Nel ritiro di Ponte di Legno il Cagliari si ritrova a gestire un caso interno, quello di Sebastiano Esposito. L'attaccante, riscattato in estate dall'Inter e legato ai rossoblù fino al 2030, ha chiesto tramite l'agente Mario Giuffredi una revisione al rialzo del proprio contratto. La richiesta arriva a poche ore dalle dichiarazioni d'amore alla piazza rilasciate alla Gazzetta, che hanno subito acceso la tensione con la dirigenza sarda.
Le cifre del nodo contrattuale
Il contratto che lega Esposito al Cagliari scade il 30 giugno 2030 e prevede un ingaggio di circa 1,1 milioni lordi, pari a 600mila euro netti a stagione. Cifre che l'entourage considera ormai inadeguate al rendimento del giocatore, al punto da spingere Giuffredi a chiedere un adeguamento economico. La valutazione del cartellino, intanto, non scende sotto i 20 milioni: una soglia resa ancora più rigida dalla clausola che garantisce all'Inter il 40% sulla futura rivendita.
Il rendimento che alza la posta
La richiesta poggia sui numeri dell'ultima annata. Cresciuto nell'Inter, con cui ha totalizzato dodici anni, otto prestiti e un solo gol in prima squadra, Esposito ha trovato in Sardegna la prima società ad averlo acquistato a titolo definitivo. E ha ripagato la scelta con la miglior stagione della carriera: sette gol e cinque assist in Serie A da punto di riferimento dell'attacco di Fabio Pisacane, dopo i dieci centri realizzati l'anno precedente in prestito all'Empoli.
Un rendimento che aveva convinto il club a versare quattro milioni per l'obbligo di riscatto all'Inter, e che ora l'attaccante, classe 2002 e fratello di Pio e Salvatore, intende trasformare in un nuovo accordo. Solo venerdì, alla Gazzetta, aveva ribadito di voler essere «un leader di questo Cagliari», definendo la piazza «caldissima»: parole rilanciate sul palco della presentazione, che ora stridono con l'esplosione del caso.
L'ombra del Napoli e la contromossa
Sullo sfondo resta l'interesse del Napoli, che nelle scorse settimane avrebbe effettuato un sondaggio raccogliendo il gradimento del presidente Aurelio De Laurentiis e del direttore sportivo Giovanni Manna; sulle tracce dell'attaccante si sarebbero mosse anche Atalanta e Torino. Per blindarlo, il Cagliari valuta la contromossa: un prolungamento fino al 2031 accompagnato da un sensibile ritocco dell'ingaggio. Ieri sera, a Ponte di Legno, è partita la discussione, dopo che nel pomeriggio Esposito aveva parlato a lungo con il direttore sportivo Pietro Accardi e con Pisacane, mentre il presidente Tommaso Giulini seguiva la vicenda senza esporsi davanti alle telecamere.
Tifosi e campo: cosa succede ora
Il confronto è poi proseguito in hotel, senza che sia stata trovata l'intesa. Sui social, intanto, i tifosi non hanno gradito lo scoppio del caso a ridosso delle dichiarazioni d'affetto. Le prossime ore diranno se le parti troveranno un punto d'incontro: domani, alle 17, sul campo comunale di Temù, il Cagliari affronta il Modena nell'amichevole del ritiro di Ponte di Legno-Tonale, con il dubbio che riguarda proprio la presenza in campo di Esposito.






