Nel fermento del calciomercato, il Sassuolo accelera per completare la corsia mancina di Alberto Aquilani: dal Benfica arriverebbe Rafael Obrador, con la formula del prestito e diritto di riscatto. Secondo quanto riferito da Fabrizio Romano, l'opzione sarebbe fissata a sette milioni di euro, da esercitare nel 2027. Lo spagnolo classe 2004 tornerebbe così in Serie A dopo i sei mesi al Torino, chiusi con diciassette presenze, tre assist, un solo giallo e una rete da trenta metri a Cagliari. Restano da completare visite mediche e firma; con la stessa formula, i neroverdi lavorerebbero anche per Benjamín Domínguez dal Bologna.
Il nodo economico rimasto in sospeso a Torino
Il diritto in mano ai granata valeva nove milioni ed è scaduto il 31 maggio senza essere esercitato. Il direttore sportivo Petrachi non avrebbe considerato quella cifra una condizione da rispettare, preferendo puntare su Cacciamani. Lo sconto chiesto al Benfica non sarebbe arrivato per un motivo preciso: quando nel luglio 2025 i portoghesi hanno versato cinque milioni al Real Madrid, i blancos si sarebbero tenuti il 50% della futura plusvalenza, e ogni ribasso peserebbe doppio sulle casse di Lisbona, che partiva da una richiesta vicina ai dieci milioni. Il Sassuolo si sarebbe inserito sulla formula rifiutata sotto la Mole, con due milioni in meno e nessun obbligo.
Una sola presenza in Portogallo, mezza stagione da titolare in Italia
Nato a Palma di Maiorca il 24 febbraio 2004, Obrador è cresciuto tra Mallorca e Real Madrid: sessantacinque gare con il Castilla in Primera Federación e una stagione da titolare al Deportivo in Segunda. Al Benfica, dove ha firmato fino al 2030, avrebbe collezionato una sola partita ufficiale, il 23 agosto 2025 contro il Tondela, chiuso da Dahl; oggi nemmeno Marco Silva lo considererebbe. Il prestito al Torino del 19 gennaio avrebbe ribaltato tutto: sedici gare di campionato più una di Coppa Italia, la rete di sinistro da fuori area contro il Cagliari e l'assist nel 2-2 con la Juventus all'ultima giornata. Non è solo una parentesi da comprimario: l'Italia sarebbe stata scelta perché più fisica e competitiva del Portogallo.
Doig in vetrina, una fascia ancora da coprire
Ulisses Garcia non è stato riscattato ed è tornato al Marsiglia, mentre Josh Doig, sotto contratto fino al 2028, sarebbe finito nel mirino di Sunderland, Marsiglia e Olympiacos. Il direttore sportivo Francesco Palmieri avrebbe tenuto Obrador in cima alla lista, con Emanuele Valeri come alternativa, per non restare scoperti a sinistra in un'estate che ha già portato la cessione di Muharemovic al Leeds.
Un ritorno con appuntamento al Mapei
Il calendario avrebbe già preparato la cornice: debutto il 23 agosto a Bergamo contro l'Atalanta, poi sabato 29 il Torino al Mapei Stadium. I tifosi neroverdi ritroverebbero subito un elemento che conosce già la Serie A; per Obrador, l'occasione di trasformare in riscatto quello che a Torino era rimasto a metà.






