La corsa verso la fase a eliminazione diretta è già entrata nel vivo e per Roma, Inter, Napoli e Como ogni punto può diventare decisivo. Dopo le prime due giornate della Champions League 2026-27, il bilancio complessivo delle italiane è magrissimo: appena una vittoria e un pareggio. Tre delle quattro squadre sono attualmente fuori dalle prime 24 posizioni, quelle che garantiscono almeno l'accesso ai play-off.
Champions League, come funziona la League Phase
Il nuovo format della Champions League prevede un'unica classifica composta da tutte le squadre partecipanti. Ogni formazione disputa otto partite, quattro in casa e quattro in trasferta, con un massimo di 24 punti conquistabili durante la fase campionato.
Al termine delle otto giornate, le prime otto classificate accedono direttamente agli ottavi di finale. Le squadre che chiudono tra il nono e il ventiquattresimo posto devono invece affrontare i play-off per conquistare un posto nel tabellone degli ottavi. Dalla venticinquesima posizione in poi, il percorso europeo si conclude senza possibilità di ripescaggio.
La differenza tra qualificazione diretta e spareggi è quindi sostanziale. Arrivare tra le prime otto significa evitare un turno supplementare, mentre chi termina nella parte centrale della classifica deve affrontare un'altra doppia sfida prima di poter proseguire il cammino.
Quanti punti servono per qualificarsi direttamente agli ottavi
Le prime due edizioni del nuovo format offrono indicazioni utili per individuare la soglia da raggiungere. Prendendo in esame le stagioni precedenti, quota 16 punti rappresenta il riferimento per conquistare un posto tra le prime otto e accedere direttamente agli ottavi di finale.
Nel 2024-25 l'Aston Villa ha chiuso all'ottavo posto proprio con 16 punti. Lo stesso punteggio è stato sufficiente al Manchester City nella stagione 2025-26 per raggiungere la medesima posizione. Due esempi che confermano quanto possa essere determinante mantenere un ritmo elevato per tutta la League Phase.
Anche le proiezioni elaborate da OPTA prima dell'introduzione del nuovo format indicavano una soglia relativamente alta: con almeno 15 punti, le probabilità di qualificarsi direttamente agli ottavi erano stimate al 98%. Si tratta di una previsione statistica, non di una garanzia assoluta, perché la classifica dipende anche dai risultati delle altre squadre.
Play-off Champions League, la quota può scendere a 9 punti
Più incerta la situazione per chi punta a entrare tra le prime 24. Per raggiungere i play-off, la soglia indicativa emersa dalle prime due stagioni oscilla tra 9 e 11 punti, con possibili variazioni in base all'andamento generale della League Phase.
Nel 2024-25 la Dinamo Zagabria ha occupato la ventiquattresima posizione con 11 punti. Nella stagione successiva, invece, al Benfica sono bastati appena 9 punti per ottenere lo stesso piazzamento. Due casi che mostrano come la quota necessaria per evitare l'eliminazione possa cambiare sensibilmente da un'annata all'altra.
Per le squadre che hanno iniziato con qualche difficoltà, dunque, la qualificazione resta ancora alla portata. Sarà però fondamentale sfruttare le prossime partite per accumulare punti e migliorare la propria posizione, senza affidarsi esclusivamente ai risultati delle dirette concorrenti.
Roma, Inter, Napoli e Como: la strada è ancora lunga
Con sei partite ancora da disputare, le quattro italiane hanno margini per cambiare il proprio percorso europeo. Il bilancio iniziale impone attenzione, soprattutto per le tre formazioni attualmente fuori dalle prime 24 posizioni, ma la classifica è ancora lontana dal verdetto definitivo.
Il riferimento per puntare agli ottavi resta quota 16 punti, mentre per accedere agli spareggi potrebbe essere sufficiente arrivare tra 9 e 11. Sono indicazioni basate sulle precedenti edizioni, non soglie matematiche valide in ogni circostanza. La Champions League 2026-27 deve ancora vivere gran parte della sua League Phase e ogni giornata potrà modificare gli equilibri.







