Sta tornando e lo sta facendo alla grande. Cristian Shpendi ha cominciato il suo terzo campionato di Serie B con numeri che raccontano meglio di qualsiasi altra cosa la sua crescita. Sei gol nelle prime cinque giornate, tutti decisivi, con una continuità realizzativa che lo ha portato immediatamente sotto i riflettori.
Shpendi sempre a segno nelle prime cinque
Un gol al debutto contro la Sampdoria, un altro a Chiavari, poi la rete contro il Mantova, la doppietta contro la Cremonese e infine il sigillo di venerdì scorso a Castellammare di Stabia.
Cinque partite, sei gol e soprattutto una caratteristica che rende ancora più significativo il suo rendimento: Shpendi è andato a segno in ogni giornata disputata. Un dato che lo rende l'unico giocatore delle prime tre leghe dei cinque principali campionati europei ad aver trovato sempre la via della rete nelle gare finora giocate.
La sua partenza ha quindi assunto proporzioni importanti anche a livello internazionale. Nelle prime due serie dei principali campionati europei, soltanto Raphinha del Barcellona aveva segnato più gol in meno partite, con sei reti nelle prime quattro giornate prima delle successive triplette.
Il paragone con Myrtaj e la storia del Cesena
A Cesena c'è anche un precedente che rende ancora più particolare l'avvio del centravanti italo-albanese. Ventiquattro anni fa, con la stessa maglia numero 9, un altro attaccante albanese aveva iniziato il campionato a un ritmo ancora superiore.
Si tratta di Florian Myrtaj, oggi cinquantenne, che nel 2002, con Beppe Iachini in panchina, riuscì a segnare otto gol nelle prime cinque giornate. Nella storia del club bianconero, dunque, nessuno aveva fatto meglio di lui tra i giocatori capaci di partire così forte in un campionato professionistico.
Il confronto va però inserito nel giusto contesto. Quel Cesena giocava in una categoria inferiore, mentre Shpendi sta costruendo i suoi numeri nel campionato di Serie B, dove il livello della competizione rende ancora più significativo il suo rendimento.
Otto tiri nello specchio, sei gol
La differenza rispetto alla scorsa stagione non riguarda soltanto il numero delle reti. Shpendi appare oggi molto più efficace sotto porta, come dimostrano anche i numeri relativi alle conclusioni.
Nelle prime cinque giornate ha effettuato appena otto tiri nello specchio. Sei si sono trasformati in gol, uno ha colpito il palo nella sfida contro la Sampdoria e soltanto una conclusione è stata respinta da un portiere, Bardi del Mantova, al 17' della gara del Manuzzi terminata 1-1.
Il dato è impressionante: il 75 per cento dei suoi tiri nello specchio è diventato una rete. Una percentuale che fotografa la trasformazione di un attaccante che nella passata stagione aveva prodotto moltissimo senza riuscire a convertire in gol tutto il proprio potenziale.
Dall'xG alla concretezza: Shpendi è cambiato
Nella scorsa Serie B Shpendi era stato l'attaccante con l'xG più alto dell'intero campionato, con un valore di 17,96. Alla fine, però, le reti realizzate erano state 12.
Il tema, quindi, non era mai stato quello della capacità di arrivare alla conclusione o di costruirsi occasioni. Il salto di qualità che sta mostrando in questo avvio riguarda soprattutto la concretezza.
Oggi il numero 9 del Cesena sembra più puntuale e soprattutto più spietato. È una caratteristica che sta trasformando le occasioni in gol con una frequenza impressionante e che permette alla squadra di sfruttare al massimo il proprio riferimento offensivo.
L'allenatore: "Per tenerlo ho fatto le Guerre Puniche"
Il rendimento di Shpendi è legato anche alla posizione e al modo in cui viene utilizzato. L'attaccante sta giocando vicino alla porta, nel ruolo che gli permette di esprimere al meglio le proprie caratteristiche, dopo una stagione nella quale era stato spostato sulla fascia sinistra, lontano dalla zona più pericolosa.
Il suo allenatore Alessandro Diamanti ha sottolineato anche il rapporto instaurato con il centravanti, utilizzando una delle sue consuete battute: «Non mi piace parlare dei singoli, ma con Shpendi ho un ottimo rapporto e devo dire che, per tenerlo, ho fatto le Guerre Puniche».
Una frase che racconta il valore attribuito dal tecnico al suo attaccante e la volontà del Cesena di costruire il proprio percorso anche attorno alle qualità del numero 9.
Ora l'Albania: arriva il debutto ufficiale
Il momento positivo di Shpendi potrebbe proseguire anche sul palcoscenico internazionale. Il centravanti si è infatti messo a disposizione di Rolando Maran, pronto a inaugurare l'avventura in Nations League sulla panchina dell'Albania.
Dopo tre presenze in amichevole, Shpendi prepara dunque il debutto ufficiale con la Nazionale delle Aquile. Il ritorno in Romagna è previsto martedì prossimo, quando l'Albania sarà impegnata al San Marino Stadium di Serravalle, a circa quaranta minuti dal Manuzzi.
Per Shpendi sarà un altro passaggio importante di un inizio di stagione già straordinario. Sei gol in cinque partite hanno riscritto le gerarchie del Cesena e riportato alla memoria persino il precedente di Myrtaj. Ma adesso il numero 9 bianconero ha davanti a sé un'altra sfida: confermare anche con l'Albania la concretezza che lo ha trasformato nel bomber più decisivo delle prime giornate di Serie B.







