Hapoel Tel Aviv-Atalanta vale una stagione europea. Dopo lo 0-0 maturato una settimana fa a Bergamo, questa sera alle ore 20 le due squadre si affrontano per il ritorno e soltanto una riuscirà a conquistare la qualificazione alla Conference League. Maurizio Sarri ha indicato chiaramente l’obiettivo: andare avanti.
“Vogliamo andare in Conference League”, ha spiegato l’allenatore dell’Atalanta in conferenza, sottolineando quanto gli sia mancato giocare le competizioni europee nella passata stagione. La squadra arriva alla sfida consapevole delle difficoltà, ma anche della necessità di affrontare il match senza timori e con la volontà di imporre il proprio gioco.
Sarri: “Nessun timore, ma senza presunzione”
Il tecnico ha spiegato che la preparazione della gara è stata effettuata studiando quanto visto all’andata e le altre partite dell’Hapoel Tel Aviv. Sarri si aspetta una sfida dura, ma chiede ai suoi giocatori di entrare in campo con la mentalità giusta, evitando qualsiasi forma di presunzione.
L’allenatore ha anche evidenziato il momento particolare attraversato dalla squadra, sottolineando come le partite ufficiali possano aiutare l’Atalanta a crescere. L’obiettivo è aggiungere qualcosa gara dopo gara, senza però snaturare l’identità della formazione bergamasca.
A Sarri non è piaciuto il fatto che l’Hapoel Tel Aviv non abbia giocato una gara di campionato prima del ritorno. Il tecnico ha auspicato una regolamentazione da parte della Uefa per situazioni di questo tipo, pur chiarendo che non vuole cercare giustificazioni per la singola partita.
Il controllo della partita è una priorità
Sarri ha indicato anche un aspetto sul quale l’Atalanta deve migliorare: la capacità di mantenere il controllo della gara. Il riferimento è alla sfida contro il Sassuolo, nella quale la squadra aveva disputato una prima mezz’ora molto positiva, salvo poi perdere progressivamente il controllo del match.
La richiesta dell’allenatore è quindi precisa: provare a imporre la partita, riuscendoci per quanto possibile senza cambiare la propria natura. Contro l’Hapoel Tel Aviv serviranno attenzione e continuità, soprattutto considerando che dopo il pareggio dell’andata non ci saranno ulteriori possibilità di recuperare.
De Ketelaere e il dubbio in attacco
Per quanto riguarda le scelte di formazione, resta da valutare la posizione di Charles De Ketelaere. Il belga ha avuto un problema all’adduttore e non ha potuto allenarsi con continuità insieme ai compagni. Il minutaggio a disposizione è quindi ancora incerto, anche se Sarri ne ha sottolineato la qualità e la possibilità di dare qualcosa in più alla squadra.
Il dubbio riguarda soprattutto l’opportunità di schierarlo dall’inizio oppure utilizzarlo a partita in corso. Alla fine il belga potrebbe comunque partire titolare, mentre il ballottaggio più significativo sembra essere quello tra Scamacca e Krstovic per il ruolo di centravanti.
Al fianco di Sarri in conferenza stampa c’era anche Scalvini, consapevole dell’importanza dell’appuntamento. Il difensore ha definito la gara “realmente fondamentale”, spiegando che l’obiettivo è vincere perché l’Atalanta vuole giocare in Europa.
Hapoel Tel Aviv, Barda: “Dovremo essere perfetti”
Sul fronte israeliano, l’allenatore Barda ha presentato una squadra consapevole della difficoltà dell’appuntamento ma determinata a conquistare il passaggio del turno. Il tecnico è stato chiaro: per vincere servirà una prestazione praticamente perfetta.
Anche l’Hapoel deve fare i conti con qualche dubbio di formazione. Il centravanti Boateng non è al meglio e la sua presenza verrà valutata a ridosso della gara. Resta da verificare anche la situazione di Turiel, attaccante cercato dal Lecce.
Per il resto, l’Hapoel Tel Aviv potrebbe confermare la squadra scesa in campo una settimana fa a Bergamo. Il pareggio senza reti dell’andata lascia infatti completamente aperto il discorso qualificazione.
Tifosi, attesi migliaia di israeliani
La sfida di questa sera vedrà anche una significativa presenza di tifosi dell’Hapoel Tel Aviv. Sono previsti circa 5.000 sostenitori israeliani al seguito della squadra, mentre dall’Italia arriveranno poco più di 250 tifosi dell’Atalanta nel settore ospiti.
La maggior parte dei sostenitori bergamaschi ha raggiunto l’Ungheria in autobus e automobile, pronta a sostenere la squadra in una trasferta che può regalare all’Atalanta l’accesso alla Conference League.
Hapoel Tel Aviv-Atalanta, in palio la qualificazione
Dopo lo 0-0 della gara d’andata, tutto è ancora da decidere. Stasera alle ore 20 Hapoel Tel Aviv e Atalanta si giocano l’accesso alla Conference League in una sfida nella quale non saranno ammessi calcoli.
Le ultimissime ruotano attorno alle scelte di Sarri, alle condizioni di De Ketelaere e al ballottaggio tra Scamacca e Krstovic. L’Atalanta vuole imporre il proprio gioco e conquistare l’Europa, ma dovrà farlo contro un Hapoel Tel Aviv pronto a giocarsi tutte le proprie carte.
Per la Dea è dunque una serata da dentro o fuori: novanta minuti per trasformare l’obiettivo dichiarato da Sarri in una qualificazione concreta alla Conference League.







