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Juventus, Grabara e la maschera blu: ecco perché la indossa

DiStefano Bagliani·Pubblicato

Esordio da protagonista per Kamil Grabara con la Juventus. Il portiere polacco ha chiuso con un clean sheet e un assist la sfida contro il NEC, ma a catturare l’attenzione è stata soprattutto la consueta maschera protettiva blu.

Juventus, Grabara e la maschera blu: ecco perché la indossa
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Kamil Grabara si è presentato nel migliore dei modi al mondo Juventus. Il portiere polacco, arrivato dal Wolfsburg in prestito con diritto di riscatto, ha mantenuto la porta inviolata e fornito un assist nella netta vittoria per 5-0 contro il NEC.

Una prestazione che ha convinto anche Luciano Spalletti, che nel dopogara ha voluto sottolineare soprattutto una delle caratteristiche del nuovo portiere bianconero.

Grabara, esordio con clean sheet e assist

Oltre alla capacità di difendere la porta, Grabara ha mostrato qualità anche nella costruzione dal basso. Il suo contributo con i piedi non è passato inosservato e proprio da una sua giocata è arrivato l’assist che ha contribuito alla larga vittoria della Juventus.

“Devo fare i complimenti a Grabara perché ha fatto vedere la sua qualità con i piedi”, ha dichiarato Spalletti nel dopogara.

Una prima uscita dunque positiva per il classe 1999, arrivato alla Juventus negli ultimi giorni della sessione di calciomercato. Ma a incuriosire particolarmente i tifosi è stato anche un dettaglio diventato ormai caratteristico del portiere: la maschera protettiva blu che indossa durante le partite.

L'infortunio del 2022

Per capire il motivo della protezione bisogna tornare al luglio del 2022. All’epoca Grabara giocava in Danimarca con il Copenhagen e durante uno scontro con l’avversario Mathias Ross riportò la frattura delle ossa facciali.

L’infortunio fu particolarmente serio e costrinse il portiere a sottoporsi a un lungo intervento chirurgico, durato oltre sette ore. Dopo l’operazione, Grabara rimase lontano dai campi per circa due mesi e mezzo.

Qualche tempo dopo l’incidente, lo stesso portiere aveva raccontato le difficoltà vissute in quel periodo, spiegando anche di considerarsi fortunato per come era andata.

“Sono contento di non aver perso la vista”

“Mentirei se dicessi che sono stati giorni facili subito dopo l'incidente – aveva raccontato Grabara – ma poteva andare peggio. In realtà sono stato piuttosto fortunato a scamparla, anche se sono stato operato per sette ore”.

Il portiere aveva poi aggiunto: “Penso che i medici abbiano fatto un ottimo lavoro. Sono contento di non aver perso la vista”.

Dopo la guarigione, Grabara è tornato regolarmente a giocare, ma da quel momento ha scelto di scendere in campo indossando una maschera protettiva in carbonio.

Perché la maschera è sempre blu?

La protezione è diventata nel tempo un elemento distintivo dell'immagine di Grabara. Il portiere la utilizza sistematicamente e in Germania è diventato particolarmente riconoscibile proprio per questo particolare.

La scelta di continuare a indossarla non è però legata necessariamente alla necessità di proteggere una parte ancora fragile del volto. Dopo l’infortunio e la completa guarigione, la maschera è rimasta una protezione con cui il portiere evidentemente si sente più sicuro.

Nel tempo può essere diventata anche una sorta di elemento scaramantico, ma sul colore la spiegazione è decisamente più semplice.

Il blu è una scelta cromatica

La maschera deve essere rigorosamente blu, ma in questo caso la scaramanzia non c’entra. La scelta è puramente cromatica e legata al ruolo di Grabara.

Il blu, infatti, si abbina bene ai colori tradizionalmente utilizzati per le divise dei portieri. Una scelta estetica diventata ormai parte integrante del personaggio e che anche a Torino ha accompagnato il suo debutto.

Così, nella sua prima uscita con la Juventus, Grabara ha attirato l’attenzione per due motivi diversi: sul campo per un clean sheet e un assist, fuori dal campo per quella maschera blu che ormai rappresenta uno dei suoi tratti distintivi.

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Autore

Stefano Bagliani
Stefano Bagliani

Caporedattore

Caporedattore di SetteCalcio.it | Giornalista Pubblicista iscritto all’Ordine dei Giornalisti dell’Umbria

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