Il Cagliari accelera per Lautaro Rivero. Il centrale mancino classe 2003 sarebbe il nome scelto dai rossoblù per completare la difesa: secondo il giornalista argentino Hernán Castillo la proposta al River Plate è concreta, ma non l'unica arrivata a Buenos Aires. Sul difensore ci sono anche la Real Sociedad di Pellegrino Matarazzo e un club della Süper Lig turca, e la richiesta degli argentini non lascia margini di sconto.
Il profilo mancino per completare il reparto
Yerry Mina resta il punto di riferimento della retroguardia sarda per personalità e struttura fisica, ma Fabio Pisacane chiede da tempo un centrale più rapido e più pulito nelle letture da affiancargli. Zé Pedro, ventinove anni e destro, è arrivato a titolo definitivo dal Porto. Mateusz Wieteska, invece, è rientrato dal prestito al Kocaelispor dopo un grave infortunio al ginocchio rimediato al debutto.
Il centrale difensivo resta una priorità dichiarata del mercato isolano, che segue anche Raphael Kofler del Sudtirol: Rivero, 185 centimetri, unisce gioco aereo nelle due aree e un lancio lungo di sinistro che gli permette di agire pure a destra.
Dieci milioni e la clausola simbolica
Le cifre, in ogni caso, restano il nodo vero. Il River chiede tra i sette e i dieci milioni di euro per l'intero cartellino e punta alla parte alta della forbice, mentre il valore di mercato del difensore è fermo a sette milioni. Gli argentini trattano da una posizione comoda: il 14 aprile 2026 Rivero ha rinnovato fino a dicembre 2029, con aumento salariale e una clausola di rescissione da cento milioni di dollari, cifra simbolica che protegge il patrimonio senza fissare il prezzo reale. I dettagli economici dell'offerta rossoblù non sono stati resi noti e la formula è ancora in fase di limatura.
Dal Maracanazo alla lista dei cedibili
Il percorso di Rivero è stato rapidissimo in entrambe le direzioni. Capitano delle riserve, nel 2024 è andato in prestito al Central Córdoba: una trentina di presenze, sei in Copa Libertadores, due gol, la Copa Argentina vinta e il 2-1 al Maracanà sul Flamengo del 9 aprile 2025, prima vittoria internazionale nella storia del club di Santiago del Estero. Richiamato a giugno 2025 per il Mondiale per Club, ha debuttato il 9 agosto contro l'Independiente e il 14 ottobre ha collezionato la sua unica presenza in Nazionale.
Nell'Apertura 2026 ha messo insieme 1538 minuti, un gol e sei ammonizioni, poi la finale del 24 maggio ha girato tutto: un suo tocco di mano ha regalato al Belgrano il rigore del 2-2, nel 3-2 che ha consegnato ai cordobesi il primo titolo della loro storia.
La corsa a tre e i prossimi passi
Dal giorno successivo il suo nome è finito nella lista dei cedibili, e l'arrivo di Nicolás Otamendi dal 1° luglio, con contratto fino alla fine del 2027, ha chiuso la strada. Rivero vuole l'Europa in questa finestra e anche il River spinge per la cessione, così da liberare spazio in rosa e risorse per i rinforzi difensivi chiesti da Eduardo Coudet. L'Atlético Madrid, accostato al giocatore nelle settimane scorse, non ha presentato alcuna proposta: la corsa resta a tre. Per i tifosi rossoblù è soprattutto una questione di volontà, perché la Real Sociedad si è già mossa e il tempo non gioca a favore dei sardi.






