Il calendario della Serie D entra in una fase calda e ricca di significati. Archiviata l’apertura del nuovo anno con il campionato, l’attenzione si sposta ora sulla Coppa Italia, competizione capace di cambiare il volto di una stagione. Le semifinali d’andata rappresentano un passaggio chiave, dove strategia, equilibrio e gestione delle energie diventano determinanti per squadre e tifosi.
Due sfide, un solo obiettivo
Domani, 7 gennaio, il torneo tornerà protagonista con due sfide dal peso specifico elevato, entrambe in programma alle 14.30. Club Milano e Pistoiese apriranno il programma in una gara che promette intensità e attenzione tattica, mentre Ancona e Francavilla si contenderanno un primo vantaggio fondamentale in vista del ritorno, davanti a contesti ambientali molto differenti ma ugualmente caldi.
Regolamento e tensione fino all’ultimo
Il regolamento aggiunge ulteriore suspense al doppio confronto. I gol in trasferta non valgono doppio, dettaglio che spinge le squadre a cercare solidità senza calcoli eccessivi. In caso di parità nel punteggio complessivo dopo i due incontri, l’accesso alla finale verrà deciso direttamente ai calci di rigore. Una formula che esalta nervi e precisione fino all’ultimo tiro.
Designazioni sotto la lente
Grande attenzione anche per le designazioni arbitrali, elemento sempre osservato nelle fasi decisive. Club Milano-Pistoiese sarà diretta da Spera di Barletta, con Federico di Agropoli e Todaro di Finale Emilia come assistenti. Per Ancona-Francavilla fischietto affidato a Ravara di Valdarno, coadiuvato da Cavallari e Tangaro, in incontri che richiedono personalità ed equilibrio nei momenti chiave della gara.
Verso il ritorno del 21 gennaio
Le gare di ritorno, fissate per il 21 gennaio alle ore 14.30, completeranno il quadro a campi invertiti. Fino ad allora, ogni dettaglio potrà fare la differenza in una Coppa Italia che continua a offrire visibilità e ambizione. La Serie D si conferma così terreno fertile di storie, equilibrio e imprevedibilità per appassionati e addetti ai lavori.






