La nuova edizione della Champions League è partita da pochi giorni, ma la UEFA ha già messo in moto la macchina dei pagamenti. Secondo quanto riportato da Calcio e Finanza, oggi la Federcalcio europea effettua i primi versamenti ai club impegnati nella massima competizione continentale.
Si tratta di una prima tranche particolarmente importante, che comprende gran parte della quota di partecipazione e il 75% della somma prevista dal cosiddetto value pillar, la voce che accorpa i precedenti market pool e ranking storico.
UEFA, oltre 1,3 miliardi già distribuiti
Nel complesso, la UEFA verserà alle società oltre 1,3 miliardi di euro. La cifra comprende 643 milioni destinati ai bonus di partecipazione, 640 milioni relativi al value pillar e altri 30 milioni destinati ai club eliminati nei playoff di qualificazione alla fase campionato.
Il value pillar rappresenta quindi una componente significativa dei primi pagamenti. Per questa voce i club ricevono subito il 75% dell'importo previsto, mentre la parte restante arriverà successivamente.
La distribuzione segue criteri differenti e tiene conto anche del peso storico dei club nelle competizioni europee. Una differenza che emerge con particolare evidenza confrontando gli importi delle quattro società italiane presenti nella competizione.
Inter, Napoli, Roma e Como: 17,87 milioni di partecipazione
Per quanto riguarda il bonus di partecipazione, Inter, Napoli, Roma e Como ricevono in questa prima fase 17,87 milioni di euro ciascuna. Il saldo arriverà al termine della competizione, portando il valore complessivo della quota a 18,62 milioni.
La cifra è quindi uguale per tutte e quattro le italiane per quanto riguarda questa componente. Le differenze più marcate emergono invece analizzando il value pillar, dove il peso della storia europea dei singoli club incide sulla distribuzione.
Ed è proprio in questa voce che l’Inter si porta in testa tra le italiane, con un incasso iniziale di 24,01 milioni di euro, pari al 75% della cifra complessiva prevista per il club.

Inter al primo posto, poi Roma e Napoli
Alle spalle dell’Inter c’è la Roma, che incassa poco meno di 23 milioni di euro attraverso il value pillar. Il Napoli si ferma invece poco sotto quota 20 milioni.
Chiude il quadro il Como, che riceve poco meno di 10 milioni di euro. La società lariana paga in questo caso l'assenza di uno storico nelle competizioni europee, elemento che pesa sulla distribuzione di questa componente.
La differenza tra le cifre incassate dalle quattro italiane emerge dunque soprattutto nella parte legata al valore storico e commerciale della partecipazione alla Champions League.
Alle italiane oltre 147 milioni di euro
Sommando le diverse componenti, i club italiani incassano complessivamente oltre 147 milioni di euro in questa prima fase della Champions League 2026/27, secondo le stime riportate da Calcio e Finanza.
L’Inter riceve quasi 42 milioni di euro, mentre la Juventus, indicata nel quadro complessivo dei pagamenti, si ferma a poco meno di 41 milioni. Per il Napoli l’incasso supera invece i 37 milioni.
Il Como, alla sua prima partecipazione alle competizioni europee, riceve più di 27,5 milioni di euro.
Si tratta dunque di una prima iniezione economica di grande rilievo per i club coinvolti, con la stagione europea che potrà far crescere ulteriormente gli introiti attraverso i premi legati ai risultati e al percorso nella competizione.







