Il vecchio Bentegodi potrebbe presto lasciare spazio a un impianto completamente nuovo. L'Hellas Verona ha depositato in Comune il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali, presentando il progetto curato dallo studio Gensler per uno stadio da 30mila posti da costruire nell'area dell'attuale impianto.
Nuovo Bentegodi, demolizione e ricostruzione
La strada individuata dal club è quella della demolizione dell'attuale struttura e della successiva ricostruzione. L'ipotesi di intervenire sull'impianto esistente, uno dei simboli di Italia '90, è stata considerata troppo onerosa rispetto alla realizzazione di una struttura completamente nuova.
Il progetto nasce con un obiettivo ambizioso: fare del nuovo Bentegodi uno degli impianti destinati a ospitare le partite di Euro 2032. Verona punta quindi a dotarsi di uno stadio moderno e adeguato a un grande appuntamento internazionale.
La nuova struttura avrebbe una capienza di 30mila spettatori e dovrebbe diventare non soltanto la casa dell'Hellas, ma anche un nuovo punto di riferimento per la città.
Un investimento da 300 milioni di euro
Il progetto prevede un investimento nell'ordine dei 300 milioni di euro. La parte principale delle risorse dovrebbe arrivare da investimenti privati della proprietà del club, con l'integrazione di una quota di partecipazione pubblica destinata alle componenti del progetto con maggiore impatto urbano.
L'idea è infatti quella di andare oltre il semplice utilizzo sportivo. Il nuovo stadio dovrebbe inserirsi nella vita quotidiana della città attraverso ristoranti, spazi commerciali, eventi aziendali e concerti.
L'obiettivo è trasformare il Bentegodi in un polo multifunzionale capace di rimanere attivo 365 giorni all'anno, valorizzando contemporaneamente anche le aree che circondano l'impianto.
Nuove entrate per l'Hellas Verona
Per l'Hellas Verona il nuovo stadio rappresenterebbe anche un'importante opportunità sul fronte economico. La società punta infatti a costruire fonti di ricavo più numerose e diversificate rispetto a quelle legate esclusivamente alle partite.
Hospitality, sponsorizzazioni ed eventi non calcistici sono alcune delle attività previste dal progetto. A queste si aggiungerebbero il museo del club e le visite guidate, con l'obiettivo di rendere lo stadio una struttura accessibile e attrattiva anche nei giorni senza partita.
Una trasformazione che, nelle intenzioni della società, dovrebbe aumentare il valore dell'impianto e rafforzare il rapporto tra l'Hellas, il Bentegodi e la città di Verona.
Il cantiere durerà tre anni
Uno degli aspetti più delicati riguarda la fase dei lavori. La durata prevista del cantiere è di tre anni, ma il progetto prevede che l'Hellas possa continuare a disputare le proprie partite in città durante il periodo della costruzione.
Per garantire la continuità dell'attività sportiva è previsto un ampliamento temporaneo dell'attuale impianto Olivieri, in via Sogare. Attorno alla struttura dovrebbe svilupparsi anche un programma più ampio di interventi sulle aree circostanti.
Il piano non riguarda quindi soltanto il nuovo stadio, ma comprende una riqualificazione più ampia delle infrastrutture sportive legate al territorio.
Quattro campi per giovani e calcio femminile
Tra gli interventi previsti figura anche la realizzazione di una rete composta da quattro campi da calcio. L'obiettivo è rinnovare e potenziare le strutture destinate alle squadre giovanili e femminili dell'Hellas Verona.
L'intervento avrebbe una ricaduta più ampia, perché le nuove infrastrutture sportive sarebbero pensate anche a beneficio dell'intera città. Il nuovo Bentegodi diventerebbe così il fulcro di un progetto che comprende stadio, attività commerciali, eventi e strutture sportive.
Il piano presentato in Comune apre dunque una nuova fase per Verona. Dalla demolizione dello storico impianto alla costruzione di uno stadio da 30mila posti, l'obiettivo è ridisegnare uno dei luoghi più riconoscibili del calcio italiano e trasformarlo in una struttura moderna, multifunzionale e aperta alla città.







