Lo Spezia corre, convince e comincia a guardare tutti dall’alto. Le Aquile hanno ritrovato entusiasmo dopo la delusione della retrocessione e si presentano allo scontro diretto con il Ravenna forti di otto successi consecutivi e 25 punti in classifica. Domenica in Romagna c’è molto più di una partita: in palio potrebbe esserci il primo allungo significativo nella corsa al vertice del Girone B di Serie C.
Spezia, la rinascita porta le firme di Turati e Angelozzi
Dietro la partenza lanciata dei liguri ci sono il lavoro sul campo di Marco Turati e la competenza dirigenziale di Guido Angelozzi. Due figure diverse, ma unite da un obiettivo comune: restituire allo Spezia certezze, ambizione e una prospettiva all’altezza della piazza.
Turati, ex allenatore del Siracusa e storico collaboratore di Vincenzo Italiano, ha raccolto una responsabilità importante. Ripartire dopo una retrocessione significa prima di tutto ricostruire la fiducia, evitando che le ferite della stagione precedente condizionino il presente. I risultati raccontano di una squadra organizzata, determinata e sempre più consapevole delle proprie possibilità.
Angelozzi, esperienza e ambizioni per le Aquile
Accanto al tecnico c’è Angelozzi, dirigente che conosce bene l’ambiente spezzino e che ha già contribuito a scrivere una pagina memorabile della storia del club con la promozione in Serie A del 2020. La sua esperienza rappresenta un riferimento importante nella costruzione di una squadra chiamata a reagire immediatamente alla discesa di categoria.
Il rendimento delle ultime settimane premia il lavoro dell’intero ambiente. Lo Spezia ha trovato continuità e risultati, trasformando una ripartenza delicata in una corsa entusiasmante. Ma la strada è ancora lunga e il prossimo appuntamento dirà molto sulla reale capacità dei bianconeri di reggere la pressione e consolidare il proprio primato.
Ravenna-Spezia, in palio un possibile allungo
Il calendario mette ora le Aquile davanti a un esame di maturità. Il Ravenna è secondo e rappresenta l’avversario ideale per misurare le ambizioni della capolista. Vincere in Romagna permetterebbe allo Spezia di portare a otto punti il vantaggio sui giallorossi, secondo lo scenario indicato alla vigilia, e di lanciare un messaggio forte a tutte le concorrenti.
Non sarebbe ancora una fuga definitiva: il campionato di Serie C nasconde insidie e una stagione può cambiare volto in poche giornate. Ma uno strappo del genere avrebbe un peso importante, sia per la classifica sia per la fiducia di un gruppo che ha già dimostrato di saper reagire alle difficoltà.
La Serie B torna un obiettivo concreto
La promozione non è ancora conquistata, ma per lo Spezia la prospettiva di tornare in Serie B comincia a diventare sempre più concreta. Gli otto successi consecutivi hanno riacceso l’entusiasmo e restituito credibilità al progetto, senza però cancellare la necessità di confermarsi nei confronti diretti.
Domenica serviranno personalità, attenzione e la stessa fame mostrata nelle ultime uscite. Turati e Angelozzi hanno contribuito a rimettere in moto le Aquile, ma la sfida con il Ravenna può segnare un passaggio decisivo. Perché tra continuare a comandare e tentare la prima vera fuga c’è una differenza sottile: vincere proprio quando la pressione aumenta.







