Il rapporto tra Sebastiano Esposito e il Cagliari vive il momento più delicato. Il comunicato della società rossoblù e la successiva replica dell'agente Mario Giuffredi hanno aperto una frattura che potrebbe incidere anche sul futuro dell'attaccante, già seguito da diversi club nelle scorse settimane.
Il comunicato del Cagliari e la risposta di Giuffredi
La vicenda prende il via con la nota ufficiale del Cagliari. Il club ha comunicato che il giocatore "ha lasciato senza autorizzazione il ritiro della Prima squadra a Ponte di Legno". Nello stesso comunicato la società precisa che il calciatore "al momento non ha fornito al Club motivazioni in merito alla propria decisione", aggiungendo che non partirà con la squadra per l'amichevole contro l'Union Berlino e che "la Società valuterà quanto accaduto e si riserva di adottare i conseguenti provvedimenti".
La replica di Mario Giuffredi, affidata a TuttoMercatoWeb, è stata altrettanto netta. Il procuratore ha dichiarato: "Ciò che hanno scritto nel comunicato è falso. Il sottoscritto è stato dalle 22 fino alle 2 di stanotte a parlare ininterrottamente con il direttore Accardi e il tecnico Pisacane. In queste ore è stato presente anche, in alcuni momenti, il calciatore che sentiva il bisogno di tornare tre giorni a casa per ritrovare un po' di serenità. Sarebbe tornato il 5 alla ripresa degli allenamenti e il Cagliari sapeva tutto".
Giuffredi ha poi aggiunto: "Magari Pisacane dimentica cosa ha fatto il calciatore l'anno scorso e si prende le responsabilità quando gli fa comodo". Parole che hanno ulteriormente alimentato la tensione tra le parti e reso ancora più complicata una ricomposizione.
"Il ragazzo voleva restare a tutti i costi"
Il procuratore ha rivolto critiche anche al direttore sportivo Pietro Accardi: "Siamo stati quattro ore a parlare con Pietro Accardi, se poi il Cagliari ha un direttore sportivo che è un pupazzo ed è terrorizzato dal suo presidente a cui non comunica le cose io non posso saperlo. Ad Accardi ho spiegato la situazione. E Sebastiano è andato via dal ritiro all'1.45 in loro presenza dopo aver parlato con me".
Sul futuro dell'attaccante, Giuffredi ha spiegato: "Spero che adesso abbiano l'intelligenza di capire che bisogna fare mercato al calciatore, cosa che fin adesso non ho voluto fare perché il ragazzo voleva restare a tutti i costi a Cagliari. E pur di farlo aveva teso due mani, non una". Poi ha rincarato la dose: "Il presidente conosceva bene dall'inizio le nostre esigenze come le conoscevano allenatore e direttore. Giulini s'è fermato con noi dieci minuti, dimostrando così poco interesse. Anzi zero".
Nella parte finale dell'intervista il procuratore ha concluso: "Peccato, ritenevo Accardi un professionista serio. Ma sono anche fortemente deluso dall'allenatore che ancora non ho capito se vuole fare il tecnico oppure il manager. E aggiungo: ad ogni falsità che diranno risponderò botta su botta facendo uscire tutta la verità su questa storia. Una parte, al momento, la tengo per me".
Atalanta, Como e Torino seguono gli sviluppi
Le ultimissime raccontano di un futuro tutto da scrivere per Esposito. Prima dell'esplosione del caso, l'Atalanta aveva già manifestato il proprio interesse, proponendo al Cagliari l'inserimento di Daniel Maldini nell'operazione. Un'ipotesi che potrebbe tornare d'attualità dopo la rottura emersa nelle ultime ore.
Anche il Como aveva seguito con attenzione l'attaccante a inizio estate e resta tra le società interessate all'evoluzione della vicenda. Nelle ultime ore, poi, si registra anche l'interessamento del Torino, che potrebbe avere bisogno di un nuovo attaccante qualora Adams venisse ceduto in Premier League.
Le trattative live potrebbero quindi entrare presto nel vivo. Dopo quanto accaduto tra il Cagliari e Sebastiano Esposito, la permanenza dell'attaccante in rossoblù appare molto più complicata rispetto a pochi giorni fa. Le prossime mosse della società e dei club interessati saranno decisive per capire quale sarà la destinazione del classe 2002 e se la frattura potrà essere ricomposta oppure porterà definitivamente alla separazione.







