SetteCalcio

FIGC, stop a Infantino: l’Italia si schiera con la linea UEFA

DiStefano Bagliani·Pubblicato

La FIGC cambia posizione e ritira il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino alla presidenza della FIFA. La decisione arriva in un momento di forte tensione tra la federazione mondiale e la UEFA, con diverse federazioni che hanno già preso le distanze dal numero uno FIFA.

FIGC, stop a Infantino: l’Italia si schiera con la linea UEFA
Condividi:

La FIGC ha deciso di ritirare il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino alle elezioni per la presidenza della FIFA, in programma nel marzo 2027. Una scelta destinata ad avere un peso politico importante, arrivata dopo settimane di crescente tensione tra il vertice del calcio mondiale e la UEFA.

La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha spiegato che la decisione nasce dalla volontà di rendere chiara e trasparente la propria posizione, condividendo la linea della UEFA e del suo presidente Aleksander Čeferin. Al centro del confronto ci sono le recenti iniziative promosse da Infantino sulla governance e sullo sviluppo delle competizioni internazionali.

Il fronte europeo contro Infantino

La presa di posizione italiana arriva quindi all'interno di uno scenario internazionale già molto delicato. Nelle scorse settimane le 55 federazioni affiliate alla UEFA avevano respinto all'unanimità il progetto FIFA che prevedeva l'apertura a investitori privati di una quota delle principali competizioni, compresa la Coppa del Mondo.

Il progetto è stato successivamente ritirato da Infantino, ma il passo indietro non ha ricomposto la frattura. La UEFA ha continuato a sottolineare la perdita di fiducia nei confronti dell'attuale leadership FIFA, mentre anche altre confederazioni e federazioni hanno espresso perplessità sulla direzione intrapresa dalla governance mondiale.

Il fronte contrario al presidente FIFA si è quindi progressivamente allargato. Nei giorni scorsi sei federazioni nordiche — Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Islanda e Isole Faroe — hanno dichiarato di aver perso la fiducia in Infantino, chiedendo anche maggiore trasparenza e un'analisi indipendente sulle recenti scelte della FIFA.

Malagò: “Al fianco della UEFA”

È in questo contesto che arriva la decisione della FIGC. Il presidente federale Giovanni Malagò ha ribadito la volontà dell'Italia di proseguire il proprio percorso insieme alla UEFA e alle altre federazioni europee, indicando alcuni principi considerati fondamentali per il futuro del calcio.

“Continueremo a lavorare al fianco della UEFA e delle altre federazioni europee per promuovere un’idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi”, ha dichiarato Malagò.

Il presidente della FIGC ha poi richiamato un modello basato sul confronto, sull'ascolto e sulla corresponsabilità, ritenuto necessario per permettere al calcio di continuare a crescere e innovare senza perdere i propri principi fondanti. Una posizione che colloca ufficialmente l'Italia nel fronte europeo che chiede maggiore condivisione sulle scelte strategiche.

Una sfida che va oltre la candidatura

La questione non riguarda quindi soltanto la corsa alla presidenza FIFA del marzo 2027. Infantino aveva annunciato già a maggio la propria intenzione di ricandidarsi, ringraziando le 211 federazioni affiliate per il sostegno ricevuto nei suoi primi dieci anni alla guida dell'organizzazione.

Nel frattempo, però, il quadro è cambiato. Aleksander Čeferin ha escluso una propria candidatura contro Infantino, pur sostenendo che potrebbe emergere un candidato alternativo. Il presidente UEFA ha contestato soprattutto il progetto di apertura ai capitali privati, considerandolo una minaccia significativa per l'attuale modello del calcio internazionale.

Anche il presidente delle European Leagues Claudius Schaefer ha espresso una posizione molto dura, sostenendo che Infantino non avrebbe futuro alla guida della FIFA e criticando quella che viene considerata una gestione sempre più centralizzata e poco incline al confronto con gli altri attori del calcio.

