In casa Südtirol il calciomercato di gennaio comincia già adesso, e le ultimissime arrivano dall'infermeria più che dalla classifica. La squadra di Davide Possanzini torna in campo sabato 10 ottobre alle 15 al Druso contro l'Ascoli da seconda in Serie B: 11 punti in cinque giornate, due lunghezze di distanza dal Palermo capolista, nessuna sconfitta e appena tre gol subiti, il dato che vale la miglior difesa del torneo. La sosta, però, ha allungato la lista degli indisponibili proprio nei reparti più esposti del 4-2-3-1.
Dal playout al secondo posto
Il salto rispetto a un anno fa è netto. Nella scorsa stagione gli altoatesini si erano salvati ai playout con due pareggi a reti bianche contro il Bari, garantendosi la quinta stagione consecutiva in cadetteria. Il 23 giugno il club ha sollevato dall'incarico Fabrizio Castori e il giorno dopo ha scelto Possanzini, che con il Mantova aveva vinto la Serie C 2023-24.
Sul mercato estivo il nuovo direttore sportivo Matteo Lovisa, arrivato dalla Juve Stabia, ha chiuso con 16 uscite e 18 entrate. Una rifondazione con un'idea precisa: costruire, nelle sue parole, una squadra «più giovane, dinamica e funzionale».
Corsie esterne: i due stop
Il caso più recente riguarda Bjarki Bjarkason. Il 6 ottobre il club ha comunicato che l'esterno islandese, nella trasferta di Arezzo vinta 4-1, ha riportato la frattura del secondo metatarso del piede destro, con tempi stimati tra quattro e sei settimane dall'infortunio. In quella gara agiva sulla trequarti, insieme a Vasco Lopes e Anghelè, alle spalle di Okoro.
Sulla linea difensiva pesa ancora l'assenza di Hamza El Kaouakibi, terzino destro adattabile al centro della difesa, operato il 24 luglio per la lesione del crociato anteriore del ginocchio sinistro rimediata in allenamento. Due stop sulle corsie, uno alto e uno basso. Per questo un esterno, offensivo o difensivo, rappresenterebbe la prima casella da valutare.
Difesa e mediana: la lista si allunga
Al centro della difesa il nodo resta Marco Varnier, frenato da un problema che, come spiegato da Possanzini, si trascina dalla scorsa stagione; ad Arezzo la coppia centrale è stata Stivanello-Giorgini. In mezzo al campo Niklas Pyyhtiä si è fermato a fine agosto per una tendinopatia achillea destra, mentre Kevin Zeroli, che il tecnico considera in grado di coprire tutti i ruoli del centrocampo, ha accusato un sovraccarico al quadricipite sinistro. La mediana l'hanno retta Rispoli e Tronchin, e un centrale di esperienza insieme a un centrocampista in più completerebbero il quadro delle valutazioni.
Gol nel finale: le due facce
I gol sono distribuiti: nove reti firmate da otto marcatori diversi, con Mixtur unico a quota due. Il dato è più che una statistica: misura una pericolosità che non dipende da un solo terminale. Molto, poi, si è deciso negli ultimi minuti.
Contro l'Entella il gol vittoria è arrivato al 90' con la squadra in dieci dalla fine del primo tempo per l'espulsione di Stabile, mentre contro il Catanzaro Burnete e Mixtur hanno segnato all'86' e all'89'. Lo stesso finale ha però presentato il conto: il rigore di Salvemini al 92' a Benevento e il gol di Ambrosino all'88' con il Modena sono costati quattro punti. La classifica copre molto, ma quei minuti conclusivi restano un campanello che sarebbe un errore ignorare.
Profondità della rosa e finestra invernale
Possanzini ha già messo alla prova la profondità della rosa: nei sedicesimi di Coppa Italia, a Genova, ha cambiato tutti tranne il portiere ed è uscito 1-0 per un colpo di testa di Vásquez all'87'. A mercato chiuso il tecnico aveva fissato il perimetro con una frase netta: «È finito anche il mercato, adesso abbiamo la rosa definita e siamo questi». Sul piano dei tempi, la FIGC ha approvato l'apertura anticipata della sessione invernale al 28 dicembre, con chiusura il 1° febbraio 2027.
Calendario e prospettive
Prima della finestra ci sono Ascoli, Juve Stabia, l'ex squadra di Lovisa, e Sampdoria, tutte in ottobre. L'obiettivo dichiarato non cambia: «Il nostro obiettivo resta la salvezza. Tutti i punti che riusciamo a conquistare velocemente ci fanno comodo», ha detto Possanzini dopo Arezzo. Per i tifosi biancorossi la base è solida e gennaio si annuncia come una finestra di ritocchi mirati più che di rivoluzione: resta da capire quanto i tempi di recupero degli infortunati indirizzeranno le scelte della dirigenza.






