Quattro allenatori sono già saltati e il campionato potrebbe presto presentare il conto a un altro tecnico. Dopo Grosso, Tedesco, Cuesta e Stroppa, la corsa per evitare il quinto esonero della Serie A 2026/27 entra nel vivo. La sesta giornata aveva già eguagliato il primato negativo della stagione 1959/60: adesso ogni turno può riservare nuove sorprese.
La stagione sta confermando quanto siano fragili gli equilibri sulle panchine. L'uscita di scena di Cuesta, arrivata appena una settimana dopo una vittoria casalinga contro il Genoa, è l'esempio più evidente di un calcio nel quale anche un risultato positivo può non bastare a cancellare i dubbi.
Classifica e risultati: chi rischia davvero
Le situazioni più delicate coinvolgono allenatori di primo piano e tecnici chiamati a gestire squadre in difficoltà. Juventus e Napoli sono inevitabilmente sotto osservazione, ma l'attenzione si sposta anche su Udinese, Genoa e Fiorentina. In alcuni casi pesano le sconfitte consecutive, in altri una classifica che non rispecchia le aspettative.
Il calendario può diventare decisivo. Gli scontri ravvicinati con avversari impegnativi riducono il tempo a disposizione per correggere gli errori e aumentano la pressione sulle società. La prima panchina da monitorare, in questo scenario, è quella friulana.
Udinese, cinque sconfitte consecutive fanno paura
Il 3-0 incassato alla Bluenergy Arena contro il Lecce ha aggravato la posizione di Kosta Runjaic. L'Udinese è apparsa in difficoltà e il passivo avrebbe potuto essere ancora più pesante senza gli interventi di Okoye. Una prestazione che si aggiunge a una serie negativa diventata ormai impossibile da ignorare.
Dopo un avvio apparentemente convincente, i bianconeri hanno inanellato cinque sconfitte consecutive. Il rendimento è crollato e la classifica vede la squadra nel gruppo delle penultime a quota quattro punti. La necessità di cambiare passo è evidente, anche se per il momento non sembrano esserci segnali concreti di una decisione imminente da parte della famiglia Pozzo.
Runjaic, il Milan può diventare l'ultima chiamata
Il prossimo ostacolo si chiama Milan e il confronto assume un peso particolare proprio per il momento attraversato dall'Udinese. Una nuova battuta d'arresto potrebbe aumentare la pressione sull'allenatore tedesco, chiamato a dimostrare che il gruppo è ancora in grado di reagire.
La squadra friulana dovrà ritrovare compattezza, attenzione difensiva e capacità di restare dentro la partita anche nei momenti difficili. Contro un avversario di alto livello, ogni errore rischia di essere pagato caro. Per Runjaic la priorità è interrompere la caduta prima che la crisi coinvolga definitivamente anche il futuro della panchina.
Napoli, Allegri non può più permettersi passi falsi
La situazione è delicata anche per Massimiliano Allegri. Il Napoli ha raccolto cinque sconfitte nelle prime otto uscite e il rendimento ha acceso interrogativi sia sul percorso in campionato sia sulle ambizioni europee. La pressione cresce, anche se Aurelio De Laurentiis, secondo le indiscrezioni riportate, non vorrebbe prendere in considerazione l'ipotesi dell'esonero.
La fiducia della società dovrà però trovare riscontro sul campo. Gli azzurri sono chiamati a una reazione immediata, perché continuare a perdere terreno potrebbe compromettere gli obiettivi stagionali. La qualità della rosa e le aspettative dell'ambiente rendono il momento ancora più delicato.
Champions League, il Bodo/Glimt apre una settimana decisiva
Il calendario non concede tregua al Napoli. La sfida di Champions League contro il Bodo/Glimt rappresenta un appuntamento pesante, seguito dal confronto con la Roma. Due partite che possono influenzare il clima intorno alla squadra e le valutazioni sul lavoro di Allegri.