La posizione italiana cambia ufficialmente

Il ritiro del sostegno da parte della FIGC assume quindi un significato che va oltre il singolo voto. L'Italia sceglie di allinearsi alla UEFA in una fase nella quale la governance del calcio mondiale è diventata uno dei temi centrali del confronto tra le principali istituzioni.

Per la FIFA si tratta di un altro segnale politico importante in vista delle elezioni del 2027. Infantino continua a puntare sulla propria candidatura e mantiene il sostegno di importanti aree del calcio mondiale, in particolare tra le federazioni africane e sudamericane.

Le ultimissime sulla partita per la presidenza FIFA raccontano dunque di uno scenario ancora aperto. La FIGC ha scelto ufficialmente da che parte stare e lo ha fatto richiamando merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi. Ora resta da capire se il fronte europeo riuscirà a trasformare questa posizione comune in una vera alternativa alla leadership di Infantino.

Per il calcio italiano si apre così una nuova fase nei rapporti con la FIFA. La decisione della FIGC rende evidente che il confronto sul futuro della governance internazionale non è più soltanto una questione interna alle grandi istituzioni: anche le singole federazioni stanno assumendo posizioni sempre più nette in vista della sfida del 2027.

Condividi:Seguici su Google

Autore

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani

Caporedattore

Caporedattore di SetteCalcio.it | Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

Articoli correlati

Italia, la strada verso i quarti: tutte le combinazioni in Nations League
Notizie calcio

Italia, la strada verso i quarti: tutte le combinazioni in Nations League

Due partite ancora da giocare, un posto nei quarti di finale da conquistare e il destino nelle proprie mani. L’Italia si prepara al doppio confronto con Francia e Belgio sapendo di avere diverse strade per superare il girone.

08/10/2026, 11:44
Italia, ascolti TV in crescita: la Nations League sfonda quota 8 milioni
Notizie calcio

Italia, ascolti TV in crescita: la Nations League sfonda quota 8 milioni

Non solo risultati e prestazioni: la nuova Italia di Roberto Mancini torna a conquistare anche il pubblico televisivo. Le quattro gare di Nations League hanno fatto registrare una media di circa 7,4 milioni di spettatori, con il picco degli 8.030.000 di Italia-Turchia.

07/10/2026, 13:19
Figc, il caso si risolve all'italiana con Malagò da presidente a... commissario
Notizie calcio

Figc, il caso si risolve all'italiana con Malagò da presidente a... commissario

Il paradosso è servito: la Figc potrebbe essere commissariata e il commissario potrebbe essere proprio Giovanni Malagò, l’uomo al centro della vicenda. Da presidente a commissario, in attesa di nuove elezioni.

06/10/2026, 08:34
Da Inacio a Kayode: i talenti con doppia nazionalità che l'Italia vuole blindare
Notizie calcio

Da Inacio a Kayode: i talenti con doppia nazionalità che l'Italia vuole blindare

Con il ritorno di Mancini, gli azzurri puntano sui giovani con doppio passaporto: la sfida è legarli prima che scelgano altrove.

07/10/2026, 12:09
Inter, 17 vivaisti nei top 5 campionati: cosa dice davvero il dato CIES
Notizie calcio

Inter, 17 vivaisti nei top 5 campionati: cosa dice davvero il dato CIES

Il settore giovanile nerazzurro è primo in Italia insieme alla Juventus, ma solo quattro ex giovani fanno parte della prima squadra.

21/10/2026, 16:44
Torino e il caso stadio: il Comune ha esaurito la pazienza, come i tifosi
Notizie calcio

Torino e il caso stadio: il Comune ha esaurito la pazienza, come i tifosi

Urbano Cairo è chiamato a dare risposte concrete sul futuro del Torino. Il Comune di Torino aspetta il progetto per stadio e Robaldo, mentre una tifoseria sempre più insofferente contesta da tempo la gestione del presidente granata.

21/10/2026, 15:51