La Roma ha chiesto informazioni per Gabriel Martinelli, esterno sinistro dell'Arsenal e nome più pesante finito sul tavolo di Trigoria nella caccia all'ala richiesta da Gian Piero Gasperini. Il brasiliano arriva da una stagione a doppia faccia: miglior marcatore dei Gunners nell'ultima Champions League con sei gol, ma in Premier League appena undici volte titolare. Il dossier, però, non si deciderà sul solo valore del cartellino.
Sei gol in Champions, undici presenze da titolare
I numeri raccontano un giocatore trasformato in arma a partita in corso. In Europa Martinelli ha chiuso con sei gol e due assist nella corsa dell'Arsenal fino alla finale persa ai rigori con il Psg a Budapest, diventando il primo calciatore nella storia del club a segnare in cinque gare consecutive di Champions. Il suo marchio resta la rete di Bilbao: appena 36 secondi dopo essere entrato in campo, il gol più rapido di un subentrato dei londinesi nella competizione.
In campionato il quadro cambia. Una trentina di presenze e poco più di mille minuti, con un gol e quattro assist raccolti perlopiù a spezzoni. Copione ripetuto al Mondiale: dentro al 66' contro il Giappone, decisivo al 96'.
Perché l'Arsenal apre: valutazione da 45-50 milioni e il piano Vinicius
Ai club che si sono informati l'Arsenal ha fatto sapere di valutare il brasiliano tra i 45 e i 50 milioni di euro. Il contratto scade il 30 giugno 2027, con un'opzione di prolungamento in mano ai Gunners: è la leva che permette a Londra di non svendere.
La porta resta comunque aperta. L'Arsenal ha già speso 34 milioni di sterline per Christos Tzolis dopo l'addio di Trossard al Besiktas e ha avviato un sondaggio per Vinicius Junior, segnale di un reparto offensivo in movimento. Sullo sfondo si muovono anche Bayern Monaco, Manchester United, Tottenham e Juventus, pronti a inserirsi se il prezzo dovesse ammorbidirsi.
Il tetto da 4,5 milioni netti che decide tutto
Martinelli percepisce circa 11 milioni lordi a stagione, poco più di 6 netti. La Roma, invece, ha fissato a 4,5 milioni netti il limite per i singoli contratti: una linea decisa da Ryan Friedkin con il financial officer Jason Morrow per riportare il monte ingaggi verso i 100 milioni, dopo una stagione chiusa oltre i 140 lordi.
Non è solo un principio di bilancio: è già prassi consolidata a Trigoria. Dybala ha rinnovato accettando un taglio del 65%, fino a circa 2,8 milioni netti, e Summerville aveva già detto sì a 4,2 milioni netti a stagione prima che l'Al Hilal offrisse 70 milioni al West Ham e un quadriennale da 60 al giocatore. Resta un vantaggio per i giallorossi: Martinelli ha il passaporto italiano e non occupa uno slot da extracomunitario.
D'Amico, la pista Nusa e il calendario che stringe
Il dossier è nelle mani di Tony D'Amico, direttore sportivo dal 1° luglio e di nuovo al lavoro con Gasperini dopo gli anni all'Atalanta. La prima scelta resta Antonio Nusa, ma il Lipsia, che ha appena incassato oltre 100 milioni dal Real Madrid per Diomandé, non scende da quasi 60 milioni. Un margine stretto per due trattative parallele.
Intanto Garnacho è finito in prestito all'Aston Villa e Greenwood al Fenerbahce, che gli garantisce 8 milioni a stagione. La Roma è tornata in Champions e apre il campionato il 24 agosto all'Olimpico contro la Fiorentina, mentre il mercato chiude il 1° settembre alle 20: le prossime settimane diranno quale delle due piste, Nusa o Martinelli, troverà davvero la quadra economica richiesta da Trigoria.






