativa, l’atleta non ha ottenuto l’idoneità sportiva necessaria per competere nel massimo campionato italiano, bloccando di fatto ogni possibilità di tesseramento.
La conferma ufficiale del presidente Marotta
La situazione è stata chiarita direttamente dal presidente Giuseppe Marotta durante la recente conferenza stampa, come riportato da diverse fonti sportive. Il massimo dirigente nerazzurro ha spiegato che la decisione deriva da una valutazione rigorosa operata dal CONI, a cui l’Inter deve necessariamente attenersi per protocollo.
Secondo le ultimissime dichiarazioni del presidente, il diniego è arrivato dopo una serie di accertamenti clinici che non hanno lasciato margine di manovra. Marotta ha sottolineato che si tratta di una questione di forza maggiore: “Avevamo negoziato l’acquisizione di Khalaili che non ha superato le visite di idoneità, come comunicatoci dal CONI. In Italia c’è una legge sulla tutela della salute molto severa, questa idoneità è nata dal CONI. È una situazione di forza maggiore a cui dobbiamo attenerci”.
Visioni e strategie nerazzurre per il 2026/27
Oltre al caso Khalaili, il presidente Marotta ha tracciato la rotta dal centro sportivo di Appiano Gentile in vista della nuova stagione. Il numero uno nerazzurro ha ribadito la necessità di mantenere un approccio prudente: “Noi ora dobbiamo fare investimenti razionali. La possibilità di investimento c’è ma deve essere logica. Non siamo competitivi come le inglesi, ma possiamo operare in maniera creativa sul mercato”.
Marotta ha poi guardato al panorama nazionale, commentando la nuova governance della FIGC guidata da Malagò, con Paolo Maldini e Leonardo figure di spicco: “Sono certo che arriveranno insieme a fare una scelta intelligente per quanto riguarda il Ct. Non vedere i Mondiali ci rattrista e ci deve spingere a dare qualcosa in più. Il calcio che rappresentiamo si rende conto di questa esigenza”.
Una battuta d’arresto nelle trattative live
Questa improvvisa interruzione del percorso di inserimento dell’esterno israeliano costringe la dirigenza nerazzurra a riaprire le trattative live per il reparto avanzato. L’impossibilità di integrare Khalaili impone una rapida revisione delle strategie operative per colmare il vuoto lasciato in rosa.
Il club rimane vigile sul mercato, consapevole dell’importanza di operare con prudenza e nel pieno rispetto delle norme sanitarie. Nelle prossime ore si valuteranno profili alternativi per garantire al tecnico le soluzioni necessarie in vista dell’inizio della stagione ufficiale, con l’obiettivo di chiudere al più presto ogni operazione ancora in sospeso.







