Il futuro di Giovanni Malagò alla guida della FIGC entra nella sua fase decisiva. Il CONI ha ufficializzato la convocazione della Giunta Nazionale per martedì 6 ottobre alle ore 13, al Foro Italico, inserendo all'ordine del giorno il tema della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Nella stessa giornata, alle 14, è previsto anche il Consiglio Nazionale Straordinario.
La questione riguarda la posizione di Malagò e la sua eleggibilità alla presidenza della Federcalcio. Il tema era già stato affrontato dalla Giunta del CONI nella riunione di settembre, quando il presidente Luciano Buonfiglio aveva portato all'attenzione dell'organismo una relazione degli uffici sulle vicende relative all'elezione di Malagò.
Il 6 ottobre la Giunta CONI sulla posizione di Malagò
La convocazione ufficiale fissa dunque una data precisa per il nuovo passaggio della vicenda. La Giunta si riunirà alle 13 e, dopo l'appuntamento, sarà la volta del Consiglio Nazionale Straordinario, convocato alle 14 con la FIGC nuovamente inserita nell'ordine del giorno.
Il percorso arriva dopo l'esame della documentazione relativa alla posizione del presidente federale. Il CONI ha già reso noto che sul tema sono state formulate valutazioni e osservazioni, mentre la questione dell'eleggibilità resta al centro dell'attenzione dell'ordinamento sportivo.
Malagò: "Sono molto tranquillo"
Proprio nella giornata di oggi, 1° ottobre, Malagò è intervenuto a Firenze in occasione dell'Assemblea della Lega Pro. Il presidente della FIGC ha parlato anche della vicenda che riguarda il suo futuro, mostrando tranquillità rispetto agli sviluppi dei prossimi giorni.
"Sono molto tranquillo, l'approccio a questa materia si dimentica. Lo faccio da volontario e lo faccio perché sono stato eletto con consenso e voti. Sono stato chiamato dagli altri, non ho deciso io di scendere in campo", ha dichiarato Malagò.
Parole che arrivano a pochi giorni dalla riunione della Giunta CONI e che fotografano la posizione espressa pubblicamente dal presidente della Federcalcio. Il prossimo appuntamento istituzionale sarà quindi quello del 6 ottobre, quando il tema FIGC tornerà ufficialmente sul tavolo del CONI.
Il caso Bianchedi e lo scontro con Abodi
A Firenze Malagò ha affrontato anche la vicenda delle dimissioni di Diana Bianchedi da capo delegazione della Nazionale. Il presidente FIGC ha espresso il proprio sostegno alla scelta della dirigente e ha criticato apertamente le parole del ministro dello Sport Andrea Abodi.
"Dimissioni di Bianchedi? Non posso che condividere, è stata turbata dal fatto che un ministro dello sport (Andrea Abodi ndr) entri nel merito dei comportamenti della giunta".
Malagò ha poi aggiunto: "È stata un'entrata fuori luogo e sgrammaticata". E ancora, difendendo Bianchedi: "È impossibile darle torto e non mi sembra l'unica uscita su questioni che riguardano il calcio da parte del ministro".
"Un palese intervento sbagliato"
Il presidente della FIGC ha quindi parlato del giudizio pubblico sulla vicenda e del rapporto tra la propria posizione personale e quella della Federazione.
"Mi sembra che il giudizio sia unanime e un dato di fatto. È un palese intervento sbagliato, che non riguarda tanto la mia persona ma la federazione".
Dichiarazioni che arrivano mentre il CONI prepara il nuovo passaggio istituzionale. La Giunta del 6 ottobre sarà chiamata ad affrontare il punto FIGC, mentre nella stessa giornata il Consiglio Nazionale Straordinario tornerà sul tema.
Malagò e la sfida degli Europei 2032
Nel corso dell'incontro di Firenze, Malagò ha parlato anche della candidatura dell'Italia per gli Europei del 2032, sottolineando l'attenzione della UEFA nei confronti del nostro Paese.
"Sapete che da anni sono il portabandiera dei grandi eventi sportivi in Italia, l'Uefa ci sta guardando con molta attenzione. Massimo rispetto per l'Italia, massimo rispetto anche per il vicepresidente Gravina e la sua storia e, credo, anche per la mia persona".
Malagò ha poi puntualizzato: "Il nostro è un attestato di fiducia, perché a oggi un solo stadio sarebbe pronto a ospitare gli Europei mentre la Turchia ne ha ben più di cinque".
Ora, però, l'attenzione torna inevitabilmente sulla giornata del 6 ottobre. La Giunta CONI e, a seguire, il Consiglio Nazionale Straordinario rappresentano i prossimi passaggi ufficiali di una vicenda che ha riportato al centro dell'attenzione la posizione di Malagò e la governance della FIGC.







