Comincia in una delle piazze più calde d'Europa il cammino Champions dell'Arsenal. Questa sera alle 21.00, al Maradona, i Gunners affrontano il Napoli di Massimiliano Allegri nella prima giornata della nuova Champions League.
Una trasferta impegnativa sulla carta, ma che arriva in un momento particolarmente positivo per la squadra di Mikel Arteta. L'Arsenal si presenta infatti a Napoli con quattro vittorie su quattro partite, nove gol realizzati e appena uno incassato.
I campioni d'Inghilterra e finalisti dell'ultima Champions League inseguono quel trofeo che manca da sempre nella loro bacheca. E l'inizio di stagione lascia intendere che i Gunners abbiano tutte le intenzioni di essere protagonisti anche in questa edizione.
Arsenal, un avvio perfetto per i Gunners
Il percorso dell'Arsenal è iniziato con il successo per 3-0 sul Manchester City nel Community Shield, prima delle tre vittorie consecutive ottenute in Premier League contro Coventry, Aston Villa e Chelsea.
Un rendimento che racconta una squadra già molto solida e capace di trovare continuità. Il trascinatore è il capitano Martin Odegaard, già autore di tre gol, compreso quello decisivo nel derby londinese.
Ma è soprattutto la fase difensiva a rappresentare uno dei punti di forza della formazione di Arteta. Nelle ultime 15 gare di Champions nei tempi regolamentari, l'Arsenal è infatti imbattuto.
In questo arco di partite i Gunners hanno collezionato nove clean sheet, più di qualsiasi altra squadra del torneo, e hanno subito appena sette gol, un dato che conferma la straordinaria organizzazione difensiva della formazione inglese.
Calafiori e Tzolis, due osservati speciali
Tra gli uomini da tenere particolarmente d'occhio al Maradona c'è Riccardo Calafiori. La sua posizione in campo è difficile da definire con precisione: parte da terzino, ma spesso finisce per accompagnare l'azione offensiva fino a creare superiorità numerica vicino all'attaccante.
Una caratteristica che permette all'Arsenal di cambiare rapidamente pelle durante le proprie azioni offensive e che può creare problemi alla difesa del Napoli.
Altro elemento da seguire con attenzione è Tzolis, arrivato in estate ma già perfettamente inserito nei meccanismi della squadra di Arteta. La sua presenza aggiunge un'ulteriore soluzione al reparto offensivo dei Gunners.
Davanti Havertz è favorito su Gyokeres, ma la presenza dell'ex attaccante dello Sporting Lisbona può comunque rivelarsi preziosa. La sua fisicità e la capacità di occupare gli spazi possono infatti favorire gli inserimenti di giocatori come Odegaard e Saka.
Arteta, buone notizie dall'infermeria
Sul fronte della formazione arrivano indicazioni positive per Arteta. La rosa è quasi al completo e c'è anche la possibilità di vedere Zubimendi dal primo minuto.
Resta invece da sciogliere il ballottaggio Guimaraes a centrocampo, mentre in difesa le assenze rappresentano la principale nota negativa.
Saliba, Timber e Mosquera non saranno infatti disponibili. La coppia Konsa-Gabriel appare quindi pressoché certa davanti alla porta dell'Arsenal.
Nonostante qualche assenza nel reparto arretrato, i numeri recenti continuano a certificare la solidità dei Gunners. E proprio la capacità di concedere poco potrebbe diventare una delle chiavi della sfida del Maradona.
Arsenal, l'obiettivo è partire forte
L'Arsenal ha inoltre un dato dalla propria parte negli esordi europei: i Gunners non hanno perso nessuna delle ultime nove gare d'esordio nelle competizioni europee, con sette vittorie e due pareggi.
Un rendimento che testimonia la capacità della squadra di Arteta di approcciare con la giusta mentalità gli appuntamenti internazionali.
Questa sera, però, l'ambiente sarà completamente diverso. Il Maradona rappresenta uno degli scenari più caldi d'Europa e il Napoli di Allegri arriva alla sfida con la voglia di reagire dopo le due sconfitte consecutive in Serie A.
Per l'Arsenal sarà quindi necessario mettere in campo tutta la propria solidità, senza lasciarsi condizionare dalla pressione del debutto.
Alle 21.00 sarà battaglia. Da una parte il Napoli, chiamato a sfruttare l'energia del proprio stadio; dall'altra un Arsenal che arriva al Maradona forte di quattro vittorie consecutive, una difesa praticamente impenetrabile e grandi ambizioni europee.
I Gunners hanno tutte le carte in regola per far saltare il banco, ma al Maradona servirà una prestazione all'altezza del grande appuntamento.







