Bruno Fernandes torna al centro delle trattative live di calciomercato: Juventus, Milan e Galatasaray seguono il capitano del Manchester United, in scadenza il 30 giugno 2027 e ancora senza accordo sul rinnovo. Il portoghese arriva dalla stagione della consacrazione, ventuno assist in Premier League e record assoluto del torneo, premiato come miglior giocatore dell'annata. I tre club si muovono su binari diversi, ma la finestra di silenzio che si era imposto è appena scaduta.
Il patto di silenzio scaduto al 90'+1
Lo scorso ottobre il portoghese aveva chiuso ogni discorso sul futuro con una frase secca: «fino ad allora non parlerò con nessuno», rimandando tutto a dopo il Mondiale. Il 6 luglio il Portogallo si è fermato agli ottavi, punito dal gol di Merino al 90'+1. Il rinnovo dato per imminente a fine luglio non è mai arrivato. Resta un anno di contratto, più un'opzione fino al 2028.
Sessantacinque milioni, ma solo fuori dalla Premier
Le cifre spiegano perché l'operazione sia tecnicamente possibile. Nel contratto figura una clausola da sessantacinque milioni di euro, poco meno di cinquantasette milioni di sterline, esercitabile soltanto da club che non militano in Premier League. La cifra supera ampiamente i trentacinque milioni ai quali i listini valutano il trentunenne, ma resta sotto i sessantaquattro milioni di sterline con cui i Red Devils stimano il proprio capitano. In caso di cessione, la richiesta si collocherebbe tra i cinquanta e i settantacinque milioni di euro. Il filtro vero, però, è l'ingaggio: la proposta di rinnovo studiata a Old Trafford viaggia sulle quattrocentomila sterline a settimana, cifra che ne farebbe di gran lunga il più pagato della rosa.
Massara in pressing, il Galatasaray con il portafoglio pronto
La Juventus si sarebbe mossa per prima, sondando i rappresentanti del giocatore. Frederic Massara, dal 7 luglio alla guida dell'area tecnica bianconera, lo valuterebbe come trequartista per Spalletti, che il 4 agosto ha ammesso di avere «ancora un paio di situazioni da completare». Il nodo, dopo i trentotto milioni per Kolo Muani e i trenta per Alajbegovic, resta il monte ingaggi. Il Galatasaray gioca su un altro terreno e avrebbe messo sul tavolo un netto fino a quindici milioni di euro a stagione: il portoghese sarebbe disponibile ad ascoltare il progetto di Istanbul. Offerte formali, al momento, non ne sarebbero arrivate.
Un ritorno in Italia, non una novità
Un ritorno in Serie A chiuderebbe un cerchio. Fernandes arrivò a Novara nel 2012 per quarantamila euro, mise insieme oltre cento presenze nel massimo campionato tra Udinese e Sampdoria e nel 2017 partì per lo Sporting per circa otto milioni. A San Siro, poi, siede un argomento che né la Juventus né il Galatasaray possono usare: dal 16 giugno la panchina rossonera è di Rúben Amorim, l'allenatore che lo guidò a Manchester e che nell'estate 2025 difese la sua permanenza dai centoquindici milioni dell'Al-Hilal. Dall'altra parte c'è Michael Carrick, confermato fino al 2028 dopo il terzo posto e il ritorno in Champions League: privarsene non è nei suoi piani. Le prossime settimane diranno se il fascino di un ritorno in Serie A basterà a superare le resistenze di categoria e di libro paga.






