Il Bologna avrebbe individuato in Warren Bondo una possibile soluzione per rinforzare il centrocampo nel mercato di gennaio. Secondo quanto riferito dal giornalista Nicolò Schira, i rossoblù avrebbero chiesto informazioni al Milan per il francese classe 2003, valutando un prestito con diritto di riscatto.
L'interesse arriva in un momento delicato per gli emiliani, fermi a cinque punti dopo sette giornate di Serie A. La squadra ha bisogno di ritrovare continuità e la finestra invernale rappresenta un'occasione per ampliare le alternative a disposizione dell'allenatore.
Perché il profilo interessa a Palladino
Il principale punto a favore del centrocampista è la conoscenza reciproca con il tecnico. Durante l'esperienza al Monza il francese ha lavorato con l'attuale allenatore rossoblù, trovando spazio in un sistema che richiedeva intensità, pressione e attenzione agli equilibri difensivi.
Il giocatore, che ha compiuto 23 anni a settembre, può agire davanti alla difesa oppure in una mediana a due. Le caratteristiche principali sono il dinamismo, il recupero del pallone e la capacità di coprire ampie zone del campo.
Il Bologna ha segnato sei gol e ne ha subiti dieci nelle prime sette partite, numeri che evidenziano le difficoltà di un gruppo ancora alla ricerca del giusto equilibrio, soprattutto nella gestione delle transizioni. Bondo potrebbe aggiungere intensità e nuove possibilità di rotazione accanto a Lewis Ferguson e Tommaso Pobega, pur senza rappresentare un regista classico: è un centrocampista di interdizione, più efficace nel lavoro senza pallone.
La situazione in rossonero
Il quadro al Milan rende il mercato di gennaio particolarmente importante. Dopo il prestito alla Cremonese nella stagione 2025/26, il francese è rientrato senza trovare spazio nelle scelte di Rúben Amorim, e il 12 ottobre ha ripreso ad allenarsi con la prima squadra dopo circa tre mesi di lavoro individuale.
Il ritorno in gruppo non ha però modificato la sua posizione nelle competizioni ufficiali. Bondo non è stato inserito nelle liste per Serie A ed Europa League, restando escluso dalle partite di queste competizioni nella prima parte della stagione.
Per un calciatore di 23 anni la continuità rappresenta un aspetto centrale. L'esperienza in Lombardia gli aveva permesso di accumulare minuti e mantenere un ruolo attivo nelle rotazioni, mentre l'attuale situazione limita le occasioni. Il contratto con i rossoneri scade il 30 giugno 2029, durata che consente al club di valutare soluzioni diverse senza arrivare necessariamente a una cessione definitiva.
La formula allo studio
La soluzione presa in considerazione sarebbe il prestito con diritto di riscatto, che consentirebbe al Bologna di valutare il rendimento del francese prima di decidere su un eventuale acquisto definitivo.
Per i rossoblù sarebbe un'operazione coerente con l'esigenza di rinforzare la rosa senza affrontare subito il costo di un trasferimento a titolo definitivo. Il Milan, invece, troverebbe una destinazione utile alla valorizzazione di un giocatore che attualmente non rientra nelle rotazioni.
La formula offrirebbe inoltre la possibilità di verificare l'adattamento del centrocampista alle esigenze della squadra. Conoscere già Palladino rappresenta un vantaggio, ma il rendimento dipenderebbe anche dall'intesa con gli altri interpreti del reparto.
Restano da definire le condizioni economiche, dalla cifra dell'eventuale riscatto alla gestione dell'ingaggio. Al momento non risultano accordi conclusi tra i club: finché nulla è sul tavolo si parla di una richiesta di informazioni, non di una trattativa, e i prossimi mesi diranno se l'interesse potrà trasformarsi in un'operazione.






