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PASSIGNANO, SESSA ALZA LA VOCE: "Se il Comune non fa qualcosa, lascio"

Il numero uno del club lacustre mette spalle al muro l'Amministrazione comunale per la situazione deficitaria dello stadio Comunale che costringe la società a giocare nell'impianto di Castel Rigore raddoppiando i costi di gestione

STEFANO BAGLIANI
PASSIGNANO SUL TRASIMENO - Lo spettacolo rappresentato da un pubblico quantificato fra le 600 e 700 unità presente al derby lacustre tra Passignano e Tuoro è ancora ben vivido negli occhi e nel cuore di Luigi Sessa, presidente della squadra che ha ospitato l'evento in un impianto bellissimo e particolarmente accogliente come quello di Castel Rigone. Resta pur sempre una soluzione di emergenza però, nonché anche particolarmente costosa per un gruppo dirigente che ci mette tanta passione ma che ha visto lievitare i costi della gestione del club in maniera importante.

Proprio su questo aspetto si incentra il commento del numero uno del Passignano in merito alla voce che gira secondo la quale vuole lasciare...
"Purtroppo il fatto che non ci sia alcun progetto in vista per far si che si possa tornare a giocare a Passignano mi porta a pensare questo. A breve mi voglio sedere a tavolino per capire le intenzioni dell'amministrazione comunale in merito agli impianti: se non ci sono soluzioni in vista, mi troverei costretto ad abbandonare questo progetto. Tutti mi chiedono di non farlo, c'è anche chi si sacrifica oltre il dovuto come il mister e lo staff tecnico nonché il gruppo dirigente, ma così non è possibile. Le nostre sono strutture di cinquanta anni fa e solo con i fatti, non con le parole, possono davvero farmi cambiare idea. In questi otto anni ho dato anima e corpo, ma con questa situazione gli stimoli vengono meno. Io e tutta la società vogliamo tornare a giocare a Passignano, non tollererò ulteriori tentennamenti".

Domenica però è stata vera festa sugli spalti gremiti dai supporter di due società che condividono lo stesso settore giovanile!
"E' vero - conferma Sessa - è stata una giornata bellissima, tutta quella gente presente riempie davvero il cuore ma a Passignano sarebbe stata ancora più bella. Lavorare con due impianti, oltre a pesare in maniera estremamente significativa sul bilancio della nostra società, condiziona molto anche il lavoro della squadra e ringrazio i ragazzi e lo staff tecnico per la disponibilità encomiabile che hanno mostrato".

Torniamo un attimo al calcio giocato: i risultati negativi di febbraio vi hanno allontanato dal vertice, cosa è successo in quel momento?
"La sconfitta con la Virtus Collina è stata la più dura da digerire - ammette Sessa - ma è stato anche un periodo in cui eravamo particolarmente condizionati da numerosi infortuni. Purtroppo siamo lontani dalla vetta, ma siamo ancora in linea con l'obiettivo prefissato, i play off sono alla nostra portata e dipendono solo da noi: se giochiamo con orgoglio ce la possiamo fare. Da sottolineare - conclude - che è un girone con tante squadre particolarmente forti, per cui a chi lo vincerà occorrerà solo fargli i complimenti."

Nella foto la tribuna gremita per assistere a Passignano-Tuoro

 

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  Scritto da Stefano Bagliani il 14/03/2023
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