Il Bologna riapre il dossier portiere e tra i profili da tenere d'occhio spunta nuovamente Michele Di Gregorio. L'ipotesi di un intervento a gennaio prende forma nel quadro delle valutazioni sulla tenuta del reparto, con la società chiamata a capire se le attuali gerarchie possano offrire garanzie sufficienti per il prosieguo della stagione. Per ora non ci sono accordi definiti né una trattativa ufficialmente avviata.
La sconfitta per 3-1 contro l'Inter ha riportato l'attenzione sulle difficoltà della squadra e sulla necessità di trovare maggiore continuità. Il ritorno di Lukasz Skorupski tra i titolari non ha cancellato tutti i dubbi, mentre l'alternanza con il giovane Massimo Pessina non sembra aver ancora consegnato una risposta definitiva. Il tema resta aperto e il mercato potrebbe diventare una strada da percorrere.
Skorupski e Pessina, gerarchie ancora da definire
Il nodo non riguarda soltanto le prestazioni individuali, ma anche la ricerca di una soluzione stabile in un ruolo delicato. Skorupski porta con sé esperienza e conoscenza dell'ambiente, mentre Pessina rappresenta un'alternativa giovane sulla quale valutare prospettive e margini di crescita. La gestione dei due portieri, fin qui, non ha però dissipato le perplessità emerse durante la prima parte del campionato.
È in questo scenario che il Bologna starebbe ragionando sulla possibilità di inserire un nuovo elemento nella rosa. Le ultimissime sul fronte rossoblù indicano Di Gregorio come un nome da seguire, senza che questo significhi che la dirigenza abbia già scelto di affondare il colpo. Prima di passare dalle valutazioni ai fatti servirà capire quali siano le reali esigenze tecniche e quale spazio possa esserci per un'operazione invernale.
Di Gregorio, il legame con Palladino può pesare
A rendere interessante il profilo di Michele Di Gregorio c'è anche la conoscenza diretta con Raffaele Palladino, che lo ha allenato ai tempi del Monza. Un rapporto professionale già costruito potrebbe rappresentare un elemento utile nelle valutazioni, perché l'allenatore conosce le caratteristiche del portiere e il suo modo di lavorare. In una fase della stagione nella quale serve ridurre le incertezze, la possibilità di puntare su un giocatore già conosciuto dal tecnico può avere un valore.
Di Gregorio, attualmente al Bournemouth dopo il passaggio dalla Juventus, starebbe trovando poco spazio. Una situazione che potrebbe aprire interrogativi sul suo futuro, ma che da sola non basta a rendere scontato un trasferimento. Il ritorno in Italia dipenderebbe dalla volontà delle parti, dalla disponibilità del club inglese e dalla sostenibilità economica dell'operazione. Al momento, dunque, il suo nome resta una pista da monitorare, non una trattativa conclusa o già definita nei dettagli.
Calciomercato Bologna, a gennaio la scelta decisiva
La finestra invernale si avvicina e il Bologna dovrà stabilire se intervenire tra i pali oppure concedere ancora fiducia alle soluzioni già presenti in organico. Le prossime prestazioni di Skorupski e Pessina saranno importanti per orientare le valutazioni, perché un miglioramento della continuità potrebbe ridimensionare l'urgenza di cercare un nuovo estremo difensore. Al contrario, altre incertezze potrebbero spingere la dirigenza a esplorare con maggiore decisione il mercato.
Per Di Gregorio, intanto, il possibile ritorno in Serie A rappresenterebbe un'opportunità da valutare qualora si creassero le condizioni giuste. Il Bologna avrebbe bisogno di individuare un profilo in grado di offrire affidabilità e concorrenza interna, ma ogni scelta dovrà tenere conto delle risorse disponibili e delle esigenze complessive della squadra. Le trattative live dei prossimi mesi potranno chiarire se l'interesse si trasformerà in un contatto concreto.
Di Gregorio-Bologna, pista da seguire senza anticipare i tempi
Il nome del portiere resta quindi sul tavolo, mentre la società rossoblù continua a valutare il futuro del reparto. La conoscenza tra Palladino e Di Gregorio aggiunge un elemento alla possibile operazione, ma non rappresenta una garanzia di trasferimento. Serviranno conferme, sviluppi e soprattutto condizioni favorevoli per tutte le parti coinvolte.
Il mercato di gennaio potrebbe ridisegnare gli equilibri della porta rossoblù, ma la decisione non è ancora stata presa. Per il Bologna, la priorità rimane trovare la formula più adatta per aumentare la sicurezza difensiva senza muoversi d'impulso. Di Gregorio è un profilo da seguire: le prossime settimane diranno se resterà soltanto un'idea o se diventerà una possibilità concreta.







