Il Pescara è alle battute finali per Matteo Motta, terzino sinistro classe 2005 di proprietà dell'Inter. Il valore dell'operazione non sta soltanto nel percorso nel vivaio nerazzurro: dopo una stagione in prestito al Lumezzane, il mancino ha già alle spalle un primo vero anno nel calcio professionistico e conosce la Serie C dalla quale i biancazzurri devono ripartire.
Per Antonio Buscè arriva quindi un profilo giovane, ma già abituato alla categoria e al ritmo del calcio dei grandi.
Operazione verso la chiusura
La trattativa tra i due club è entrata nella fase finale.
Motta ha 21 anni, è nato il 10 febbraio 2005 ed è un terzino sinistro di piede mancino. Cresciuto nel settore giovanile dell'Inter, ha completato il proprio percorso fino alla Primavera prima di affacciarsi al calcio professionistico.
Il Pescara lavora ora agli ultimi dettagli per inserirlo nella rosa affidata a Buscè, impegnata nella ricostruzione dopo la retrocessione.
L'esperienza al Lumezzane
La stagione 2025/26 rappresenta il passaggio più importante nel percorso recente del giocatore.
Il Lumezzane lo aveva preso in prestito dall'Inter nell'agosto 2025. In Serie C il classe 2005 ha disputato 23 partite per 1.256 minuti, trovando spazio sia dall'inizio sia a gara in corso.
È stata la sua prima vera stagione lontano dal settore giovanile e gli ha permesso di confrontarsi con continuità con un campionato professionistico.
Per i biancazzurri il dettaglio pesa: Motta conserva margini di crescita, ma arriva già con una conoscenza diretta della categoria.
Dalla scuola Inter al calcio dei grandi
Prima dell'esperienza al Lumezzane, il terzino aveva costruito la propria formazione nel vivaio nerazzurro.
Con l'Inter ha raggiunto la Primavera e vinto anche il campionato di categoria. Al momento del suo arrivo a Lumezzane, il direttore sportivo Simone Pesce ne aveva indicato in tecnica, gamba e fame le caratteristiche principali.
Il prestito del 2025 aveva proprio l'obiettivo di trasformare quella formazione giovanile in esperienza professionistica. Un anno dopo, il passaggio in Abruzzo è lo sviluppo naturale di quel percorso.
Perché il profilo si adatta al nuovo Pescara
Il nuovo Pescara sta prendendo forma attorno alle idee di Antonio Buscè, che ha indicato il 4-3-3 come sistema di riferimento.
In quel contesto Motta offre una soluzione naturale sulla fascia sinistra.
Il suo profilo unisce tre elementi utili alla ricostruzione: giovane età, formazione tecnica di alto livello ed esperienza già maturata in Serie C. Non arriva quindi come semplice prospetto del vivaio Inter, ma come un giocatore che ha già superato il primo passaggio dal calcio giovanile a quello professionistico.
Un giovane già pronto per il nuovo ciclo
La retrocessione obbliga il club a ripartire e a costruire una rosa capace di essere competitiva fin da subito.
Motta rientra in questa logica.
Il richiamo dell'Inter resta importante, ma il dato che dà più sostanza all'operazione è ciò che è arrivato dopo il vivaio: 23 presenze in Serie C con il Lumezzane e un'intera stagione nel calcio professionistico.
Il Pescara punta così su un classe 2005 ancora migliorabile, ma già abituato alla categoria. Resta da capire quanto spazio troverà in una piazza chiamata a costruire subito la propria risalita.






