Il Bologna si avvicina al recupero di Roberto Piccoli, ma non ha ancora certezze sulla disponibilità di Jay Enem per la trasferta contro il Parma del 7 novembre. Il centravanti italiano sta completando il percorso dopo la lesione muscolare, mentre l'olandese continua a fare i conti con un problema al tendine d'Achille.
La ripresa degli allenamenti di martedì 3 novembre sarà decisiva per Raffaele Palladino, che punta ad ampliare le alternative offensive senza accelerare il recupero della migliore condizione di Artem Dovbyk.
Il rientro del centravanti dopo tre settimane
Piccoli è fermo dal 17 ottobre, quando aveva accusato un problema muscolare durante la partita contro l'Inter. Gli esami successivi avevano evidenziato una lesione del bicipite femorale della coscia destra, con una prognosi iniziale di circa tre settimane.
Il periodo indicato dallo staff medico coincide con la settimana del derby emiliano. La gara del Tardini, in programma sabato 7 novembre alle 18:00, rappresenta quindi il primo appuntamento utile per il ritorno dell'attaccante.
Le condizioni sono migliorate negli ultimi giorni e il giocatore non accuserebbe più dolore nella zona interessata. Prima dello stop l'italiano aveva disputato da titolare tutte le prime sette giornate di Serie A, segnando nel pareggio per 2-2 contro il Sassuolo: il suo recupero permetterebbe di ritrovare un riferimento offensivo utilizzato con continuità.
Il nodo del tendine per Enem
La situazione dell'olandese richiede maggiore attenzione. L'attaccante è alle prese con una tendinopatia achillea che nelle ultime settimane lo ha costretto a seguire un programma di lavoro differenziato.
Gli aggiornamenti presentano prospettive differenti. I segnali di miglioramento lasciano aperta la possibilità di un ritorno insieme a Piccoli, mentre le valutazioni più prudenti indicano che potrebbe servire altro tempo prima di riprendere regolarmente gli allenamenti collettivi.
A differenza del compagno, non esiste ancora una data precisa di recupero: sarà la risposta del tendine ai carichi di lavoro a stabilire quando tornerà a disposizione. Enem aveva già dimostrato di poter incidere entrando dalla panchina, con il gol decisivo nella vittoria contro il Lecce.

Cosa cambia nella gestione di Dovbyk
Il possibile ritorno del centravanti italiano avrebbe conseguenze anche sull'impiego dell'ucraino. Dovbyk è nuovamente a disposizione, ma sta ancora lavorando per raggiungere una condizione che gli consenta di sostenere un impiego prolungato: contro il Monza, il 31 ottobre, è entrato soltanto all'83', mentre Palladino aveva scelto Jens Odgaard come riferimento offensivo dal primo minuto.
Il Bologna ha quindi continuato a trovare soluzioni anche senza i due attaccanti indisponibili. Il recupero di Piccoli permetterebbe però di distribuire diversamente il minutaggio, evitando di aumentare troppo rapidamente il carico di lavoro dell'ucraino.
Con un centravanti in più il tecnico potrebbe alternare maggiormente le caratteristiche dei propri attaccanti. Il ritorno dell'olandese completerebbe le rotazioni, ma la sua situazione fisica impone ancora prudenza.
Il contesto prima della sosta
La squadra si presenta al Tardini dopo tre vittorie consecutive in campionato: 2-0 contro il Cagliari, 4-2 sul campo del Milan e 2-1 contro il Monza.
I risultati hanno confermato la capacità dei rossoblù di mantenere efficacia offensiva anche con una rosa ridotta nel reparto avanzato. Il derby precede inoltre la sosta per le nazionali, con il ritorno in campo fissato per il 22 novembre contro l'Udinese: una data che rappresenta un'ulteriore opportunità per completare il recupero dei giocatori non ancora pronti.
La ripresa degli allenamenti del 3 novembre chiarirà quanto il Bologna potrà effettivamente recuperare prima della trasferta e quali soluzioni offensive resteranno disponibili.






