Il futuro del Napoli potrebbe aprire una nuova pagina nella storia del club. Aurelio De Laurentiis avrebbe incontrato a Napoli Matt Rizzetta, manager newyorkese che da mesi guarda con interesse alla società azzurra, con l’ambizione di costruire una grande realtà sportiva cittadina. Un confronto avvenuto dopo aver assistito insieme alla sfida di Champions League contro il Bodø/Glimt, che riporta al centro le indiscrezioni sulla possibile vendita della società.
La disponibilità del presidente a valutare una cessione non sarebbe una novità assoluta, ma nelle ultime settimane l’ipotesi avrebbe assunto contorni più concreti. De Laurentiis, tuttavia, non sembra intenzionato a fare sconti: la richiesta per lasciare il controllo del Napoli sarebbe di due miliardi di euro.
De Laurentiis punta a una valutazione da record
Per il patron azzurro, il valore della società va oltre i risultati sportivi e i bilanci. Il Napoli rappresenta un marchio riconosciuto, sostenuto da una tifoseria numerosa in Italia e all’estero. Un patrimonio che, nella prospettiva del presidente, potrebbe crescere ulteriormente con la realizzazione di uno stadio e di un centro sportivo di proprietà.
Proprio su queste infrastrutture si concentrano alcuni dei progetti più ambiziosi della società, impegnata nella ricerca di terreni adatti a ospitare le nuove strutture. Investimenti che potrebbero rafforzare il valore del club nel lungo periodo e che aiutano a spiegare la valutazione indicata da De Laurentiis. La distanza tra le aspettative del presidente e quelle del potenziale acquirente, però, resta significativa.
Rizzetta non supera quota 1,3 miliardi
Matt Rizzetta, già protagonista dell’acquisizione della squadra di basket di Napoli, immagina un progetto più ampio, capace di riunire diverse realtà sportive sotto un’unica identità. L’obiettivo è dar vita a una Polisportiva, con il calcio come elemento centrale e la possibilità di valorizzare anche altre opportunità legate alla città.
La cifra che sarebbe disposto a investire per il Napoli si fermerebbe, al momento, a 1,3 miliardi di euro. Non si tratterebbe di un semplice ingresso con una quota di minoranza: l’interesse riguarderebbe l’acquisizione del club e un piano che includerebbe anche il restyling dello stadio Diego Armando Maradona.
Il Napoli è in vendita, ma la partita è aperta
Sul tavolo c’è anche la prospettiva di sfruttare la visibilità internazionale di Napoli, chiamata a ospitare l’America’s Cup dal 22 maggio al 19 luglio 2027. Un contesto che potrebbe offrire nuove opportunità di promozione per una città con ambizioni sportive e turistiche importanti.
La distanza economica tra le parti è però di circa 700 milioni di euro: un divario che rende complesso immaginare una conclusione rapida. «Se c’è qualcuno pronto a ripagare i miei sforzi di un quarto di secolo, si faccia avanti e lo valutiamo», aveva dichiarato De Laurentiis nei giorni scorsi. Il messaggio è chiaro: il presidente è disposto ad ascoltare proposte, ma il Napoli ha un prezzo preciso. E trovare un punto d’incontro sarà la vera sfida.







