C'è un filo che unisce il Licata di oggi a una delle storie più affascinanti del calcio italiano. È quello del gioco offensivo, del coraggio e della voglia di sorprendere. Giuseppe Russo sta riportando entusiasmo in una piazza che conosce bene il sapore delle imprese, con una squadra giovane, ambiziosa e capace di conquistare risultati importanti. La vittoria per 2-1 sul Siracusa ha dato ulteriore slancio a un gruppo che non vuole smettere di sognare.
Licata, Giuseppe Russo sulle orme di Zeman
La storia riporta al 1983, quando Zdeněk Zeman cominciò a sperimentare proprio a Licata le idee che avrebbero poi trovato la loro massima espressione a Foggia, dando vita alla celebre Zemanlandia. Pressing, verticalizzazioni, ritmo e calcio d'attacco: un marchio riconoscibile, capace di trasformare una squadra siciliana in una realtà da seguire con attenzione.
Oggi il credo di Russo presenta diversi punti di contatto con quello del tecnico boemo. Il 4-3-3 è il riferimento tattico di una formazione che punta sull'intensità e sulla valorizzazione dei giovani. Il dato più significativo è un undici titolare completamente under, con il portiere e capitano Valenti, 33 anni, nel ruolo di guida per un gruppo ricco di entusiasmo.
Davanti, tra i giocatori da seguire, c'è Minacori, già autore di quattro reti. Ma il valore del Licata non si esaurisce nei singoli: la forza della squadra sta anche nella capacità di interpretare un calcio propositivo e di affrontare gli avversari senza rinunciare alla propria identità.
Dalla Coppa Italia al sogno del campionato
Il momento positivo è testimoniato anche dal percorso in Coppa Italia. Il Licata ha recentemente ribaltato il Trapani, conquistando l'accesso ai sedicesimi di finale, dove mercoledì prossimo affronterà il Modica. Un risultato che rafforza la fiducia di un ambiente già trascinato dalle prestazioni in campionato.
L'entusiasmo è tornato a riempire il “Liotta”, oggi dotato di un terreno in erba. La vittoria contro il blasonato Siracusa ha regalato una giornata speciale, con lo stadio gremito e il coinvolgimento di famiglie e bambini. Un'atmosfera che Russo ha accolto con orgoglio, sottolineando quanto sia bello ritrovare una partecipazione così intensa.
Il tecnico, però, non vuole correre troppo. La salvezza resta il primo obiettivo dichiarato, anche se i risultati e la posizione in classifica autorizzano a guardare oltre. Il campo, come ha spiegato lo stesso allenatore, sarà il giudice delle ambizioni gialloblù.
Licata-Gela, un'altra occasione per continuare a stupire
Oggi, domenica 25 ottobre, alle 14.30, il Licata è atteso dalla trasferta contro il Gela, quartultimo con sei punti, compreso il peso della penalizzazione di uno. I padroni di casa arrivano dal pareggio per 1-1 sul campo della Vibonese, mentre la squadra di Russo si presenta all'appuntamento dopo il successo per 2-1 sul Siracusa.
La classifica offre un'occasione importante: il Licata è secondo a quota 17 insieme al Sambiase, a soli due punti dalla Reggina. Continuare a vincere significherebbe alimentare un inseguimento che, giornata dopo giornata, sta trasformando una partenza brillante in una candidatura da prendere sul serio.
Russo ha ereditato una tradizione calcistica speciale e sta costruendo una squadra che unisce gioventù, organizzazione e ambizione. Il paragone con Zeman evoca ricordi importanti, ma il presente ha già una sua identità. E mentre il “Liotta” ritrova il calore delle grandi occasioni, il Licata prova a scrivere un nuovo capitolo della propria favola.







