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Serie D – Enna Calcio al sindaco Crisafulli: Stompo lascia il club

Caporedattore di Settecalcio.it
Pubblicato il
Serie D – Enna Calcio al sindaco Crisafulli: Stompo lascia il club

Il futuro del calcio ennese si decide ufficialmente nelle stanze del municipio. Nella giornata odierna, che segna la fine formale della stagione, la società gialloverde è passata ufficialmente nelle mani del primo cittadino per sbloccare la pesante situazione di stallo.

Questo passaggio burocratico rappresenta un momento di profonda incertezza per tutta la piazza sportiva della provincia siciliana. La decisione di affidare le chiavi del sodalizio alle istituzioni locali giunge dopo mesi di trattative private rimaste purtroppo senza un esito positivo.

La tifoseria organizzata segue con forte apprensione l’evoluzione degli eventi legati alla massima realtà sportiva cittadina. L’obiettivo comune resta quello di trovare acquirenti solidi entro la prima decade di luglio, evitando di disperdere il titolo sportivo faticosamente mantenuto.

Il comunicato di Stompo: dieci anni di presidenza al capolinea

L’ormai ex presidente Stompo ha voluto fare totale chiarezza sui motivi che lo hanno spinto a compiere questo gesto drastico. Attraverso una nota stampa ufficiale, il massimo dirigente ha confermato la fine del suo mandato dopo un ciclo durato ben dieci anni.

La decisione era stata in realtà già ampiamente anticipata lo scorso 10 maggio, seguita da un incontro formale con l’amministrazione comunale. La scelta di fare un passo indietro è maturata circa due mesi prima del termine ultimo fissato per l’iscrizione al torneo.

Il patron ha espresso la forte speranza che entro il prossimo 10 luglio si possano creare le basi per dare continuità al progetto sportivo. Sotto la sua gestione, la squadra ha compiuto una scalata straordinaria partendo dalla Prima Categoria fino alla quarta serie.

I dettagli sulle tre manifestazioni d’interesse per il club

Il presidente uscente ha consegnato al sindaco Mirello Crisafulli anche tutto il materiale raccolto dallo studio di consulenza legale incaricato. Nelle ultime settimane sono pervenute soltanto tre richieste ritenute realmente credibili per il futuro della compagine siciliana.

La prima opzione riguarda un investitore italiano, già a capo di un altro sodalizio calcistico, che ha mostrato una parziale disponibilità. Spetterà ora al primo cittadino approfondire i colloqui per capire se ci siano i margini per un suo inserimento in società.

Una seconda manifestazione d’interesse era giunta nei giorni scorsi dall’estero, gestita direttamente dal patron tramite alcune interlocuzioni a distanza. La cordata straniera ha però deciso di non approfondire l’analisi a causa dei tempi troppo ristretti per il passaggio.

La terza opzione scritta sul tavolo conteneva un’offerta economica pari a 200mila euro per rilevare l’intero pacchetto societario. Questa proposta prevedeva tuttavia il trasferimento immediato del titolo sportivo in un’altra realtà cittadina dell’isola.

Cosa significa questa scelta per il futuro del calcio ennese

La decisione di rifiutare l’offerta da 200mila euro dimostra l’attaccamento dell’ex presidente verso i colori della propria città natale. Nonostante la possibilità di monetizzare, la dirigenza ha preferito tutelare la storia della squadra, esprimendo però forte amarezza.

Il panorama dilettantistico siciliano rischia di perdere una delle sue piazze più calde e passionali proprio nei giorni decisivi per le iscrizioni. Il silenzio dell’imprenditoria locale e le polemiche con alcuni esponenti politici hanno complicato maledettamente la ricerca di nuovi soci.

L’Enna Calcio viene descritto nella nota come un patrimonio indiscusso di tutta la collettività e non come un bene personale. Il rischio concreto è che le sponde politiche e gli egoismi personali possano rovinare quanto di buono costruito sul campo.

La conclusione e la palla che passa alle istituzioni

Le prossime ore saranno decisive per capire se il sindaco Crisafulli riuscirà a coagulare le forze economiche necessarie al salvataggio. La città si trova davanti a un bivio storico che determinerà il posizionamento sportivo dei prossimi anni.

La parte sana della tifoseria si aspetta una risposta immediata da parte di chi ha a cuore le sorti del club gialloverde. Il tempo stringe e le scadenze federali per presentare la documentazione non concederanno alcuna proroga ai ritardatari.

Stompo ha concluso il suo intervento dicendosi fiero per aver difeso la storia del club su tutti i fronti possibili. Il verdetto finale sul futuro del calcio a Enna spetta adesso esclusivamente alle decisioni della comunità locale.