La Nazionale italiana cambia prospettiva e guarda sempre più lontano dalla Serie A. Nel gruppo di 34 convocati attuali, ben 10 giocatori militano all'estero. Un dato significativo, maturato anche attraverso una ricerca sempre più attenta di talenti italiani e di calciatori con doppio passaporto.
Dieci azzurri giocano fuori dall'Italia
Il numero è arrivato in doppia cifra dopo l'infortunio di Dimarco, che ha lasciato il gruppo azzurro aprendo le porte a Ruggeri, trasferitosi in estate dall'Atletico Madrid all'Aston Villa. Sarebbero comunque stati nove i giocatori provenienti da campionati stranieri, una quota già particolarmente significativa.
La scelta di ampliare il raggio d'azione della Nazionale rappresenta una tendenza ormai evidente. L'Italia può contare su giocatori capaci di confrontarsi con realtà di primo livello e, allo stesso tempo, continua a monitorare quei calciatori con doppia nazionalità che possono scegliere la maglia azzurra.
È un percorso che riporta alla mente anche la storia degli oriundi, cioè quei giocatori con cittadinanza italiana per nascita o per legami familiari. Dopo tre mancate qualificazioni al Mondiale, la ricerca di tutte le risorse disponibili diventa una componente importante delle strategie della Nazionale.
La Premier League è il nuovo serbatoio azzurro
La presenza più consistente è quella della Premier League. Donnarumma, dopo aver lasciato la Serie A nel 2021 per il Paris Saint-Germain, è oggi al Manchester City. Il portiere rappresenta uno dei riferimenti di un gruppo che comprende anche diversi giovani e giocatori affermati.
Calafiori è all'Arsenal, Kayode è titolare nel Brentford e Ahanor è stato acquistato dal Chelsea, ma gioca in prestito al Crystal Palace nonostante abbia appena 18 anni. Tonali, invece, ha compiuto il trasferimento dal Newcastle al Tottenham per 116 milioni di euro.
Ruggeri ha completato il quadro più recente. Dopo l'esperienza all'Atletico Madrid, il laterale è partito dall'inizio nelle ultime due gare disputate dall'Aston Villa prima della sosta.
Sono dunque sei gli elementi del gruppo attuale che possono essere considerati titolari o quasi nel campionato inglese. Un dato che evidenzia quanto la Premier sia diventata centrale anche nella costruzione della Nazionale.
Palestra, Leoni, Udogie e Chiesa aspettano il loro momento
La lista degli italiani impegnati in Inghilterra, però, non si ferma ai convocati attuali. Palestra aveva conquistato spazio nel Chelsea durante la tournée estiva, prima di essere frenato dall'infortunio che gli ha impedito di rispondere alla convocazione.
C'è poi Leoni, approdato al Liverpool ma condizionato dagli infortuni, mentre Udogie veste la maglia del Tottenham dal 2023. Chiesa, invece, è al Liverpool dal 2024.
Il quadro conferma una presenza italiana sempre più ampia nel calcio inglese. Non tutti fanno parte del gruppo attuale, ma rappresentano comunque profili osservati in prospettiva per le prossime convocazioni.
Gli altri talenti azzurri sparsi in Europa
Fuori dalla Premier ci sono altri quattro giocatori presenti nell'attuale gruppo. Coppola veste la maglia del Paris FC insieme all'Under 21 Koleosho. Il difensore ex Verona, a febbraio, ha conquistato il posto da titolare e da quel momento non lo ha più lasciato.
Doumbia è invece approdato allo Sporting, che lo ha acquistato dal Venezia per 23 milioni di euro più 3 di bonus. Il centrocampista è diventato subito un elemento stabile della squadra portoghese e ha già debuttato in Champions League.
Zoma sta trovando spazio e gol al Norimberga, nella seconda divisione tedesca, mentre Inacio è al Borussia Dortmund. Il difensore ha dovuto fare i conti con un'espulsione e una squalifica di due giornate in Bundesliga, ma resta un profilo sul quale la Nazionale punta.
La caccia ai nuovi azzurri continua
Il lavoro di monitoraggio non si ferma ai 34 convocati. Tra i giocatori seguiti in prospettiva ci sono Chiarodia, attualmente rallentato da un infortunio al Borussia Mönchengladbach, e la coppia del Borussia Dortmund formata da Reggiani e Mane.
Resta sotto osservazione anche Koleosho, mentre il gruppo dei possibili nuovi ingressi potrebbe allargarsi ulteriormente. La direzione intrapresa dalla Nazionale appare dunque chiara: senza trascurare il campionato italiano, l'orizzonte dello scouting azzurro è sempre più internazionale.
La Premier League rappresenta oggi una parte importante di questo nuovo percorso, ma la ricerca coinvolge anche Francia, Germania e Portogallo. La Nazionale continua così a guardare oltre i confini italiani, alla ricerca di giocatori che possano contribuire al prossimo ciclo azzurro.







