L’Atalanta riflette sul proprio futuro tecnico e valuta il profilo di Stefano Pioli per la panchina della prossima stagione. Il club bergamasco, dopo la fine dell’era Gasperini e l’esperienza con Palladino, cerca una guida esperta capace di gestire un gruppo ambizioso.
La rivoluzione in casa nerazzurra non riguarda solo la guida tecnica, ma anche i quadri dirigenziali. Con l’imminente arrivo di Cristiano Giuntoli, le trattative live per la scelta del nuovo allenatore sono entrate nel vivo, con l’obiettivo di aprire un ciclo vincente e valorizzare i talenti in rosa.
Pioli aspetta la chiamata: l’identikit per i Percassi
Stefano Pioli è attualmente fermo dopo la breve parentesi alla Fiorentina conclusasi a novembre. Il tecnico emiliano, già protagonista di uno Scudetto storico con il Milan nel 2022, è alla ricerca di un progetto solido che gli permetta di rilanciarsi nel grande calcio italiano dopo l’esperienza in Arabia Saudita all’Al-Nassr.
Le ultimissime di mercato suggeriscono che la famiglia Percassi apprezzi particolarmente la sua dote di equilibratore e la capacità di lavorare con i giovani. Pioli rappresenta l’usato sicuro, un profilo affidabile che conosce perfettamente le dinamiche della Serie A e che potrebbe dare continuità ai risultati ottenuti dal club negli ultimi anni.
Tuttavia, la concorrenza non manca e l’Atalanta sta vagliando attentamente ogni dossier. La scelta del mister sarà il primo passo ufficiale della nuova gestione sportiva, un segnale chiaro alle rivali su quali siano le reali ambizioni della Dea per il prossimo campionato.
L’effetto Giuntoli e le opzioni alternative sulla scrivania
Molto del futuro nerazzurro passerà dalle mani di Cristiano Giuntoli, destinato a prendere il posto di Tony D’Amico. Il dirigente è già al lavoro per sondare il terreno e non si limita al solo nome di Pioli. In cima alla lista del prossimo Calciomercato restano vivi anche i nomi di Vincenzo Italiano e Thiago Motta.
Vincenzo Italiano gode di grande stima dopo l’ottima stagione trascorsa sulla panchina del Bologna, mentre Thiago Motta è un profilo che Giuntoli apprezza dai tempi della Juventus. Entrambi rappresentano soluzioni più moderne dal punto di vista tattico, ideali per una piazza che ha fame di bel gioco e innovazione.
Le prossime settimane saranno fondamentali per sciogliere le riserve. L’Atalanta ha bisogno di certezze per programmare la preparazione estiva e il mercato in entrata. La sensazione è che il club voglia chiudere il cerchio entro giugno, regalando alla tifoseria un nome capace di infiammare l’entusiasmo della piazza bergamasca.



