Sembrava ormai tutto pronto per il ritorno di Marco Giampaolo, ma la Sampdoria deve fare i conti con un nuovo imprevisto. La trattativa con l'allenatore si è fermata prima della firma e la società blucerchiata è stata costretta a rimettere mano ai propri piani. Dopo l'esonero di Bernardo Corradi, la ricerca del nuovo tecnico torna così al centro della scena.
L'intesa verbale, riportata lunedì 19 ottobre da Gianluca Di Marzio, prevedeva un contratto di un anno e mezzo. Un accordo che lasciava pensare a una soluzione ormai vicina, ma che non ha trovato lo sbocco definitivo. A complicare il quadro è stata la posizione contrattuale dell'allenatore, ancora legato alla Cremonese nonostante l'esonero maturato all'inizio della stagione.
Il nodo Cremonese dietro il mancato ritorno
Il motivo principale dell'affare saltato è legato proprio al rapporto ancora in essere tra Giampaolo e il club lombardo. Il tecnico aveva iniziato la stagione 2026/27 sulla panchina grigiorossa, prima di essere esonerato dopo appena due giornate. La fine dell'esperienza sportiva non aveva però comportato automaticamente la risoluzione del contratto.
Per arrivare alla firma con la Sampdoria era quindi necessario superare questo ostacolo. La mancata intesa sulla risoluzione ha impedito di completare il trasferimento a Genova, facendo naufragare un'operazione che sembrava ben avviata. Non si è trattato, dunque, di un accordo concluso e successivamente revocato, ma di un'intesa verbale che non è riuscita a trasformarsi in un contratto definitivo.
Giampaolo, un ritorno che avrebbe riportato esperienza
La scelta di puntare su Giampaolo aveva una motivazione precisa: il tecnico conosce già l'ambiente blucerchiato e ha guidato la squadra in due precedenti periodi. Il primo incarico risale al triennio 2016-2019, mentre la seconda esperienza è arrivata nel 2022. Il suo ritorno avrebbe permesso alla società di affidarsi a un allenatore già abituato alla piazza e alle pressioni che accompagnano la Sampdoria.
La dirigenza dovrà ora individuare un'alternativa senza perdere altro tempo. La classifica rende urgente una svolta e il mancato arrivo di Giampaolo complica una programmazione già condizionata dall'esonero di Corradi. Le ultimissime sulla panchina blucerchiata ruotano adesso attorno ai nomi dei possibili sostituti, mentre la squadra ha bisogno di ritrovare riferimenti tecnici e continuità.
Sampdoria, Lombardo prende temporaneamente la guida
In attesa di una decisione definitiva, la gestione della squadra è stata affidata temporaneamente ad Attilio Lombardo, già presente nell'ambiente doriano. Il suo compito sarà accompagnare il gruppo in una fase delicata, mentre la società prosegue il confronto sui profili disponibili. La soluzione provvisoria consente di affrontare gli impegni imminenti, ma non cancella la necessità di individuare un allenatore destinato a guidare il progetto nel medio periodo.
La priorità è evitare che l'incertezza sulla panchina finisca per pesare ulteriormente sul rendimento. La Sampdoria ha conquistato appena quattro punti nelle prime sette giornate e occupa l'ultimo posto in Serie B. Un bilancio che spiega la decisione di cambiare guida tecnica e rende ancora più importante la scelta del prossimo allenatore.
D'Angelo, Zanetti, D'Aversa e Mignani: i quattro candidati
Con Giampaolo fuori dai giochi, tra i profili emersi figurano Luca D'Angelo, Paolo Zanetti, Roberto D'Aversa e Michele Mignani. Sono quattro alternative con percorsi differenti, sulle quali la dirigenza dovrà riflettere per capire quale possa rispondere meglio alle necessità della squadra. Al momento, tuttavia, non risulta che uno di loro sia stato ufficializzato o scelto in maniera definitiva.
La valutazione dovrà tenere conto della situazione di classifica, del tempo disponibile per preparare le prossime gare e della necessità di dare una direzione precisa al gruppo. Nel calciomercato degli allenatori, le disponibilità contrattuali e i tempi delle trattative possono rivelarsi determinanti quanto le caratteristiche tecniche dei candidati. Per questo, dopo lo stop all'operazione Giampaolo, la Sampdoria è chiamata a muoversi con rapidità, ma anche a evitare una scelta dettata soltanto dall'emergenza.
Südtirol, Ascoli e Virtus Entella: calendario senza pause
Il calendario non concede molto spazio alle riflessioni. Sabato 24 ottobre la Sampdoria sarà impegnata in trasferta contro il Südtirol, mentre martedì 27 ottobre affronterà l'Ascoli. Il terzo appuntamento ravvicinato sarà quello del 31 ottobre contro la Virtus Entella: tre partite che possono incidere sul percorso dei blucerchiati in una fase già complicata.
Il rischio è che la vicenda della panchina finisca per sottrarre energie a una squadra che ha bisogno soprattutto di punti. La società deve trovare il giusto equilibrio tra la rapidità della decisione e la scelta di un tecnico in grado di affrontare una situazione difficile. Lombardo rappresenta per ora la soluzione temporanea, ma l'obiettivo resta individuare al più presto una guida stabile.
Sampdoria, adesso serve una decisione
Il mancato ritorno di Giampaolo apre un nuovo capitolo nell'avvio tormentato della stagione blucerchiata. L'accordo verbale non è bastato a superare il nodo contrattuale con la Cremonese e la società si ritrova a dover ripartire da quattro candidati, con Lombardo chiamato a gestire nell'immediato la squadra.
La classifica impone una risposta concreta e il calendario rende difficile rimandare ancora. La Sampdoria dovrà scegliere un allenatore capace di lavorare rapidamente sulle difficoltà emerse, restituendo fiducia al gruppo e provando a invertire la rotta. Dopo il colpo di scena legato a Giampaolo, l'attenzione si sposta ora sui nuovi candidati: sarà la prossima decisione della dirigenza a indicare la direzione della ripartenza.







