Giovanni Carnevali chiarisce quali sono le aspettative della Juventus per questa stagione. L'obiettivo di un club di questa dimensione resta vincere, ma l'amministratore delegato aggiunge un'indicazione più concreta: la squadra può arrivare «nelle prime quattro, nelle prime tre», continuando comunque a cercare il massimo risultato possibile.
È il passaggio che permette di andare oltre la dichiarazione di principio. Il dirigente non stabilisce un piazzamento obbligatorio, ma indica una fascia precisa della classifica nella quale può collocarsi la Juventus 2026/27.
Il riferimento concreto alla classifica
Parlando degli obiettivi stagionali, l'amministratore delegato ha spiegato: «L'obiettivo di una società come la Juve è quello di vincere. Poi si può arrivare nelle prime quattro, nelle prime tre, con l'obiettivo di fare il massimo».
Le due parti della risposta vanno lette insieme. Vincere resta l'ambizione legata alla dimensione del club, mentre terzo e quarto posto rappresentano due possibili risultati concreti del percorso in campionato. La top 4 non viene quindi presentata come traguardo minimo fissato dalla società, né come limite alle ambizioni: il riferimento riguarda dove la squadra può arrivare.
Sette punti dopo quattro giornate
La dichiarazione arriva dopo la prima sconfitta stagionale in Serie A. Domenica 13 settembre i bianconeri hanno perso 3-2 contro il Sassuolo al Mapei Stadium, restando a quota 7 punti dopo quattro turni.
La squadra di Luciano Spalletti aveva iniziato il campionato battendo Frosinone e Parma, prima del pareggio contro il Milan e del ko in Emilia. Carnevali ha riconosciuto gli errori commessi nell'ultima partita, sottolineando che il club non può permetterseli, e ha richiamato allo stesso tempo la necessità di costruire, lavorare e concedere tempo al progetto, escludendo l'idea di un cambio frequente di allenatore.
La zona Champions torna al centro
Il riferimento alle prime tre o quattro posizioni assume un significato preciso anche guardando alla stagione europea. I bianconeri quest'anno non disputano la Champions League, e chiudere tra le prime quattro in campionato rappresenterebbe la via per tornare nella principale competizione UEFA.
Esiste anche un secondo percorso. A inizio settembre lo stesso dirigente aveva definito l'Europa League un «obiettivo prioritario», ricordando che la vittoria del torneo garantisce l'accesso alla Champions della stagione successiva. Serie A ed Europa diventano così due strade verso lo stesso traguardo.
Ambizione e misura del percorso
Le parole dell'amministratore delegato permettono soprattutto di distinguere l'ambizione dalla possibile posizione finale. La Juventus parte dal principio di voler vincere e non pone un tetto al proprio risultato.
Quando però il discorso entra nel concreto del campionato, il riferimento citato è quello delle prime tre o quattro posizioni. Non è solo una formula: indicare una fascia significa fissare un metro con cui leggere la stagione, senza promesse di Scudetto e senza trasformare la top 4 in un obbligo.






