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Serie C 2026/2027: l’ipotesi dei tre gironi, i criteri e le scadenze

Caporedattore di Settecalcio.it
Pubblicato il
Serie C 2026/2027: l’ipotesi dei tre gironi, i criteri e le scadenze

La terza serie nazionale si appresta a ridefinire i propri confini geografici e agonistici in vista del prossimo torneo. La composizione dell’organico delinea cosa aspettarci dalla prossima Serie C edizione 2026/2027 tra la possibile suddivisione dei 3 gironi e le scadenze burocratiche.

Il cammino ufficiale scatterà domenica 23 agosto 2026 per poi concludersi la successiva primavera, precisamente il 25 aprile 2027, prevedendo una sosta nel weekend di Santo Stefano. La struttura dei tre raggruppamenti classici da venti squadre ciascuno ricalcherà la consueta divisione territoriale.

La proiezione dei tre gironi e l’incastro delle seconde squadre

La bozza del girone A si sviluppa interamente lungo le latitudini settentrionali, raggruppando le formazioni della pianura padana e delle aree alpine. Accanto a piazze storiche e blasonate come Cittadella, Lecco, Novara e Pro Vercelli, trovano spazio realtà ambiziose come Alcione Milano, AlbinoLeffe, Arzignano Valchiampo, Carpi, Giana Erminio, Lumezzane, Pergolettese, Trento e Treviso.

Completano il quadro di questo primo raggruppamento le compagini di Ospitaletto, Union Brescia, Folgore Caratese, Dolomiti Bellunesi, Desenzano e Renate. A queste venti sorelle si aggregherà una delle tre seconde squadre iscritte dalle società della massima serie, che verrà assegnata tramite un sorteggio.

Il girone B rappresenta storicamente il cuore geografico del torneo, abbracciando le regioni del centro Italia e della fascia adriatica. La griglia provvisoria comprende formazioni del calibro di Reggiana, Spezia, Perugia, Pescara, Gubbio, Ascoli, Vis Pesaro, Pineto, Campobasso, Torres, Grosseto, Livorno, Pianese, Ravenna, Forlì, Sambenedettese, Guidonia Montecelio, Latina, Ostiamare e Vado.

Il girone C, infine, racchiude l’anima passionale del meridione d’Italia, configurandosi come un vero e proprio raggruppamento di fuoco. Ai nastri di partenza dovrebbero presentarsi Bari, Salernitana, Catania, Crotone, Cosenza, Foggia, Audace Cerignola, Monopoli, Potenza, Picerno, Giugliano, Casertana, Cavese, Team Altamura, Sorrento, Savoia, Scafatese, Barletta e Casarano.

I dettagli sulle tre caselle riservate alle seconde squadre

L’assegnazione finale delle tre formazioni Under 23, rappresentate da Juventus Next Gen, Atalanta U23 e Inter U23, avverrà tramite sorteggio entro la fine di luglio. L’unico paletto regolamentare imposto dalla Lega Pro prevede l’inserimento di una sola squadra filiale per ciascun girone.

I criteri storici di alternanza indicano che, dopo la militanza di juventini e bergamaschi nel girone meridionale, la compagine milanese potrebbe scendere nel girone C. Di conseguenza, la seconda squadra di Torino verrebbe dirottata nel raggruppamento A, mentre quella orobica troverebbe spazio nel girone B.

Il caso Ternana e la complessa graduatoria per la riammissione

Il sessantesimo posto dell’organico complessivo, rimasto vacante dopo il fallimento e la cancellazione della Ternana, dovrebbe essere assegnato formalmente alla compagine pugliese. La graduatoria stilata dal Consiglio Federale lo scorso 27 aprile vede infatti i foggiani in cima alla lista dei club aventi diritto.

Il meccanismo burocratico prevede una netta separazione tecnica tra la riammissione e il ripescaggio, due binari che attingono a bacini totalmente differenti. La riammissione premia le retrocesse dalla terza serie, mentre il ripescaggio si attiva solo in caso di bocciatura delle domande d’iscrizione da parte della Covisoc.

La lista per i ripescaggi vede in prima linea le vincenti dei playoff del massimo campionato dilettantistico, tra cui spiccano i profili di Teramo, Ligorna e Nissa. Da questo elenco sono state volutamente escluse la Pro Patria, per aver già usufruito del bonus, e i club penalizzati come Siracusa, Triestina e Trapani.

Cosa significa lo stato d’allerta per gli impianti di gioco

La stabilità dell’intera architettura estiva è fortemente condizionata dalle criticità strutturali che stanno stringendo d’assedio alcune importanti piazze del sud. Le tensioni amministrative intorno alla concessione degli stadi rischiano di riflettersi pesantemente sulla regolarità delle iscrizioni al campionato.

Le situazioni più calde riguardano da vicino la Puglia e la Calabria, dove le rispettive amministrazioni comunali e i club sono impegnati in complessi bracci di ferro. La mancanza di un impianto a norma entro i termini stabiliti comporta il rischio concreto di un’esclusione dal professionismo.

Se i nodi legati alla disponibilità dei campi non dovessero sciogliersi positivamente nelle prossime ore, la Lega Pro si troverebbe costretta ad attingere alla graduatoria dei ripescaggi. Questo scenario ridisegnerebbe l’equilibrio geografico e tecnico dei gironi a ridosso del raduno.

Le battute conclusive sulla marcia di avvicinamento al campionato

Il percorso che conduce al fischio d’inizio ufficiale è scandito da appuntamenti istituzionali da cerchiare in rosso sull’agenda degli addetti ai lavori. Dopo la scadenza per la presentazione dei documenti finanziari, il mese di luglio sarà decisivo per i verdetti delle commissioni di vigilanza.

I tifosi di tutta Italia attendono con evidente trepidazione la pubblicazione dei calendari per conoscere le date dei derby più sentiti. La nuova stagione si preannuncia avvincente, pronta a regalare il solito grande spettacolo fatto di passione, calore e sogni di gloria.