Scott McTominay punterebbe a un rinnovo importante con il Napoli, ma le cifre emerse nelle ultime settimane mettono alla prova la politica salariale di Aurelio De Laurentiis. Le indiscrezioni parlano di richieste fino a 8 milioni di euro netti a stagione, somma che porterebbe il centrocampista ai vertici della gerarchia degli stipendi azzurri.
Il contratto dello scozzese scade il 30 giugno 2028 e il dialogo per il prolungamento resta aperto. Il punto decisivo, però, non riguarda soltanto l'accordo con uno dei protagonisti dello Scudetto 2024/25: è l'impatto che il nuovo ingaggio avrebbe sugli equilibri economici della rosa.
Dagli oltre quattro milioni alla richiesta di otto
Quando arrivò dal Manchester United nell'agosto 2024, McTominay firmò un contratto con un ingaggio iniziale indicato intorno ai 3 milioni netti annui. Le ricostruzioni più recenti parlano però di una retribuzione già salita oltre i 4 milioni.
La richiesta per il rinnovo viene collocata tra i 7 e gli 8 milioni netti, con alcune ricostruzioni che indicano cifre ancora superiori; non esiste al momento una conferma ufficiale delle condizioni economiche. Se il nuovo stipendio arrivasse a quella soglia, il salto sarebbe comunque considerevole, quasi il doppio rispetto alla base attuale.
Il rischio di creare un precedente
Un ingaggio da 8 milioni netti collocherebbe lo scozzese nella fascia più alta della rosa. La differenza con diversi compagni diventerebbe significativa, anche considerando che le stime pubbliche degli stipendi non sempre includono gli stessi bonus.
Per De Laurentiis il rischio sarebbe fissare un nuovo riferimento nelle trattative contrattuali: riconoscere una cifra eccezionale a un giocatore può spingere altri leader a chiedere condizioni più favorevoli. Le situazioni di Frank Zambo Anguissa e Stanislav Lobotka rendono il tema particolarmente attuale.
Non si tratta di un tetto salariale ufficiale e identico per tutti, ma di una politica economica che il club deve conciliare con la necessità di mantenere competitiva la squadra.
Dodici gol e uno Scudetto
Il centrocampista ha argomenti sportivi importanti per chiedere un trattamento da protagonista. Nella stagione 2024/25 ha segnato 12 gol in Serie A, contribuendo alla conquista dello Scudetto e ottenendo il riconoscimento di miglior giocatore del campionato.
Arrivato per circa 30 milioni di euro, è diventato uno dei simboli della squadra grazie agli inserimenti offensivi, alla presenza fisica e alla capacità di incidere sotto porta. Non è solo questione di reti: sostituire un centrocampista con quelle caratteristiche richiederebbe un investimento significativo, e riconoscergli un aumento può essere anche un modo per proteggere il valore tecnico della rosa.
Il margine offerto dalla scadenza 2028
Il club dispone comunque di spazio contrattuale. McTominay è legato al Napoli fino al giugno 2028 e compirà 30 anni il prossimo dicembre.
Un nuovo accordo pluriennale a cifre elevate impegnerebbe la società anche nelle stagioni successive, quando il giocatore avrà superato i trent'anni. Il passaggio più delicato potrebbe arrivare nell'estate 2027: senza rinnovo, il centrocampista entrerebbe nell'ultimo anno di contratto, modificando il potere negoziale degli azzurri davanti a offerte dall'estero.
La possibile via dei bonus
Una soluzione intermedia sarebbe un contratto con una parte fissa inferiore alla cifra richiesta e premi legati ai risultati. Bonus per presenze, rendimento e obiettivi di squadra permetterebbero di valorizzare lo scozzese senza garantire immediatamente l'intero aumento, pur restando un'ipotesi e non una formula concordata.
Il nodo non riguarda quindi soltanto quanto valga McTominay, ma quanto il Napoli sia disposto a modificare i propri parametri salariali per trattenerlo. Le prossime settimane diranno quale direzione prenderà una scelta destinata a pesare anche sulle trattative con gli altri giocatori più importanti della rosa.






