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Mondiali 2026 – Tutti i segreti e i numeri del Marocco di Mohamed Ouahbi

DiStefano Bagliani·Pubblicato
Mondiali 2026 – Tutti i segreti e i numeri del Marocco di Mohamed Ouahbi
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La massima rassegna calcistica del pianeta si avvicina al calcio d'inizio e i riflettori sono puntati sulla spedizione africana dei Leoni dell'Atlante. Inserito nel Gruppo C, il Marocco si appresta a vivere una nuova avventura iridata negli stadi del Nord America, con l'ambizione di confermare l'eccellente reputazione internazionale guadagnata nelle ultime edizioni.

L'esordio ufficiale del club è fissato per domenica 14 giugno sul prestigioso prato del New York New Jersey Stadium. La gara inaugurale metterà subito di fronte i nordafricani a un colosso del calcio mondiale come il Brasile, in un match che si preannuncia stellare e decisivo per le sorti dell'intero raggruppamento.

La formula della competizione prevede il passaggio del turno per le prime due classificate di ogni raggruppamento. A queste si aggiungeranno le otto migliori terze classificate di tutti i gironi, che completeranno il quadro delle formazioni ammesse alla successiva fase a eliminazione diretta, a partire dagli ottavi di finale.

La lista ufficiale dei convocati selezionati per i Mondiali 2026

I quadri tecnici dell'organico mostrano un perfetto equilibrio tra l'esperienza accumulata nei principali campionati del vecchio continente e l'esuberanza fisica delle nuove leve. Tra i pali la certezza assoluta rimane l'estremo difensore Bounou, coadiuvato nelle gerarchie dai colleghi di reparto El Kajoui e Tagnaouti.

Il reparto difensivo fa perno sulla straordinaria spinta ed esperienza internazionale di Hakimi e Mazraoui. La linea dei centrali e degli esterni si completa con gli innesti di Salah-Eddine, Belammari, Diop, Riad, El Ouahdi, Halhal e infine la fisicità di Aguero.

La linea mediana del campo garantisce una notevole qualità nella transizione del pallone e una forte diga in fase di non possesso. La cabina di regia e le fasce saranno presidiate da El Ayanoui, El Khannouss, Ounahi, Bouaddi, Saibari, l'ex fiorentino Amrabat e il dinamismo di El Mourabet.

La batteria dei trequartisti e degli attaccanti promette imprevedibilità, rapidità e un grande fiuto del gol nei momenti decisivi. Le speranze di scardinare le difese avversarie sono affidate al talento di Diaz, supportato da Aboe, Amaimouni, Rahimi, Talbi, Yassine e dal bomber El Kaabi.

La storia del Commissario Tecnico Mohamed Ouahbi

La guida tecnica della selezione maggiore è stata affidata al carismatico tecnico Mohamed Ouahbi. Il professionista vanta una lunghissima e proficua esperienza nel settore giovanile del club belga dell'Anderlecht, dove ha lavorato per oltre diciassette anni formando alcuni dei migliori talenti europei.

La Federazione lo ha scelto per la sua straordinaria capacità di valorizzare gli elementi più giovani, dote già ampiamente dimostrata durante la sua precedente esperienza al timone della selezione Under 20 marocchina. Il ct fa del collettivo e dell'organizzazione tattica i suoi principali punti di forza.

La sua filosofia di gioco si sposa perfettamente con le caratteristiche atletiche e tecniche dei calciatori a disposizione. Il mister cercherà di plasmare un gruppo coeso e affamato, capace di sopperire con la tattica e lo spirito di sacrificio al divario fisico con le superpotenze globali.

Il cammino storico e la tradizione della Nazionale ai Mondiali

La compagine nordafricana vanta una tradizione di tutto rispetto all'interno della massima competizione calcistica globale, avendo timbrato la propria presenza in ben sette edizioni della fase finale. Il debutto assoluto della squadra risale all'edizione del 1970 disputata sui campi del Messico.

La prima storica svolta per il movimento calcistico del paese è arrivata nel 1986, quando il gruppo divenne la prima selezione africana capace di superare la fase a gironi. Il vero capolavoro sportivo è stato però firmato durante la memorabile rassegna di Qatar 2022.

In quell'occasione, la squadra ha infranto ogni record continentale e arabo raggiungendo una clamorosa semifinale e chiudendo il torneo al quarto posto assoluto. Quel risultato ha dimostrato al mondo intero come la selezione possa competere alla pari con le storiche potenze europee e sudamericane.

Breve storia e competitività delle avversarie del girone

Il cammino nel Gruppo C si preannuncia particolarmente ostico a causa dello spessore tecnico delle rivali inserite dall'urna. Il Brasile non ha certo bisogno di presentazioni, rappresentando la squadra più titolata della storia del calcio e la naturale favorita per il primo posto.

La Scozia rappresenta la tipica espressione del calcio britannico, caratterizzato da un'eccezionale intensità agonistica, solidità difensiva e grande pericolosità sui calci piazzati. Storicamente i nordafricani conservano un ottimo ricordo dei britannici, già battuti nettamente per 3-0 durante la fase a gironi di Francia 1998.

La formazione di Haiti recita invece il ruolo di potenziale cenerentola del raggruppamento, ma non per questo va sottovalutata. La compagine caraibica fa della velocità dei propri attaccanti e dell'imprevedibilità tattica le armi principali per provare a sovvertire i pronostici della vigilia.

Le conclusioni sulle prospettive della spedizione marocchina

I Leoni dell'Atlante si presentano ai blocchi di partenza della competizione con una rosa matura, profonda e reduce da un cammino di qualificazione brillante. La gestione dei momenti chiave all'interno delle tre sfide ravvicinate sarà l'elemento cruciale per il passaggio del turno.

Il debutto contro i verdeoro costringerà gli uomini di Mohamed Ouahbi a mantenere la massima concentrazione fin dal primo minuto di gioco. Un risultato positivo all'esordio garantirebbe una forte spinta emotiva per le successive sfide contro scozzesi e haitiani.

Il movimento calcistico nazionale vive il suo momento di massimo splendore storico e la tifoseria sogna una nuova cavalcata leggendaria. Le basi per disputare un grande torneo ci sono tutte, ora la parola definitiva spetta come sempre al rettangolo verde.

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Autore

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani

Caporedattore

Caporedattore di SetteCalcio.it | Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

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