La Juventus di Giovanni Carnevali cambia il modo di cercare i giocatori. Dopo aver ridisegnato i vertici dell'area sportiva, l'amministratore delegato e direttore generale ha messo lo scouting tra i settori da riorganizzare, con l'obiettivo di costruire una struttura dotata di una visione nazionale e internazionale.
I dati resteranno utili per restringere il campo e individuare i profili, mentre osservazione diretta, conoscenza dei mercati, relazioni e competenza dei dirigenti torneranno ad avere maggiore peso nella valutazione. Una filiera destinata a convergere sul lavoro di Frederic Massara e Marco Ottolini.
Il punto di partenza indicato a luglio
La direzione era stata definita dallo stesso Carnevali già in estate. Dopo aver descritto l'area sportiva come una delle basi su cui costruire la Juventus del futuro, il dirigente aveva indicato il passo successivo: sistemare lo scouting e dargli una dimensione nazionale e internazionale.
Nel frattempo la struttura superiore è stata completata. Massara è Chief Football Officer e riporta direttamente a Carnevali, con la responsabilità di guidare e sviluppare l'area Football maschile; al suo fianco lavora Ottolini, Sporting Director. È qui che deve confluire il lavoro degli osservatori, non come rete separata dal mercato ma come componente del processo con cui il club individua, valuta e sceglie i calciatori.
Il nuovo peso dei dati
L'analisi quantitativa permette di esaminare un numero enorme di giocatori, confrontare parametri e individuare profili compatibili con determinate esigenze. Nella nuova impostazione, però, il dato torna a essere uno strumento di supporto alla decisione.
Gli algoritmi possono restringere la ricerca, poi arriva il campo. Vedere direttamente un calciatore consente di inserire i numeri nel contesto della squadra e del campionato in cui gioca, valutando movimenti senza palla, comunicazione con i compagni, reazione dopo un errore e rendimento nell'arco dei novanta minuti.
Il metodo diventa quindi più articolato: analisi per individuare, osservazione per verificare, conoscenza del mercato per anticipare, dirigenti per decidere.
Massara e Ottolini, una sola filiera
La presenza dello Sporting Director è particolarmente significativa. Prima di assumere quel ruolo, Ottolini aveva già lavorato alla Juventus come international scout; successivamente si era occupato del monitoraggio dei calciatori in prestito e del progetto internazionale Club 15, costruendo esperienza nella valutazione e nello sviluppo dei talenti.
Ora quella conoscenza si combina con l'esperienza di Massara nella costruzione delle rose e nella gestione delle strategie sportive. Nello stesso processo devono confluire report degli scout, dati, informazioni sui mercati, rapporti con club e agenti, necessità tecniche della prima squadra e valutazione economica dell'operazione. Non è solo questione di individuare un buon giocatore: è individuarlo nel momento giusto.
Il valore economico dell'anticipo
È qui che la riorganizzazione assume anche un peso finanziario. Carnevali arriva da tredici anni al Sassuolo, dove la valorizzazione dei calciatori e la creazione di patrimonio sono state componenti centrali della crescita del club.
In bianconero cambiano dimensioni, obiettivi e pressione competitiva, ma resta un principio: arrivare prima sul talento significa poter intervenire prima che la concorrenza internazionale ne faccia esplodere il prezzo. Lo stesso dirigente ha sottolineato quanto siano aumentati i costi dei giocatori e quanto sia diventato difficile per i club italiani competere economicamente con la Premier League.
Il precedente Yildiz
Il percorso di Kenan Yildiz spiega concretamente il valore di questa impostazione. Il turco arrivò alla Juventus nell'estate del 2022 dopo il settore giovanile del Bayern Monaco, passando dall'Under 19 alla Next Gen e poi alla prima squadra, fino a diventare il numero 10 e uno dei principali patrimoni tecnici del club.
È il tipo di percorso che rende evidente il vantaggio di uno scouting capace di muoversi in anticipo: intercettare un giocatore prima della piena affermazione, accompagnarne la crescita e ritrovarsi in rosa un talento che sul mercato avrebbe richiesto un investimento molto superiore.
La catena di comando e i prossimi passi
I primi mesi della nuova gestione sono serviti anche a definire i ruoli: Massara alla guida dell'area Football, Ottolini come Sporting Director e Giorgio Chiellini nel ruolo di Chief Club Affairs Officer. Il passaggio successivo riguarda la struttura che deve alimentare le loro decisioni.
Il club non punta ad avere meno informazioni, ma a utilizzarle meglio. I dati filtrano il mercato, gli osservatori verificano sul campo e i due dirigenti trasformano tutto questo in scelte sportive: i prossimi mesi diranno quanto quella filiera riuscirà davvero ad anticipare la concorrenza.






