L’Inter ritroverà Spence alla ripresa degli allenamenti di lunedì 28 settembre ad Appiano Gentile. L’esterno inglese è infatti ormai vicino al completo recupero dopo una preparazione condizionata da un problema muscolare e potrebbe essere pronto per la sfida con il Parma del 10 ottobre.
Un acquisto arrivato in ritardo
L’arrivo di Spence a Milano era stato uno degli ultimi movimenti della sessione estiva. La trattativa con il Tottenham si era protratta per oltre un mese, dopo che l’Inter aveva individuato nell’inglese il profilo ideale per rinforzare la fascia.
L’interesse era nato durante il Mondiale, quando Spence aveva impressionato per corsa, forza e capacità di spingere lungo la corsia. Il Tottenham inizialmente aveva fissato richieste superiori ai 45 milioni, ma il lavoro della dirigenza nerazzurra ha permesso di arrivare a un’intesa da 30 milioni più 5 di bonus.
Il problema muscolare ha complicato tutto
Il problema è stato però il tempismo. Spence è arrivato a Milano a ferragosto praticamente dopo le vacanze e con una condizione atletica ancora da costruire. Dopo aver iniziato la preparazione, l’inglese è stato costretto a fermarsi per un lieve problema muscolare.
L’infortunio aveva già rappresentato un condizionamento durante il Mondiale. Nulla di particolarmente serio, ma abbastanza per costringerlo a ripartire praticamente da zero. Da quel momento è cominciato un percorso di riatletizzazione che lo ha tenuto lontano dalla squadra.
Spence verso il rientro ad Appiano
Ora il lavoro personalizzato è arrivato alle battute finali. Durante la sosta Spence resterà ad Appiano Gentile insieme agli infortunati Stones e Calhanoglu, mentre i giocatori non convocati dalle rispettive nazionali potranno beneficiare di una settimana libera.
Una scelta che consentirà all’inglese di accorciare ulteriormente i tempi. L’obiettivo è averlo a disposizione per Inter-Parma del 10 ottobre, data che potrebbe segnare finalmente l’inizio della sua avventura nerazzurra dopo settimane trascorse tra preparazione differenziata e recupero.
Chivu aspetta una soluzione in più
Per Chivu sarebbe un innesto importante non soltanto per aumentare le alternative, ma anche perché il calendario proporrà immediatamente un periodo particolarmente impegnativo. Dopo la sosta, infatti, l’Inter sarà chiamata ad affrontare nove partite nell’arco di appena trenta giorni.
Avere più giocatori da alternare sulle corsie esterne diventerà quindi fondamentale per gestire energie e rotazioni. Spence può rappresentare una soluzione soprattutto a destra, dove potrà offrire un’alternativa a Diouf, ma la sua duttilità gli permette di essere utilizzato anche sulla corsia opposta.
Un esterno con caratteristiche diverse
Il calciomercato aveva consegnato a Chivu un esterno considerato l’erede designato di Dumfries, ma il suo contributo potrebbe rivelarsi importante anche sotto il profilo dell’equilibrio. Diouf sta offrendo risposte positive, ma ha mostrato di avere ancora margini di crescita nella fase difensiva.
Spence, almeno secondo i numeri dell’ultima Premier League messi a confronto con quelli di Diouf nelle prime partite di Serie A, garantisce qualcosa in più nella fase di non possesso. L’inglese ha una media di quattro contrasti vinti a partita contro i tre del francese.
I numeri difensivi sorridono a Spence
Il confronto prosegue nei duelli, con 3,3 vinti da Spence contro i tre di Diouf, e nelle palle recuperate: 3,7 per l’inglese contro le 3,2 dell’attuale titolare della fascia destra.
Numeri che spiegano perché Chivu attenda con particolare interesse il momento in cui potrà finalmente inserirlo nelle rotazioni. Spence non porta soltanto corsa e capacità di spinta, ma anche una struttura fisica importante e un’attitudine difensiva che può offrire un'alternativa concreta.
La concorrenza può diventare una risorsa
Questo non significa che Spence sia destinato automaticamente a scalzare Diouf. Il francese rappresenta finora una scommessa riuscita di Chivu e ha conquistato spazio con prestazioni che rendono tutt’altro che semplice immaginare un cambio immediato nelle gerarchie.
Il valore dell’operazione Spence sta piuttosto nella possibilità di aumentare le alternative e, allo stesso tempo, offrire caratteristiche differenti. Rispetto a Diouf, l’inglese può portare corsa, fisicità, centimetri e una maggiore predisposizione alla fase difensiva.
Il “nuovo acquisto” dell’Inter
Le ultimissime indicano dunque nella sfida con il Parma il possibile punto di partenza della sua stagione nerazzurra. Per Chivu sarà finalmente disponibile quel rinforzo arrivato in estate ma, per una serie di circostanze, mai realmente utilizzato.
E proprio in un periodo nel quale le trattative live hanno lasciato spazio alle esigenze del campo, Spence può trasformarsi nel nuovo acquisto dell’Inter: non una novità del mercato di gennaio, ma un giocatore già in rosa pronto finalmente a incidere.