Il rischio non riguarda soltanto il prestigio sportivo. Mancare la qualificazione alla prossima Champions League potrebbe avere conseguenze importanti anche sui conti della società. Ecco perché la reazione richiesta all'allenatore è urgente: servono punti, prestazioni convincenti e una squadra capace di ritrovare continuità.
Juventus, Spalletti deve ritrovare il controllo
Anche Luciano Spalletti è finito sotto osservazione. Il confronto con un altro ex commissario tecnico ha evidenziato una differenza di percorso: mentre una squadra è riuscita a rialzarsi facendo leva sulla guida dell'allenatore, la Juventus continua a mostrare difficoltà e a faticare nella ricerca di un'identità precisa.
La classifica, secondo il quadro descritto, è persino peggiore di quella lasciata dal predecessore, esonerato nello stesso periodo della stagione con un punto in più. Un dato che alimenta le preoccupazioni e rende necessario un cambio di passo. A complicare la situazione è anche la sensazione che la squadra non segua sempre con convinzione le indicazioni del tecnico.
Europa League, il Rennes è il primo ostacolo
La trasferta europea contro il Rennes arriva in un momento complicato per i bianconeri. Gli impegni ravvicinati e la stanchezza accumulata dopo Vigo hanno inciso sulle energie a disposizione, mentre le difficoltà di organico riducono le possibilità di rotazione.
Dopo l'appuntamento continentale, la Juventus dovrà affrontare il Lecce in trasferta e successivamente il Genoa, prima di tornare allo Stadium per la sfida contro il Napoli. Un calendario che lascia poco spazio agli errori e che potrebbe pesare anche sul futuro di Spalletti. La squadra ha bisogno di una svolta, ma ritrovarla senza recuperare energie e compattezza sarà tutt'altro che semplice.
Genoa, la vittoria sulla Fiorentina dà ossigeno a De Rossi
Il 2-1 conquistato a Marassi contro la Fiorentina ha restituito un po' di serenità al Genoa di Daniele De Rossi. Il successo è prezioso per il morale e per la classifica, ma non basta a mettere definitivamente al riparo l'allenatore.
I rossoblù condividono quota quattro punti con il Monza e devono trovare continuità per allontanarsi dalle zone più pericolose. La vittoria può rappresentare una ripartenza, a condizione che venga accompagnata da nuove prestazioni positive. Per De Rossi, la sfida è dare seguito al risultato e dimostrare che la squadra ha imboccato la strada giusta.
Fiorentina, Vanoli deve ricompattare la squadra
Anche la Fiorentina resta una situazione da seguire con attenzione. Dopo l'addio di Grosso, l'arrivo di Vanoli sembrava aver prodotto una scossa positiva, ma le successive battute d'arresto contro Genoa e Como hanno riportato in superficie problemi ancora irrisolti.
L'allenatore viola avrebbe più tempo rispetto ad altri colleghi per intervenire, ma il campo continua a chiedere risposte. La squadra appare spesso sfilacciata, con distanze tra i reparti che compromettono l'equilibrio complessivo. La priorità è blindare la difesa e ritrovare una maggiore compattezza, elementi indispensabili per evitare che la crisi si aggravi.
Quinto esonero in Serie A: quale sarà la prossima panchina a saltare?
Il quadro resta aperto e nessuna delle situazioni descritte porta automaticamente a un cambio in panchina. Runjaic deve fermare la caduta dell'Udinese, Allegri è chiamato a rilanciare il Napoli e Spalletti deve restituire certezze alla Juventus. Anche Juric, De Rossi e Vanoli sono attesi da verifiche importanti.
La prossima giornata potrebbe cambiare le prospettive, soprattutto per chi affronta avversari di alto livello con una classifica già complicata. Una vittoria può allentare la pressione, mentre un'altra sconfitta rischia di trasformare i dubbi in decisioni drastiche. La Serie A 2026/27 ha già dimostrato di non concedere garanzie: il quinto esonero potrebbe essere più vicino del previsto.







