Il panorama calcistico umbro si appresta a vivere una clamorosa e discussa trasformazione strategica, destinata a ridisegnare completamente i confini sportivi delle principali piazze dilettantistiche e professionistiche della regione.
L’imprenditore Stefano Bandecchi, nonché attuale Sindaco di Terni, ha ufficialmente raggiunto un’intesa formale per dare vita a una nuova Ternana, un ambizioso progetto che prenderà corpo e si svilupperà partendo direttamente dal prossimo campionato di Serie D.
I fatti chiave dell’accordo societario sulla Rupe
La svolta decisiva è maturata nelle ultime ore attraverso una stretta di mano tra lo stesso Bandecchi e Roberto Biagioli, storico presidente al timone dell’Orvietana, club che cederà di fatto il proprio titolo sportivo.
Come rivelato in anteprima dalle principali colonne del Corriere dell’Umbria, l’accordo siglato consentirà di trasferire il baricentro calcistico della categoria superiore, assicurando una ripartenza immediata all’ombra del club rossoverde.
La struttura della nascente compagine, che assumerà la denominazione ufficiale di Ternana Men, manterrà intatti sia il nome storico sia i colori sociali tradizionali grazie a una mirata fusione collaterale.
Il piano di integrazione prevede infatti il coinvolgimento diretto della squadra locale di calcio a cinque Futsal Tip Power, un tassello fondamentale per completare l’iter burocratico e amministrativo richiesto dalle norme vigenti.
Cosa significa questa mossa per il futuro dei due club
Questa imponente manovra di ingegneria societaria sancisce una profonda spaccatura e apre scenari inediti, considerando che la città potrebbe trovarsi a gestire una singolare convivenza tra due distinte realtà calcistiche.
Mentre il nuovo progetto per la Serie D procede spedito, resta infatti parallelo il percorso della storica Ternana 1925, il cui destino è legato a un’imminente asta fallimentare volta a preservare la categoria in Serie C.
Sulla Rupe, nel frattempo, la tifoseria locale manifesta forte preoccupazione per il rischio di veder sparire oltre un secolo di gloriosa tradizione dilettantistica, spingendo la dirigenza a valutare una ripartenza dal torneo di Eccellenza.
In conclusione, la mossa di Bandecchi garantisce una solida scialuppa di salvataggio per i colori rossoverdi nel dilettantismo, dando vita a un’estate calda che promette di ridefinire radicalmente la geografia del calcio umbro.








