Il Napoli prepara la trasferta di Champions League con un'emergenza che va oltre il caso De Bruyne. Come riferito da Nicolò Schira, Giovanni Di Lorenzo, Mathías Olivera e Luca Marianucci salteranno la sfida di mercoledì 4 novembre contro il Porto, valida per la quarta giornata della fase campionato. Massimiliano Allegri spera di recuperare Kevin De Bruyne, uscito malconcio dal 2-0 incassato sul campo della Juventus e in forte dubbio per il Dragão.
Il nodo principale, però, riguarda le fasce. Per la notte di Oporto gli azzurri non hanno a disposizione nemmeno un terzino di ruolo, e la composizione della linea difensiva diventa il vero rebus della vigilia.
Quattro esterni fermi insieme
All'Allianz Stadium i partenopei hanno cambiato due pedine all'intervallo, e non per scelta tecnica: Di Lorenzo si è fermato per un risentimento all'adduttore, De Bruyne per una distorsione alla caviglia. In panchina sedeva Marco Landucci, al posto dello squalificato Allegri. Nella stessa gara si è fatto male anche Olivera, alle prese con un problema muscolare, mentre Marianucci è stato espulso e, in ogni caso, non fa parte della lista Champions.
Il conto si somma agli stop già noti. Leonardo Spinazzola si è fermato nel finale della partita con la Roma per una lesione di basso grado al bicipite femorale della coscia destra e punta a tornare tra i convocati dopo la sosta. Anche Favasuli è infortunato, e il quadro è più che una statistica sfortunata: tutti e quattro gli esterni difensivi della rosa sono fuori nello stesso momento.
Tre centrali per un'intera linea
Per Oporto i difensori pienamente arruolabili sono Rafa Marín, Sam Beukema e Amir Rrahmani, quest'ultimo reduce da uno stato influenzale ed entrato a gara in corso a Torino. Benoît Badiashile, infortunato proprio contro i giallorossi, e Alessandro Buongiorno restano ai box. Contro i bianconeri, con l'ingresso di Rrahmani, era stato Marianucci a scivolare sulla fascia: una soluzione d'emergenza che in Champions non potrà essere replicata.
Allegri dovrà quindi costruire gli esterni bassi con adattamenti.
Centrocampo: l'assenza di Lobotka e il verdetto sulla caviglia
Anche in mezzo al campo la coperta è corta. Stanislav Lobotka si è fatto male a Monza in uno scontro fortuito con Mangas: la diagnosi del club parla di lesione della sindesmosi tibio-peroneale senza instabilità, associata a una lesione di basso grado alla caviglia sinistra, con rientro previsto per metà dicembre. Senza De Bruyne il reparto ruoterebbe attorno a Scott McTominay, André-Frank Zambo Anguissa e Billy Gilmour.
Per il belga saranno decisivi gli esami: una distorsione lieve gli permetterebbe di essere in Portogallo. Restano indisponibili anche David Neres e Alisson Santos, mentre in attacco Rasmus Højlund, che aveva saltato la Juventus per la febbre, è in miglioramento.
Il Porto di Farioli, ancora a zero in Europa
Gli azzurri troveranno un avversario a due facce. In Primeira Liga il Porto di Francesco Farioli, campione in carica dopo il titolo conquistato dal tecnico italiano nella sua prima stagione in Portogallo, guida la classifica. In Champions, invece, i portoghesi sono ancora fermi a quota zero: 0-2 con il Manchester City e 0-1 con il PSV al Dragão, poi il 3-2 subito a Siviglia contro il Betis.
A dirigere la gara sarà l'inglese Michael Oliver, con Stuart Attwell al VAR. L'unico precedente del fischietto con il Napoli è Feyenoord-Napoli 2-1 del 6 dicembre 2017.
Anche la storia del confronto sorride ai Dragões. Nell'unica doppia sfida europea recente, gli ottavi di Europa League del 2014, il Porto vinse 1-0 in casa con un gol di Jackson Martínez e passò il turno dopo il 2-2 al San Paolo.
Una notte europea che pesa sulla stagione
In Champions il Napoli ha raccolto 3 punti in tre giornate: 0-1 al Maradona contro l'Arsenal, deciso da Martin Ødegaard, 3-1 subito a Villarreal e primo successo, 4-3, contro il Bodø/Glimt con la doppietta di McTominay. Dopo la terza giornata gli azzurri occupavano il 22esimo posto, in zona playoff, mentre il Porto era 34esimo. In Serie A la squadra di Allegri è ottava con 14 punti, a quattordici lunghezze dalla Lazio capolista, prossima avversaria domenica.
Quella di Torino è stata la sesta sconfitta in tredici partite ufficiali. Per i tifosi, la trasferta portoghese diventa un test sulla tenuta di una rosa ridotta all'osso. Porto-Napoli si gioca alle 21 ed è in esclusiva su Prime Video.






