Il quadro definitivo delle finali per gli spareggi nazionali di Eccellenza è ufficialmente delineato dopo il completamento delle semifinali di ritorno. Restano in corsa quattordici società pronte a darsi battaglia per gli ultimi sette pass promozionali disponibili per la Serie D.
Gli infuocati match di andata andranno in scena il prossimo 7 giugno, mentre le sfide decisive di ritorno si disputeranno il 14 giugno. Saranno centottanta minuti ad altissima tensione sportiva che decreteranno i verdetti finali della stagione.
Il verdetto odierno del campo ha emesso sentenze sorprendenti, ribaltando i pronostici della vigilia e regalando partite ricche di gol, colpi di scena e delusioni cocenti per piazze storiche del calcio dilettantistico italiano.
Le eliminazioni eccellenti di SPAL, Viareggio e Pordenone
Le semifinali hanno sancito l’inattesa estromissione della Nuova SPAL dal tabellone principale. Gli estensi, denominati anche Ars et Labor Ferrara nei tabellini ufficiali, hanno dovuto abbandonare ogni velleità di promozione a causa di un doppio passo falso contro la Santegidiese, capace di imporsi per 2-0 nel computo totale tra andata e ritorno.
Niente da fare nemmeno per il Viareggio, che è stato letteralmente travolto dall’Ilvamaddalena con un pesante 4-1 nel match di ritorno, dopo che la gara di andata si era chiusa in parità sull’1-1.
Si interrompe bruscamente anche la corsa del Nuovo Pordenone per mano della Fezzanese. I liguri hanno blindato la qualificazione vincendo 2-0 la prima sfida e replicando con un netto 3-1 nella gara di ritorno disputata nella prestigiosa cornice dello stadio “Alberto Picco” di La Spezia.
Il brivido del Taranto e il super derby siciliano
Una delle sfide più drammatiche delle ultime ore ha visto protagonista il Taranto guidato in panchina da Ciro Danucci. I pugliesi, forti del successo per 3-1 dell’andata, si sono trovati sotto di due reti contro un coraggioso Apice, un parziale che avrebbe trascinato l’incontro ai tempi supplementari.
A scacciare lo spettro della clamorosa eliminazione ci ha pensato Trombino, autore della rete del definitivo 2-1 nei minuti di recupero che ha sigillato il passaggio del turno per i rossoblù.
Grandi emozioni si sono registrate anche sull’asse calabro-siciliano nella sfida tra Kamarat e Trebisacce. La formazione siciliana è riuscita a rimontare i due gol di svantaggio accumulati all’andata, superando poi gli avversari ai calci di rigore col punteggio complessivo di 7-6.
La compagine di Cammarata troverà sulla propria strada l’Avola, formazione che ha superato agevolmente l’ostacolo Angelo Cristofaro Oppido con un netto 4-1 complessivo, dando vita a una vera e propria finalissima regionale tutta siciliana.
Cosa significa questo turno per il futuro della Serie D
La composizione delle sette finali nazionali mette di fronte realtà calcistiche profondamente diverse tra loro, promettendo un turno conclusivo all’insegna dell’equilibrio e del grande seguito di pubblico.
Raggiungere la quarta serie nazionale rappresenta un traguardo economico e sportivo vitale, un trampolino di lancio che consentirà alle sette vincenti di accedere alle prestigiose trattative live del calciomercato estivo dei grandi professionisti.
Il valore espresso dai vari comitati regionali si rifletterà in queste ultime sfide da dentro o fuori, dove l’esperienza dei singoli calciatori e la tenuta mentale nei momenti chiave dei match faranno l’assoluta differenza per il salto di categoria.
Il riepilogo completo del tabellone delle finalissime
Il programma ufficiale degli spareggi propone i seguenti accoppiamenti per le sfide d’andata e ritorno: Avola contro Kamarat, Gladiator contro Taranto, Grassina contro Santegidiese, Ilvamaddalena contro Pol. Pietralunghese, Lascaris contro Fezzanese, Levico Terme contro Certosa e infine Soncinese contro Solbiatese.
Tutte le contendenti inizieranno la preparazione immediata nei rispettivi quartier generali, con i tecnici impegnati a studiare le ultimissime soluzioni tattiche per sorprendere gli avversari nei primi novanta minuti di gioco del 7 giugno.
Il lungo e tortuoso cammino dell’Eccellenza è giunto al suo epilogo naturale: quattordici squadre sognano la gloria, ma solo sette potranno festeggiare il definitivo approdo nel calcio che conta.








