Copy LinkFacebookLinkedInTelegramX
Notizie Coppa del MondoNotizie Serie A

La FIFA rivoluziona il Mondiale per Club: grandi novità

Caporedattore di Settecalcio.it
Pubblicato il
Gianni Infantino in primo piano durante un evento ufficiale FIFA

Il calcio globale si prepara a ridisegnare i confini delle sue competizioni più prestigiose, pianificando una trasformazione strutturale che cambierà radicalmente i criteri di qualificazione internazionali.

In vista della seconda edizione del Mondiale per Club, fissata per l’estate 2029, la FIFA e l’European Football Clubs (EFC) stanno valutando una storica joint venture gestionale.

La clamorosa indiscrezione, lanciata dal prestigioso quotidiano britannico The Guardian e ripresa dal portale specializzato calcioefinanza.it, delinea un asse strategico per la conduzione della rassegna.

I fatti della trattativa e l’addio ai vecchi vincoli

L’accordo tra la FIFA e l’organismo che ha preso il posto della vecchia ECA, rappresentando oltre 700 società europee, punta a superare i rigidi sbarramenti che hanno caratterizzato il debutto.

Al vaglio delle parti c’è l’eliminazione del vincolo di massimo due squadre per singolo Paese, criterio che ha fortemente limitato l’accesso delle federazioni calcistiche più competitive.

Senza questo limite nazionale, i posizionamenti verranno assegnati puramente in base al ranking speciale legato ai punti conquistati sul campo durante le passate stagioni in Champions League.

Una simile modifica regolamentare spalancherebbe le porte a un numero decisamente più elevato di club della Premier League inglese, penalizzati nel recente passato dall’attuale normativa interna.

I dettagli del nuovo format a 48 squadre

Il piano di sviluppo industriale non si ferma alla flessibilità dei criteri geografici, ma prevede un ampliamento complessivo del tabellone principale fino a 48 formazioni partecipanti.

Di conseguenza, aumenterebbero i pass ufficiali riservati a ogni singola confederazione calcistica continentale, garantendo alla stessa UEFA una quota superiore rispetto alle 12 compagini registrate nel 2025.

La necessità di espandere l’organico era emersa già prima dell’edizione inaugurale vinta dal Chelsea contro il Paris Saint-Germain, il cui presidente Nasser al Khelaifi guida l’EFC.

Grandi storici club europei come il Liverpool, il Barcellona e il Napoli erano rimasti clamorosamente esclusi dalla prima competizione statunitense nonostante i rispettivi titoli di campioni nazionali in carica.

Cosa significa questa mossa per il calcio globale

La轉venza diplomatica tra la federazione mondiale e l’EFC accelera un processo di centralizzazione delle risorse commerciali, superando le forti tensioni politiche vissute durante l’anno scorso.

I club europei spingono per l’allargamento attratti dai ricavi della manifestazione, prendendo come esempio la joint venture UC3 con la UEFA che ha incrementato i ricavi del 25%.

Le ultimissime analisi evidenziano come un torneo più ricco di top club eviterà i ritardi nella vendita dei diritti televisivi riscontrati durante la passata campagna promozionale estiva.

L’inclusione sistematica dei brand più commerciali d’Europa trasformerà la competizione in un catalizzatore di risorse per i broadcaster, sul modello consolidato della moderna Champions League.

La conclusione e i futuri scenari geopolitici

Il nuovo corso dei confronti tra i vertici di Zurigo e i rappresentanti delle società apre la strada a una stagione di riforme e investimenti commerciali senza precedenti.

I tavoli di lavoro istituzionali sanciscono il definitivo passaggio verso un modello di business sportivo orientato allo spettacolo globale d’élite, capace di massimizzare l’interesse di sponsor e televisioni.

Il cammino verso l’estate del 2029 è ormai tracciato, e le grandi potenze del calcio continentale affilano le armi per non mancare il ricchissimo appuntamento mondiale.