La ripartenza del campionato ha complicato la posizione di Bernardo Corradi e Giorgio Gorgone. Sampdoria e Catanzaro speravano che la lunga sosta potesse servire a ritrovare equilibrio e risultati, ma il ritorno in campo ha prodotto due sconfitte pesanti. I blucerchiati sono stati travolti dall'Avellino, mentre i giallorossi hanno ceduto nettamente al Mantova: adesso la pressione sulle rispettive panchine è tornata a salire.
Sampdoria, Corradi paga il tracollo contro l'Avellino
Il precedente del 19 settembre sembrava aver dato una svolta alla stagione della Sampdoria. Contro il Catanzaro, Corradi aveva conquistato una vittoria preziosa, riuscendo a reagire allo svantaggio iniziale e a portare a casa il risultato nonostante l'inferiorità numerica. Un successo che sembrava poter restituire fiducia all'ambiente, ma che non ha trovato continuità dopo la pausa.
La sconfitta contro l'Avellino ha rimesso tutto in discussione. I blucerchiati sono andati in difficoltà fin dai primi minuti, subendo una partenza che ha indirizzato rapidamente la partita. Per Corradi, il bilancio recente è pesante: quattro sconfitte nelle ultime sei gare, un dato che alimenta i dubbi sul percorso della squadra.
Nel dopogara, il tecnico ha ammesso di sentirsi in discussione, sottolineando però come le responsabilità non possano essere attribuite soltanto all'allenatore. Anche gli infortuni e alcune scelte condizionate dalle assenze hanno inciso sul rendimento della Sampdoria. La società, almeno ufficialmente, non ha annunciato interventi sulla panchina, pur mantenendo alta l'attenzione sulla situazione.
Catanzaro, Gorgone resta ma la fiducia è da confermare
Anche a Catanzaro la sconfitta contro il Mantova ha lasciato il segno. La squadra ha subito due reti già nella prima parte della gara al Ceravolo, prima di incassare il colpo definitivo nella ripresa. Una prestazione che ha riaperto gli interrogativi sul lavoro di Gorgone, nonostante la fiducia che il direttore sportivo Ciro Polito aveva continuato a manifestargli.
Il dirigente aveva guardato con attenzione anche al precedente di Alberto Aquilani, che nella stagione passata aveva attraversato un avvio difficile prima di rilanciare la propria squadra. La speranza era che la sosta potesse offrire al Catanzaro il tempo necessario per correggere i problemi emersi nelle prime giornate. La risposta arrivata sul campo, però, è stata ben diversa dalle attese.
Lunedì mattina la posizione di Gorgone sembrava particolarmente delicata, anche alla luce dello slittamento dell'allenamento al pomeriggio. Alla fine, il club ha scelto di confermarlo, chiedendo implicitamente una reazione già dalla prossima partita. Una fiducia che, alla luce delle indiscrezioni, appare legata ai risultati immediati.
Calciomercato allenatori, Mignani e Sottil tra i nomi valutati
Il Catanzaro non avrebbe comunque smesso di guardarsi intorno. Secondo le indiscrezioni riportate, Polito avrebbe sondato la disponibilità di Michele Mignani e Andrea Sottil, tecnici con cui ha già lavorato rispettivamente a Bari e Ascoli. Si tratta di contatti esplorativi, non di trattative già avviate, ma indicano come la società stia valutando eventuali alternative nel caso in cui la situazione non dovesse migliorare.
Mignani è un profilo da tenere d'occhio anche sul fronte Sampdoria, insieme a Luca D'Angelo. Le valutazioni restano legate ai prossimi risultati e non si traducono, al momento, in decisioni ufficiali. Le ultimissime sulle panchine potrebbero quindi dipendere da una giornata di campionato che mette entrambe le squadre davanti a un passaggio delicato.
Verona e Arezzo, due partite che possono cambiare gli scenari
Il Catanzaro sarà impegnato già domani sera a Verona. La vicinanza dell'appuntamento ha contribuito alla scelta di non cambiare subito allenatore: un eventuale successore avrebbe avuto pochissimo tempo per preparare la partita dopo una sosta così lunga. La conferma di Gorgone rappresenta dunque anche una scelta legata al calendario, oltre che alla volontà di concedergli un'altra possibilità.
Per la Sampdoria, invece, l'attenzione è rivolta alla sfida contro l'Arezzo. Corradi ha bisogno di una risposta concreta per allontanare le ombre sulla propria posizione e ricompattare una squadra che ha mostrato fragilità evidenti nell'ultima uscita.
Le due situazioni restano distinte, ma il filo conduttore è lo stesso: le società vogliono segnali immediati dopo risultati che hanno aggravato le difficoltà. Corradi e Gorgone sono chiamati a reagire sul campo, mentre Mignani, Sottil e D'Angelo restano nomi da seguire nel possibile intreccio di panchine.







