Il Lecce ha deciso di passare alle vie legali nel caso Lameck Banda. La società giallorossa ha ufficializzato l’avvio di una serie di azioni nei confronti del calciatore e dell’Al-Swehly Sports Club, società indicata dal club salentino come coinvolta nella vicenda.
La decisione era stata già preannunciata dal presidente Saverio Sticchi Damiani e ora trova riscontro nell’iniziativa formale intrapresa dalla società. Il Lecce intende tutelare i propri diritti e interessi attraverso diversi procedimenti.
Il Lecce si rivolge al Tribunale FIFA
Il primo fronte riguarda il Tribunale FIFA. Il Lecce ha avviato un procedimento nei confronti sia di Lameck Banda sia dell’Al-Swehly Sports Club, chiedendo che venga accertata l’illegittimità del recesso unilaterale posto in essere dal calciatore, in assenza di quella che la società ritiene essere una giusta causa.
Il club giallorosso chiede inoltre di accertare la responsabilità dell’Al-Swehly Sports Club per aver indotto il calciatore al recesso e domanda il risarcimento di tutti i danni subiti e da subire.
Nel procedimento il Lecce ha anche richiesto l’applicazione delle sanzioni disciplinari previste dai regolamenti FIFA nei confronti sia del calciatore sia della società.
La questione delle immagini pubblicate sui social
Un secondo capitolo riguarda l’utilizzo delle immagini di Banda. Il Lecce ha segnalato ai soggetti preposti quello che considera un utilizzo indebito di immagini del calciatore.
Il riferimento è a un video pubblicato sui canali social dell’Al-Swehly Sports Club il 21 agosto 2026. Secondo quanto comunicato dal Lecce, nel filmato sarebbero state utilizzate immagini che raffigurano Banda durante azioni di gioco riferibili alla precedente stagione sportiva.
La società giallorossa sostiene che tali immagini siano state utilizzate senza che l’Al-Swehly Sports Club disponesse dei relativi diritti. Anche questo aspetto è quindi entrato formalmente nella vicenda che coinvolge il calciatore.
Il procedimento davanti al Collegio Arbitrale
Il terzo fronte aperto dal Lecce riguarda il rapporto contrattuale con Banda. La società ha incardinato un procedimento davanti al Collegio Arbitrale previsto dall’Accordo Collettivo tra Federazione Italiana Giuoco Calcio, Lega Serie A e Associazione Italiana Calciatori.
L’obiettivo è accertare quello che il Lecce considera un inadempimento del calciatore rispetto agli obblighi contrattuali. Il club ha indicato anche le possibili conseguenze previste dall’accordo collettivo.
Tra queste viene richiamata la possibilità di interrompere, a partire dal 1° luglio 2026, il pagamento degli stipendi e l’applicazione delle sanzioni disciplinari di natura economica previste dallo stesso accordo.
Caso Banda, il Lecce chiede la tutela dei propri interessi
La posizione del Lecce è quindi stata formalizzata attraverso più iniziative. La società ha scelto di agire contemporaneamente sul piano internazionale, attraverso il Tribunale FIFA, e su quello previsto dall’ordinamento sportivo italiano con il Collegio Arbitrale.
La vicenda riguarda da una parte il comportamento attribuito a Banda e dall’altra il ruolo dell’Al-Swehly Sports Club. Il Lecce chiede che vengano accertate le rispettive responsabilità e che siano applicate le conseguenze previste dai regolamenti e dagli accordi di riferimento.
Il caso Banda entra così in una nuova fase, mentre la società salentina ha affidato ai propri difensori il compito di tutelare le proprie ragioni nelle sedi competenti.
Il comunicato integrale del Lecce
Di seguito il testo completo della nota diffusa dalla società giallorossa:
“Di avere provveduto, tramite i propri difensori di fiducia, ad avviare una serie di azioni legali tese alla tutela dei propri diritti ed interessi in relazione alle condotte tenute dal sig. Lameck Banda e dalla società Al-Swehly Sports Club.
In particolare, l'U.S. Lecce ha provveduto ad avviare, innanzi al Tribunale FIFA, nei confronti sia del sig. Lameck Banda, che della società Al-Swehly Sports Club, un procedimento finalizzato ad accertare l’illegittimità, in assenza di giusta causa, del recesso unilaterale posto in essere dal Calciatore.
Ad accertare, altresì, la responsabilità della società Al-Swehly Sports Club, per avere indotto tale recesso e la conseguenziale condanna di entrambe le controparti al risarcimento di tutti i danni patiti e da patirsi.
In tale procedimento U.S. Lecce ha, inoltre, richiesto l’applicazione delle sanzioni disciplinari previste dai vigenti regolamenti FIFA in danno tanto del Calciatore, quanto della società Al-Swehly Sports Club.
L'U.S. Lecce ha segnalato ai soggetti preposti, l’indebito utilizzo nel video pubblicato sui propri canali social, in data 21 agosto 2026, da parte della società Al-Swehly Sports Club, di immagini raffiguranti il calciatore in azioni di giuoco riferibili alla scorsa stagione sportiva, senza averne i relativi diritti.
L'U.S. Lecce ha incardinato, innanzi al Collegio Arbitrale (previsto dall’Accordo Collettivo tra Federazione Italiana Giuoco Calcio, Lega Serie A ed Associazione Italiana Calciatori), un procedimento finalizzato ad acclarare l’inadempimento del Calciatore rispetto agli obblighi contrattuali, con la conseguente possibilità di interrompere, a partire dal 1° luglio 2026, il pagamento degli stipendi e la conseguente applicazione delle sanzioni disciplinari di natura economica previste dallo stesso accordo collettivo.”







