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Serie A – Milan-Torino senza Leao: per i numeri è meglio per i rossoneri…

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani
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Caporedattore di Settecalcio.it
Serie A – Milan-Torino senza Leao: per i numeri è meglio per i rossoneri…

Stasera il Milan ospita il Torino a San Siro dovendo rinunciare a Rafa Leao. I numeri stagionali indicano sorprendentemente che i rossoneri sono più efficaci senza l’asso portoghese, registrando medie realizzative e di solidità difensiva superiori quando il numero dieci resta ai box.

Il forfait è diventato ufficiale dopo l’allenamento di venerdì 20 marzo. L’attaccante ha accusato il riacutizzarsi di un dolore all’adduttore destro, lo stesso fastidio che lo aveva già condizionato a dicembre, costringendo Massimiliano Allegri a ridisegnare l’undici titolare per il match casalingo.

L’impatto statistico e il paradosso tattico di Allegri

Nonostante Leao sia il miglior marcatore della squadra con 9 centri in campionato (al pari di Pulisic), il Milan sembra trovare un equilibrio diverso in sua assenza. Come riportato da gianlucadimarzio.it, la produzione offensiva collettiva subisce una mutazione statistica davvero inaspettata.

Senza il portoghese in campo, la media realizzativa del Milan sale a 2,14 gol a partita, contro gli 1,32 registrati quando Leao agisce da punta titolare. Anche il dato degli “Expected Goals” (xG) conferma il trend: 2,16 senza di lui rispetto all’1,70 prodotto con la sua presenza.

Bisogna tuttavia contestualizzare questi dati: su sette assenze totali in stagione, cinque sono avvenute contro formazioni della parte destra della classifica, come Lecce, Cremonese, Verona, Parma e Udinese. Questo fattore potrebbe aver gonfiato parzialmente le medie offensive dei rossoneri.

Solidità difensiva: una squadra più compatta

Il dato più impressionante riguarda però la fase di non possesso. Con Leao sul terreno di gioco, il Milan concede mediamente 11,82 tiri agli avversari; un numero che crolla drasticamente a soli 8 tiri subiti nelle gare in cui il fuoriclasse lusitano non è disponibile.

Anche il valore degli xGA (gol attesi concessi) riflette questa tendenza alla compattezza. Con il numero dieci la media è di 1,32, mentre senza di lui scende a un solidissimo 0,45, suggerendo che la squadra riesca a coprire meglio il campo e a limitare le transizioni avversarie.

Queste statistiche non sminuiscono il valore assoluto di un giocatore capace di segnare più dell’anno scorso (8 reti in 34 presenze nella passata stagione), ma aprono una riflessione profonda per Allegri sulla ricerca della formula perfetta per integrare il talento senza perdere equilibrio.

La sfida contro il Torino sarà dunque l’ennesimo banco di prova per capire se il Milan saprà confermare questo “paradosso dei numeri”. La vittoria è fondamentale per la classifica, ma l’obiettivo resta quello di esaltare Leao rendendolo parte di un ingranaggio che sia finalmente solido in entrambe le fasi.